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L’AI può prevedere il cancro? Un nuovo modello utilizza la genomica per simulare i tumori

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Un team interdisciplinare di scienziati ha sviluppato un modello digitale innovativo per prevedere l’evoluzione dei tumori, combinando genomica del paziente e simulazioni computazionali. Ispirato ai modelli meteorologici, il sistema consente di replicare in tempo virtuale il comportamento cellulare nei tessuti, facilitando la comprensione della comunicazione tra cellule e della progressione del cancro.

Utilizzando una particolare ‘grammatica ipotetica’ in linguaggio naturale, i ricercatori riescono a trasformare le dinamiche biologiche in modelli computazionali accessibili anche ai non esperti. L’approccio è stato testato su casi di tumore al seno e al pancreas.

Le simulazioni hanno mostrato come l’ecosistema cellulare, composto anche da cellule non tumorali come i fibroblasti, influenzi profondamente l’esito delle terapie, evidenziando risposte eterogenee tra pazienti virtuali.

In particolare, il modello ha previsto l’insuccesso dell’immunoterapia in alcuni casi di tumore pancreatico, a causa della barriera creata dai fibroblasti intorno alle cellule cancerose. Tali simulazioni digitali permettono di esplorare ipotesi cliniche senza esporre i pazienti a rischi o costi elevati, aprendo la strada alla medicina di precisione.

Il software è stato reso open-source per garantire la sua diffusione nella comunità scientifica e validato anche in ambito neuroscientifico. Il progetto, finanziato da più enti, tra cui il National Cancer Institute e la National Foundation for Cancer Research, prevede applicazioni future nei gemelli digitali e nei trial clinici virtuali. Questo framework promette di rivoluzionare la ricerca oncologica, simulando esperimenti in silico e supportando decisioni terapeutiche su misura.

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