la costellazione

L’Italia avanza nello Spazio con il sistema integrato Iride, altri sette satelliti in orbita

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Valente (Asi): “Il programma testimonia l’efficacia degli investimenti del Governo attraverso il PNRR dedicato allo spazio destinato a rafforzare la competitività industriale e tecnologica del Paese”.

La ‘costellazione di costellazioni’ Iride raggiunge i 31 satelliti operativi

In orbita sette nuovi satelliti della costellazione Heo, progettati e realizzati da Argetec, per un totale di 15. Cresce l’Italia nello Spazio con la sua famiglia Iride, il sistema satellitare per l’Osservazione della Terra ‘made in Italy’ e tra i più estesi in Europa.

Dopo un anno dal primo lancio, Iride oggi conta oggi 31 satelliti in orbita, calcolando anche gli altri sistemi operativi, e rappresenta un’inesauribile fonte di dati spaziali per alimentare nuovi servizi per la Pubblica Amministrazione e per l’intero settore industriale.

Il lancio è avvenuto alle 09:00 di domenica 3 maggio, a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX, dalla base di Vandenberg Space Force Base, in California. Nelle ore successive al lancio, una volta completate le operazioni di separazione e il raggiungimento delle orbite, è stato acquisito con successo il segnale di tutti i satelliti, attività seguita dal Mission Control Center dello SpacePark di Argotec, in Italia.

Un miliardo di euro per l’Osservazione della Terra ‘made in Italy’. In arrivo altri lanci per Iride

Finanziato con oltre un miliardo di euro tra fondi del PNRR e risorse nazionali, Iride, la “costellazione delle costellazioni” italiana per l’Osservazione della Terra, continua ad espandersi. Lo ricordiamo, il programma spaziale è stato fortemente voluto dal Governo italiano, in coordinamento con l’Agenzia spaziale europea (Esa) e con il supporto dell’Agenzia spaziale italiana (Asi).

Dati al servizio dei cittadini in un contesto di utilizzo Spazio-Terra coerente con percorsi pienamente sostenibili. L’Italia si conferma protagonista nello spazio, come dimostra anche il successo della missione del vettore Esa Ariane-64 che utilizza i potenti motori supplementari di Avio e l’inserimento di un astronauta italiano in una delle prossime missioni lunari, con l’affidamento ad aziende italiane della realizzazione delle infrastrutture tecnologiche necessarie a una presenza umana prolungata sulla Luna“, ha commentato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Il programma testimonia l’efficacia degli investimenti del Governo attraverso il PNRR dedicato allo spazio destinato a rafforzare la competitività industriale e tecnologica del Paese, contribuendo al contempo a dotare l’Italia di strumenti sempre più autonomi e strategici per la gestione e la tutela del territorio. In questo quadro, la collaborazione con l’Agenzia spaziale europea e il coinvolgimento della filiera industriale nazionale rappresentano elementi chiave per valorizzare competenze e innovazione, confermando la capacità e l’expertise del sistema spaziale italiano nello scenario internazionale”, ha affermato Teodoro Valente, presidente dell’Asi.

Il completamento del sistema proseguirà con ulteriori lanci dei satelliti Eaglet II, Heo e di altre costellazioni in programma, sviluppate da diversi attori industriali, rafforzando ulteriormente le capacità complessive del progetto e le competenze industriali italiane dell’Osservazione della Terra”, ha dichiarato Simonetta Cheli, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Agenzia spaziale europea (Esa) e Capo di ESA/ESRIN.

La centralità dei dati geopsaziali

Un sistema integrato di satelliti eterogenei per tecnologia e capacità, supportati da infrastrutture a terra dedicate alla produzione e gestione di dati geospaziali. È da qui che si parte, oggi, per sviluppare applicazioni di diversa natura che spaziano dal controllo e la sicurezza delle infrastrutture critiche al monitoraggio del sempre più grave dissesto idrogeologico del territorio italiano.
Non solo, con i satelliti si misura l’inquinamento dell’aria e del suolo, dei mari, dei laghi e dei fiumi, la qualità dell’aria nelle città, fino alle già note previsioni meteorologiche.

Già registrate 1.700 immagini della Terra, per 3.000 GB di dati scaricati

Le ricadute sono molteplici, per le imprese di ogni dimensione, perché i dati satellitari consentono di ‘vedere’ e misurare situazioni difficilmente valutabili da terra e che hanno un elevato valore economico sia per il pubblico, sia per il privato.

Con un peso di circa 70 kg, questi satelliti sono dotati di sensori ottici multispettrali in grado di acquisire immagini su diverse lunghezze d’onda, con una risoluzione di 2,6 metri per pixel.

Ad oggi, Heo ha registrato oltre 1.700 immagini della Terra, generato più di 3.000 GB di dati scaricati, per una copertura complessiva pari a circa 9 milioni di km², oltre 30 volte la superficie dell’Italia. Una volta completata la costellazione di 25 satelliti in orbita, sarà assicurato un revisit time in tempo reale dell’intero territorio italiano.

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