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Le auto senza assicurazione sono il 5,6% del totale

Sono aumentate a 2 milioni e 585mila

Sono 2 milioni e 585mila le auto non assicurate che circolano in Italia. Si tratta del 5,6% dei 46 milioni e 461mila veicoli che percorrono le strade del nostro Paese e che sono registrati al Pubblico Registro Automobilistico (Pra). Sono le stime elaborate nel 2022 dall’Associazione nazionale fra le imprese Assicuratrici (Ania), che si basa sui numeri della Motorizzazione Civile e rappresentano un’inversione di tendenza rispetto al recente passato.

Quante sono le auto senza assicurazione che circolano in Italia

Per la prima volta dal 2014, infatti, la quota di autovetture non assicurate è tornata ad aumentare, e sono cresciute dello 0,4% rispetto al 2001, quando le auto senza assicurazione erano il 5,2%. Come si vede dalla nostra infografica l’ultimo decennio è stato caratterizzato da una riduzione quasi costante di questo tipo di frode. Basti pensare che nove anni fa la percentuale di veicoli circolanti senza Rc auto regolare era dell’8,7%. È scesa nel 2015 al 7,6% e al 6,7% nel 2016. La riduzione poi è proseguita, anche se più gradualmente, le auto senza assicurazione sono diventate il 6,3% nel 2017 e il 6% nel 2018 per poi diminuire al di sotto di questa soglia, al 5,9%, i due anni successivi e al 5,2% nel 2021.

Quest’ultimo dato, però, afferma la stessa Ania, potrebbe essere il risultato di una sottostima causata dalla pandemia e dalle limitazioni alla mobilità a essa collegate, che hanno portato a un calo delle registrazioni al Pra soprattutto dei veicoli non assicurati.

Le differenze geografiche, dove le auto non assicurate sono di più

Un aspetto sembra essere costante, la concentrazione delle auto senza assicurazione in alcune aree del Paese, nel Mezzogiorno si arriva all’8,2% delle auto senza assicurazione in circolazione, al Centro al 5,8% e al Nord solo al 4%.

La regione in cui il fenomeno è più frequente è la Campania, qui la quota di veicoli registrati alla Motorizzazione ma senza Rc auto è del 10,7%, ma nella città di Napoli si arriva al 14,2%, la percentuale più alta in Italia. In altre aree del Sud, quelle meno densamente popolate, invece, i numeri sono più simili alla media nazionale, per esempio in Basilicata si scende al 5,5%, in Molise al 5,4%, in Sardegna al 5,5%.

Roma le auto non assicurate sono ben il 9%, mentre solo il 4% nelle Marche. Al Nord la regione in cui le frodi sono di meno, solo il 2,8%, è il Friuli Venezia Giulia, mentre curiosamente si tocca una cifra molto alta in Valle d’Aosta, il 9,3%. A Milano sono più che nel resto del Nord e d’Italia, il 6,1%, mentre in Lombardia nel complesso il 4,4%.

Auto senza assicurazione, il divario Nord-Sud diminuisce

C’è però un elemento da sottolineare; nonostante rimanga notevole il divario tra i dati del Centro-Nord e quelli del Mezzogiorno è in diminuzione. Per esempio l’aumento tra 2021 e 2022 della quota di auto senza assicurazione è stata dovuta interamente ai numeri delle regioni settentrionali e centrali. Al Nord è cresciuta dal 3,3% al 4% e al Centro dal 5,4% al 5,8%, mentre nel Sud e nelle Isole vi è stato un calo dall’8,4% all’8,2%.

In sostanza nel Mezzogiorno la percentuale di veicoli il cui proprietario non ha pagato la Rc auto ha toccato un minimo assoluto, mentre nel Settentrione è stata la più alta dal 2017. C’è, insomma, su questo aspetto una convergenza tra le aree del Paese che non si vede in altri ambiti, come l’economia.

Basti pensare che nel 2014 nelle regioni meridionali l’incidenza delle auto non assicurate era del 13,5%, il 7,3% in più che al Nord. Ora il gap si è ridotto al 4,2%, soprattutto grazie al miglioramento della situazione in quelle regioni e città del Mezzogiorno in cui l’evasione è tradizionalmente più alta, come in Campania e Calabria, a Napoli e Reggio Calabria.

Il calo dei premi ha aiutato la riduzione dell’evasione

Tra i fattori che con tutta probabilità hanno determinato la discesa dell’evasione, soprattutto nelle aree più povere del Paese, vi è il calo dei premi assicurativi. Come mostra Ania nel suo ultimo report annuale, tra fine 2012 e fine 2022, in dieci anni, il prezzo medio della Rc auto è sceso da 556 a 362 euro, quindi di ben il 34,9%. Considerando che nello stesso periodo i prezzi al consumo sono saliti del 18,9%, siamo davanti a una riduzione in termini reali di quasi il 55%, che tra l’altro ha pochi simili in Europa, visto che in Paesi come Francia e Germania c’è stato, invece, un aumento.

Nella recente fase di alta inflazione si è interrotta la discesa del premio assicurativo, e il prezzo della Rc auto ha ripreso a salire, ma tra il primo trimestre 2022 e il primo del 2023 è cresciuto del 3,7%, comunque meno del carovita.

Anche le auto ferme in garage, però, dovranno pagare l’assicurazione

A poter fare aumentare la quota di auto non assicurate forse sarà altro, ovvero l’entrata in vigore nel dicembre 2023 della legge che recepisce una direttiva Ue che impone l’assicurazione anche per tutti i veicoli che non circolano su strade di uso pubblico e che finora erano esclusi dall’obbligo di Rc auto. Si tratta di quelle automobili tenute ferme in garage o in spazi privati e che al massimo vengono guidate in aree riservate inaccessibili agli altri veicoli. Quanti dei proprietari si adegueranno e non andranno a ingrossare le statistiche sull’evasione delle assicurazioni auto?

I dati si riferiscono al 2022-2023
Fonte Ania

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