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‘Le edicole diventino 4.0, altrimenti chiuderanno o diventeranno bazar’. Intervista a Marta Leonori (PD)

Uno degli effetti del calo delle vendite dei giornali è il rischio chiusura delle edicole. E così molti edicolanti hanno iniziato a vendere soprattutto altro (bustine, giocattoli, ecc… con l’escamotage di essere considerati prodotti editoriali), e tra le ultime richieste ai comuni la possibilità di far acquistare a cittadini e turisti anche souvenir e alimenti. “Sono fortemente contraria alle edicole-bazar”, ci ha detto Marta Leonori, consigliere PD della Regione Lazio, che, nella Commissione attività produttive in cui si sta lavorando al Testo unico del Commercio, ha proposto di introdurre una nuova disciplina sulle edicole: tutela, sostegno e apertura all’innovazione per rilanciare il loro ruolo come presidio di informazione e trasformarle anche in punti di nuovi servizi digitali. 

Key4biz. Secondo lei quali servizi digitali le edicole potrebbero offrire ai cittadini?

Marta Leonori. Tra i servizi innovativi, che si potrebbero offrire, immagino la possibilità di navigare sui siti dei Comuni per accedere e stampare dei certificati, senza fare le file negli uffici. E i cittadini, senza una competenza digitale, potranno recarsi all’edicola di fiducia per ricevere questo servizio, perché tra le mie proposte c’è anche la formazione e l’aggiornamento professionale del personale. 

Key4biz. Altri esempi per trasformare le edicole in 4.0 per evitare la chiusura o che diventino un bazar?

Marta Leonori. Farle diventare centri polifunzionali di servizi, a partire da quelli  digitali, promuovendo l’integrazione di servizi pubblici e privati tesi a completare l’offerta alla clientela e a sostenere l’innovazione. Il mio obiettivo è evitare la chiusura delle edicole, fenomeno frequente, ma anche scongiurare il rischio che diventino dei bazar con la vendita di souvenir e alimenti: gli edicolanti nei centri città avanzano questa richiesta per aumentare i profitti, perché si vendono meno giornali. 

Da assessore alle politiche del commercio di Roma ho vinto la battaglia di far allontare dal centro storico i camion bar e non potrei mai vedere di buon occhio ora le edicole-camion bar senza ruote. Vanno invece supportate, aiutandole economicamente a diventare edicole 4.0 per offrire ai cittadini servizi digitali sempre più richiesti. Perché se dovessero davvero diventare altro, non sarebbero più da tutelare, ma andrebbero considerate con una nuova identità, non più come presidio culturale. 

Key4biz. Una fonte di guadagno per le edicole digitali potrebbe essere la pubblicità ospitata e visibile esternamente?

Marta Leonori. A Roma questo potrebbe essere realtà da subito, perché nel 2014, quando ero assessore, è stato approvato un regolamento che prevede per le edicole di esporre la pubblicità visibile esternamente, attraverso una convenzione con il comune. E qui potrebbero essere utilizzati diversi dispositivi tecnologici per ospitare la pubblicità a pagamento. 

Key4biz. Ha presentato queste proposte anche alle associazioni di categoria, qual è stata la reazione?

Marta Leonori. Sono interessate e sperano prima nella approvazione nella normativa e poi nella sua applicazione concreta. 

Key4biz. Come sa anche il sottosegretario Vito Crimi, con delega all’Informazione e all’Editoria, sta pensando “a un sostegno pubblico che accompagni l’informatizzazione della rete delle edicole”

Marta Leonori. Si è in attesa di una Conferenza delle Regioni proprio su questa tema e, logicamente, se questa battaglia è portata avanti da più Istituzioni si lavora in sinergia per vedere al più presto edicole digitali. 

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