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L’industria del cortometraggio italiano

L’industria del cortometraggio italianoA cura di Jacopo Chessa

Fondazione Ente dello Spettacolo editore

Pubblicato: 22 ottobre 2015

Prezzo: € 12,90

L’industria del cortometraggio italiano. Report 2014 è il frutto di un’approfondita ricerca sulla produzione e la diffusione dei cortometraggi italiani. Per la prima volta, sono disponibili cifre e statistiche su un comparto tutt’altro che marginale, che coinvolge circa 200 festival e più di 1.000 film soltanto nel corso dell’anno preso in esame: il 2014.

Ai numeri si aggiungono testi di approfondimento realizzati da operatori del settore, che toccano varie e fondamentali questioni: dalle sale ai festival, dalla televisione alla situazione in altri Paesi europei.

Alla base di quest’opera c’è l’idea di trattare il corto, che è ancora oggi il laboratorio per eccellenza nel campo audiovisivo, da un punto di vista pochissimo battuto, quello del mercato.

L’industria del cortometraggio italiano. Report 2014 va infatti a colmare un vuoto negli studi sull’audiovisivo del nostro Paese ed è il primo di una serie di studi sull’economia del cortometraggio che il Centro del Corto curerà.

(Presentazione a cura dell’editore)

Jacopo Chessa, storico del cinema di formazione, si è occupato in particolare di anni Cinquanta e Sessanta nel cinema francese; ha pubblicato due libri e diversi articoli, insegnato all’Université de Paris III – Sorbonne Nouvelle e collaborato con l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Nel 2010 ha fondato, con Andrea Spinelli, la casa di produzione Prime Bande, a Torino. Nel 2011 ha diretto L’accordo, documentario sull’ultima lotta operaia nello stabilimento di Fiat Mirafiori e prodotto Torino Hardcore, sulla scena punk italiana degli anni Novanta. Dall’inizio del 2014 è direttore di AIACE Nazionale e del Centro Nazionale del Cortometraggio, cineteca e agenzia di promozione dei corti italiani.

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