Key4biz

<strong>La scommessa sul 5G sta appassendo?</strong>

La scommessa da 100 miliardi e passa di dollari sul 5G sta appassendo? E’ questa in sintesi la domanda aperta da un’analisi di Bloomberg sul mercato statunitense del 5G, dove i tre principali operatori Tlc – Verizon, AT&T e T-Mobile – hanno investito più di 100 miliardi di dollari fra licenze per le frequenze e rollout ma per ora non hanno ancora registrato un rientro sull’investimento all’altezza delle aspettative.

Tre anni dopo l’introduzione del nuovo standard di comunicazione mobile negli Usa, i principali operatori americani hanno investito miliardi ma per ora i ritorni da nuove fonti di business non sono chiari.

5G non dirimente per i consumatori

L’analisi di Bloomberg evidenzia come per i consumatori l’avvento del 5G sia passato per lo più inosservato in termini di nuovi servizi. L’aspetto tecnologico più concreto è la bassa latenza, che peraltro viene apprezzata in particolare nel segmento del gaming.

Secondo stime della FCC (Federal Communication Commission) gli operatori hanno speso complessivamente 118 miliardi di dollari per le frequenze 5G, a quasi il doppio rispetto ai 61 miliardi spesi all’epoca per il 4G.

Fra alti e bassi anche dal punto di vista della comunicazione – all’inizio alcuni  operatori Usa hanno definito il 4G come un 5GE, creando non pochi malintesi – il 5G alla fine si è trasformato in un “non evento”.

Nessuna corsa alla sostituzione dello smartphone

Ed è anche per questo che i consumatori non hanno fatto alcuna corsa alla sostituzione del vecchio smartphone e che gli operatori hanno lanciato sovvenzioni non indifferenti per spingere l’acquisto dei nuovi device 5G. Fra le principali cause di cambio operatore negli Usa il 5G non compare fra le prime cinque, scalzato da motivi più prosaici come la scarsa copertura oppure il prezzo.

Un uso forse non preventivato del 5G è la sostituzione della fibra o di altre connessioni wireless come il WiFi in ambito domestico.

Più appeal nel segmento aziendale

Oggi è assodato che il segmento dove il 5G potrà avere maggior appeal è quello aziendale. Ed è anche per questo che gli operatori Usa si sono affrettati a siglare accordi e partnership con i grandi hyperscaler della rete specializzati in Cloud come AWS, Azure di Microsoft, Google e le piattaforme di Meta. I giganti del cloud vedono il 5G come una chiave d’ingresso importante in nuovi servizi, come le reti private sicure per sostituire il WiFi, l’automazione aziendale, l’edge computing che avvicina l’hardware agli utenti finali ed aumenta la velocità.

Ma mentre il ruolo dei giganti del cloud diventa sempre più centrale per lo sviluppo del 5G, quello degli operatori diventa sempre simile a quello di fornitori all’ingrosso di capacità di rete e di servizi mobili alle compagnie cloud, chiude Bloomberg.  

Exit mobile version