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Luigi Di Maio: “Chiedo agli iscritti su Rousseau un voto sul mio ruolo di capo politico”

Chiuse le urne, si aprono i confronti politici, sia all’interno del Governo, sia dentro partiti e movimenti. Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo hanno premiato e rafforzato la Lega di Matteo Salvini (salita a 34,26% dei consensi, primo partito in Italia) e allo stesso tempo destabilizzato l’alleato di Governo, il Movimento 5 Stelle che, rispetto alle elezioni del 4 marzo 2018, quindi poco più di un anno fa, ha perso più di 6 milioni di voti, finendo al terzo posto (con il 17,06%) dopo addirittura il Partito Democratico, dato da tutti per morto (ma in grado di attestarsi al 22,74%).

Una debacle politica senza appello, che inevitabilmente ha chiamato in causa prima di tutti Luigi Di Maio, il capo politico del Movimento, nonché vice Premier e Ministro dello Sviluppo economico.

Dopo i primi commenti all’indomani del voto, Di Maio ha stamattina pubblicato una lettera sul blog dei 5 Stelle, in cui chiede che il suo mandato di leader del Movimento sia rimesso alla volontà dei militanti.

Chiedo di mettere al voto degli iscritti su Rousseau il mio ruolo di capo politico, perché è giusto che siate voi ad esprimervi. Gli unici a cui devo rendere conto del mio operato”, si legge nel documento firmato da Di Maio.
La domanda a cui rispondere è: confermi Luigi Di Maio come capo politico del MoVimento 5 Stelle?  Le votazioni saranno aperte dalle 10 alle 20 di domani 30 maggio”.
Stasera analizzeremo l’esito del voto europeo insieme a tutti i parlamentari, in occasione dell’assemblea congiunta. Nei prossimi giorni farò altrettanto con i neo parlamentari europei, con i consiglieri regionali e una rappresentanza dei consiglieri comunali e con i sindaci”, ha evidenziato il vice Premier.

Una presa di coscienza dell’esito disastroso del voto alle europee 2019 e allo stesso tempo una dimostrazione di responsabilità e di presenza. Di Maio non si vuole sottrarre alle critiche e anzi chiede un voto su di lui, ma se le cose dovessero andare bene, cioè il suo incarico di leader del Movimento dovesse essere riconfermato, allora: “Se il Movimento rinnoverà la fiducia in me allora ci metteremo al lavoro per cambiare tante cose che non vanno. Io personalmente con ancora più impegno e dedizione”.
Non sono mai scappato dai miei doveri e se c’è qualcosa da cambiare nel Movimento lo faremo. Se ci sono strutture o luoghi decisionali da creare: lo faremo”, conclude il Ministro.

A questo punto, c’è da chiedersi se il voto degli iscritti alla piattaforma Rousseau sia solo relativo a Di Maio o all’intera azione di Governo, perché è chiaro che le due cose sono strettamente connesse. L’esecutivo sembra insomma più che mai appeso a questo voto online e forse alla Lega non dispiacerebbe un esito negativo.

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