Parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali sullo schema di decreto dell’AgID, che definisce le Linee guida sull’accessibilità dei servizi pubblici e privati (ad es., trasporto passeggeri, internet, sistemi di pagamento).
L’obiettivo è offrire servizi e informazioni fruibili anche dalle persone con disabilità, senza discriminazioni.
Nel prescrivere gli obblighi del fornitore di servizi, lo schema tiene conto delle indicazioni fornite dall’ufficio del Garante, volte ad assicurarne la conformità alla normativa privacy.
Sulla base dei principi di privacy by design e privacy by default del Gdpr, i fornitori di servizi dedicati a persone con disabilità, avranno l’obbligo di adottare misure idonee a evitare la tracciatura degli strumenti, delle soluzioni e delle impostazioni d’uso che li aiutano ad accedere ai servizi digitali. Dovranno inoltre dichiarare espressamente di non ricorrere a tecniche web di tracciamento dalle quali sia possibile desumere eventuali condizioni di disabilità dell’utente.
AGID, cui spetta la vigilanza, dovrà poi individuare e adottare misure appropriate e specifiche volte a proteggere i dati degli interessati anche nell’implementazione e gestione della piattaforma che metterà a disposizione per lo svolgimento delle attività di competenza.
Nel dare il via libera, il Garante ha ribadito che, in base al principio di accountability, resta ferma la responsabilità in capo ai fornitori sia pubblici che privati, quali titolari del trattamento, di conformare i propri servizi alla disciplina in materia di protezione dei dati personali.
