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Lepida presenta il Bilancio sociale 2016, continua la crescita dei ricavi

Presentata la quinta edizione del Bilancio sociale di Lepida. Per il 2016 i ricavi complessivi ammontano a 29 milioni di euro (+5,5% sul dato del 2015). La produttività media pro-capite delle 75 risorse con cui ha operato la società è di circa

386 mila euro, con un incremento rispetto al 2015 nell’ordine del 7%.

Sono questi i primi dati diffusi da Lepida online per il Bilancio sociale 2016. Da quando è operativa, la società in house della Regione Emilia Romagna ha chiuso tutti i suoi Bilanci in utile e nel 2016 ha prodotto un valore aggiunto dell’esercizio nell’ordine degli 11.6 milioni di euro, con un incremento di circa l’11% rispetto all’anno precedente.

Un documento che si affianca a quelli già esistenti, in grado di fornire informazioni sulle scelte aziendali, si legge in una nota Lepida, e allo stesso tempo indicazioni qualitative e quantitative sugli effetti prodotti da queste scelte, evidenziando all’esterno ciò che si è prodotto dall’interno.

Sono tante le sfide che l’azienda ha superato, ma altrettante sono quelle che l’aspettano quest’anno e nei prossimi: “La nuova tappa che si prefigura all’orizzonte appare come una sfida epocale per il futuro di una regione, la nostra, in cui la popolazione invecchia sempre di più, con gli over 65 in costante crescita negli ultimi 10 anni. L’ICT può essere un pilastro importante per garantire sostenibilità, efficacia ed efficienza alle future politiche sociali e sanitarie di questa regione”, si legge nel ‘Messaggio’ di apertura del Bilancio da parte del Presidente di Lepida, Piera Magnatti.

Sono inoltre 11 i punti salienti che il Direttore generale di Lepida, Gianluca Mazzini, ha evidenziato nella parte introduttiva del documento, tra cui certamente l’acquisizione di 1650 access point wireless da mettere a disposizione degli enti per aumentare fortemente la cablatura territoriale; l’inizio di un percorso di legge, concluso poi nel 2017, per consentire il WiFi senza autenticazione in tutto il territorio; l’assegnazione di 255 milioni di euro per il Piano Banda Ultra Larga dell’Emilia-Romagna, con un ruolo chiaro di Lepida nella costruzione delle reti di dorsali e nel supporto alle azioni del concessionario per le reti di accesso.

Da non dimenticare, tra i risultati elencati da Mazzini, “un risparmio per la PA del territorio grazie a Lepida di oltre 4 volte nella connettività, con un costo sostenuto di 12.5 milioni di euro contro i 63 milioni che sarebbero stati necessari ricorrendo al mercato”; “un risparmio per la PA del territorio grazie a Lepida di oltre 6 volte nella erogazione delle identità digitali, con un costo sostenuto di 550 mila euro contro i 4 milioni che sarebbero stati necessari ricorrendo al mercato”.

Il documento, infine, si articola in dieci sezioni che illustrano: l’identità societaria, affrontando temi quali la mission, le attività, il portfolio e la compagine societaria; le azioni di comunicazione poste in essere; le evoluzioni delle soluzioni esistenti, attraverso le attività di ricerca; l’operato delle divisioni della società.  Un’intera sezione, inoltre, è dedicata al profilo economico: “nel quale si mette in luce, attraverso un confronto con quanto il mercato di riferimento avrebbe offerto in assenza di Lepida, il beneficio netto complessivo (economico e/o sociale) che la società riesce a garantire agli enti/soci, ai cittadini e alle imprese, non trascurando il valore del capitale umano unitamente al sistema di governo complessivo”.

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