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La quarantena accelera gli abbonamenti dei giganti dello streaming

I tassi di abbonamento a Netflix, Disney+ (che ha appena debuttato in Italia) e Hulu stanno esplodendo in tempi di coronavirus. Lo scrive oggi Les Echos, mettendo in evidenza un trend che si sta consolidando a livello globale, anche se è vero che per Disney e WarnerMedia (HBO) realizzare la transizione verso il video con abbonamento in piena tempesta sui mestieri tradizionali non si farà certo senza pressioni da parte degli azionisti.  

Gli esperti si domandano perché HBO Max, il nuovo servizio streaming di WarnerMedia, tardi a partire in un periodo n cui tutto il mondo è chiuso in casa.

Nuovi abbonamenti

Secondo stime di Antenna, sul mercato americano i giganti dello SVOD stanno registrando dei tassi di nuovi abbonati altissimi in questo periodo di quarantena. Disney+ ha registrato tassi di abbonamento quattro volte superiori rispetto alle settimane precedenti alla pandemia, due volte superiori per Hulu e un terzo in più per Netflix che di fatto negli Usa è già molto diffuso.

Un trend analogo si riscontra anche in Europa, aggiunge Les Echos.

Netflix dovrà rinnovare il catalogo

La crisi sanitaria sta imprimendo un’accelerazione ai servizi streaming on demand in Europa, sia quelli Svod sia quelli Avod finanziati dalla pubblicità.

E tutto ciò sta succedendo a costi di marketing praticamente nulli. Anche se la crisi da coronavirus non passeranno indenni per i grandi big americani dello Svod Netflix, Amazon Prime, Apple TV, Disney+ ecc.

Per Netflix il problema principale riguarda il rinnovo del catalogo a medio termine, in un momento in cui i grandi studio hanno già chiuso il loro, riducendo di molto l’offerta complessiva (40% di film in meno in 5 anni, 25% di serie in meno, secondo Reelgood, anche se il dato varia da paese a paese).

Impossibile girare delle serie originali

Impossibile girare delle serie originali, e per quanto tempo? Di questo se ne risentirà nel medio termine, con uno spostamento di più di n anno sui tempi di messa online.

E dire che i clienti di Netflix hanno sempre l’impressione di non avere il tempo materiale di guardare tutti i film e le serie disponibili. E alcuni analisti si sono preoccupati che Netflix consumi quasi 4 miliari di dollari di cash flow all’anno e abbia bisogno di aumentare il debito regolarmente che però arriverà a scadenza non prima del 2025.

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