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L’Aquila, a sette anni dal sisma nasce una smart city sotto il centro storico

Proprio sotto le vie del centro storico de L’Aquila passa una nuova infrastrutture per la distribuzione di elettricità, acqua e fibra ottica. A sette anni dal tragico sisma, che causò la morte di 309 persone e il ferimento di oltre 1500, si riparte da quello che è stato definito un ‘tunnel intelligente’ di servizi e sottoservizi in chiave smart city, per la Città, le aziende e i cittadini, perfettamente percorribile dal personale specializzato, che potrà intervenire in ogni momento per guasti e semplice manutenzione, senza aprire cantieri in superficie.

Ogni singola abitazione ed utenza avrà modo di collegarsi con la rete di servizi sotterranea e procedere all’allaccio. Un’opera pubblica da 80 milioni di euro che, nonostante la situazione ancora difficile del post terremoto e la complessità architettonica del centro storico, che ricordiamo è del 1200, segna comunque un passo in avanti nella ricostruzione e una volontà di innovare e ripartire in maniera intelligente ed efficace.

Ad oggi sono stati realizzati i primi 4 chilometri del tunnel, che ad opera terminata (nel 2017-2018) sarà lungo più di 13 chilometri. Altri lotti sono stati già assegnati. All’interno del tunnel saranno installati contatori intelligenti (smart meters), sistemi di gestione avanzato delle risorse, tubature intelligenti per facilitare gli interventi, sensori connessi in rete e controllati da remoto per monitorare le perdite di acqua e la presenza di inquinanti, nonché un sistema centrale computerizzato per poter individuare in tempo reale eventuali criticità di rete.

Il soggetto attuatore è la Gran Sasso Acqua. Per far passare la galleria si è dovuto scavare per circa 4 metri sotto al livello stradale e, come ha dichiarato all’Ansa l’assessore alla Ricostruzione del Comune de L’Aquila, Pietro Di Stefano, “Questo smart tunnel rivoluziona tutto il sistema di servizi che prima la città aveva, a partire dalla rete idrica, fognaria, la separazione delle acque nere dalle bianche, la fibra ottica; e poi è anche un sistema aperto, di ultima generazione, implementabile in futuro con i nuovi servizi che verranno offerti”.

Pensiamo ad una città antica in cui la fibra ottica entrerà nei palazzi, pensiamo al valore aggiunto che questo potrà avere – ha precisato Di Stefano – è una grande sfida rifare una città e al contempo fare un’opera come questa, scavando 4 metri sotto terra anche nelle vie strette“.

Grazie alla nuova infrastrutture, anche l’Università e i poli tecnologici della città saranno collegati alla fibra ottica superveloce. Un’opera pensata anche per far tornare giovani e imprese in città: “Con le piazze e i vicoli animati da universitari che potranno anche avere questi servizi di ultima generazione in un centro storico tutto wi-fi libero. L’Aquila deve rinascere da lì“, ha infine sottolineato l’assessore.

Foto Ansa.it

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