Anche nei primi giorni di febbraio i consumatori devono fare i conti con gli effetti del trend di aumento del prezzo all’ingrosso dell’elettricità. Il PUN è salito sin dall’inizio dell’anno e si mantiene stabilmente sopra ai livelli registrati a fine 2025. Questo rialzo delle quotazioni significa bollette più care per molte famiglie. Esiste però qualche soluzione per evitare gli aumenti, come confrontare le migliori offerte luce degli operatori partner di SOStariffe.it e valutare l’attivazione di una tariffa a prezzo fisso.
PUN in salita: come comportarsi?
Il PUN, il Prezzo Unico Nazionale che determina il costo dell’energia elettrica, ha superato il prezzo medio degli ultimi mesi dello scorso anno. Mentre nella seconda parte dell’anno un MWh di energia costava all’incirca tra 100 e 115 euro, a gennaio si è attestato a 133 euro e a febbraio il dato parziale è attorno ai 131 euro. Rispetto alla media, quindi, l’aumento è compreso tra il 17 e il 18%.
Anche se nello stesso periodo dello scorso anno il PUN era ancora più alto (aveva raggiunto quota 150 €/MWh a febbraio 2025), l’aumento preoccupa comunque i consumatori, che rischiano di ricevere bollette particolarmente salate.
L’aumento registrato in queste prime settimane dell’anno sembra dovuto a fattori stagionali e a contribuire al rialzo delle quotazioni è soprattutto il clima più rigido, che ha spinto all’insù la domanda.
Di fronte a questi aumenti, che si stanno protraendo anche a febbraio, è opportuno capire come muoversi per evitare ulteriori futuri rincari delle bollette.
Confrontare le tariffe a prezzo indicizzato e a prezzo fisso per risparmiare
Una soluzione immediata ed efficace per evitare gli effetti negativi dei rialzi dei prezzi è scegliere un’offerta luce a prezzo fisso. Attivando questo tipo di offerta si conosce in anticipo il prezzo dell’elettricità, che rimane costante per il periodo indicato nel contratto, tipicamente 12 o 24 mesi.
Con le offerte a prezzo fisso, sulla base dei propri consumi, si può fare una stima di quanto si spenderà e non avere brutte sorprese in caso di rialzo improvviso del PUN.
Al contrario, se si sceglie un’offerta a prezzo indicizzato il costo dell’elettricità viene aggiornato ogni mese in base all’andamento del prezzo all’ingrosso. Tipicamente, le società che forniscono l’energia elettrica calcolano il prezzo per i clienti prendendo come riferimento il PUN e applicando una maggiorazione (o spread).
Proprio per il loro funzionamento, le offerte a prezzo indicizzato rendono la spesa meno prevedibile, perché il costo varia mese per mese. Inoltre, dal momento che sono direttamente legate all’andamento del PUN, comportano una salita della spesa per le bollette ogni volta che il prezzo all’ingrosso aumenta.
In questo periodo di rialzi decisi del PUN, vale la pena considerare di attivare un’offerta a prezzo fisso che permette di non preoccuparsi di ulteriori salite delle quotazioni di mercato e consente nell’immediato di pagare l’elettricità meno di quanto succeda con le offerte indicizzate.
Confrontando le soluzioni tariffarie degli operatori partner di SOStariffe.it, infatti, si nota come le migliori offerte a prezzo fisso partano da 0,096 €/kWh, con validità 24 mesi, mentre le migliori offerte a prezzo variabile partono da 0,125 €/kWh.
Questa differenza tra i prezzi può aumentare o diminuire nel corso dei mesi, a seconda di come evolverà il costo della materia prima, ma a meno di una discesa molto consistente delle quotazioni, il prezzo fisso offre ottime opportunità di risparmio.
Prima di sottoscrivere una nuova fornitura, è sempre consigliabile analizzare con attenzione le diverse offerte disponibili sul mercato e confrontare non solo il prezzo della componente energia, ma anche le condizioni contrattuali, la durata delle offerte e gli altri costi previsti.
Per trovare l’offerta giusta è fondamentale considerare anche le abitudini di consumo della propria famiglia. L’offerta ottimale può essere diversa, ad esempio, per chi utilizza molta elettricità nelle ore serali o utilizza grandi quantità di energia per il funzionamento di una pompa di calore o per le ricariche dell’auto elettrica, oppure per chi ha consumi contenuti e regolari durante l’anno.
Grazie al confronto delle tariffe proposte sul mercato libero e alla valutazione dei consumi annui si può comprendere meglio se la scelta migliore è quella di puntare sulla stabilità di un prezzo fisso o di accettare la variabilità di una tariffa indicizzata.
