Il costo per la realizzazione dei data center finanziati dai maggiori player americani dell’Intelligenza Artificiale supera già la spesa fatta per la costruzione delle ferrovie, quelle del programma lunare Apollo negli anni ’60 e la realizzazione delle autostrade americane negli anni ’70.
Somme stratosferiche per l’AI, da parte di giganti come Microsoft, Meta Platforms, Amazon e Alphabet (Google), che per il 2026 stanno pianificando una spesa complessiva di 670 miliardi di dollari per realizzare infrastruttura AI mentre si affannano per aumentare la potenza di calcolo necessaria a gestire e ampliare i loro progetti di AI.
Un’impresa che sta diventando sempre più costosa, finanziata con i miliardi di dollari che le Big Tech guadagnano con l’advertising, il cloud e gli abbonamenti.
Cifre colossali per l’AI e i data center
Paragonando la spesa in data center e AI con alcuni dei maggiori sforzi economici della storia negli Usa in termini percentuali, si vede che si tratta di cifre colossali.
In effetti, l’unica spesa che supera quella per l’AI e i data center americani, fatte le debite proporzioni nel rapporto fra la spesa e il Pil, è l’acquisto della Louisiana, conclusa nel 1803, che però servì a raddoppiare le dimensioni degli Stati Uniti.
Negli ultimi anni, la spesa in conto capitale delle aziende è aumentata in percentuale sul fatturato annuo. Nel 2026, la spesa di Meta potrebbe superare per la prima volta in assoluto il 50% delle sue vendite, secondo le proiezioni degli analisti.
Investitori e analisti avevano inizialmente espresso preoccupazione per i piani di spesa di Meta per il 2026, ma hanno concesso all’azienda una tregua dopo aver registrato utili trimestrali record attribuiti ai miglioramenti basati sull’intelligenza artificiale e aver previsto una crescita potenziale ancora maggiore nel trimestre in corso.
