La Giornata Parlamentare è curata da Nomos, il Centro studi parlamentari, e traccia i temi principali del giorno. Ogni mattina per i lettori di Key4biz. Per leggere tutti gli articoli della rubrica clicca qui.
Vannacci lascia la Lega. Salvini: il generale sarà fuori da centrodestra e Patrioti
Dopo giorni di grande tensione, il generale Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega, lascia il partito e lancia il nuovo movimento politico Futuro nazionale. La notizia filtra in mattinata: dopo una serie di colloqui telefonici e di incontri con Matteo Salvini, il generale gli conferma l’intenzione di dimettersi dal partito. Manca solo l’addio ufficiale che lo stesso Vannacci deve formalizzare in attesa del consiglio federale che si terrà in via Bellerio nel pomeriggio. L’atteso annuncio arriva via social: “Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà lontana “da impicci, compromessi di convenienza e inciuci”.
Segue la pubblicazione del manifesto del suo nuovo partito. “L’Italia è una polveriera pronta a deflagrare”, perché “esiste una parte viva, vasta e profonda della cittadinanza che non si riconosce più in una dialettica timida, fatta di tinte spente e volti smorti, di braccia basse e calici annacquati, di linguaggi misurati e vie di mezzo. Di tutto questo gli italiani sono stufi”, scrive il generale, proponendo la sua ricetta: “La mia destra è diversa da quella che qualcuno propone o che qualcun altro si rassegna di rappresentare. La mia destra è vitale” e “non è una sinistra sbiadita e un po’ meno alla moda, non è a geometria variabile come la famiglia queer e, soprattutto, non è moderata”. Dopo averlo protetto per mesi, la reazione di Matteo Salvini è dura: si dice “deluso e amareggiato” perché “la Lega aveva accolto nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo”, ma “in questi mesi, invece, abbiamo vissuto polemiche, problemi, tensioni, simboli di possibili nuovi partiti e associazioni, attacchi a chi la Lega la vive e la ama da anni”. Insomma, “siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa”, ma “la storia purtroppo spesso si ripete: quanti ne abbiamo visti cambiare bandiera e partito, senza ovviamente lasciare il posto in Parlamento e tradendo voto e fiducia dei cittadini”, evidenzia il segretario. E conclude: “Nella vita tutti sono utili e nessuno è indispensabile”, “gli uomini passano, le idee restano. La forza e il destino di una comunità dipendono dal popolo e dalla truppa, non da re o generali. Liberi e forti. Senza paura”.
La Lega punta ad accostare Vannacci a Gianfranco Fini, di cui pubblica sui social un’immagine dal palco di Futuro e Libertà, il partito fondato dall’ex presidente della Camera una volta uscito dal Pdl dopo la rottura con Silvio Berlusconi, con sotto la scritta: “La storia si ripete”. Fonti di via Bellerio fanno trapelare che “chi esce dal centrodestra aiuta la sinistra” e quindi non può rientrare; e che “se Vannacci deciderà davvero, da vicesegretario, di disertare lasciando la Lega per fondare un nuovo partito, siamo certi si dimetterà anche da europarlamentare”. Dopo il consiglio federale del pomeriggio Luca Zaianon si dice “sorpreso vista la lunga carriera che ha avuto in Lega, ovvero neanche un anno, che è la conferma che ha preso atto di essere un corpo estraneo. Probabilmente aveva altro progetto” ma “di certo non stiamo qui a stracciarci le vesti perché Vannacci se ne va via”. In ogni caso “abbiamo escluso un’alleanza con lui”, taglia corto Matteo Salvini. Al momento, in effetti, non sono in molti i parlamentari accreditati per un passaggio in Futuro nazionale: tra questi ci sono i deputati Rossano Sasso, Domenico Furgiuele ed Edoardo Ziello, ai quali si aggiunge l’ex di FdI Emanuele Pozzolo, espulso dal partito di Giorgia Meloni dopo il caso dello sparo durante una festa a capodanno. Vannacci deve anche incassare la decisione del gruppo dei Patrioti a Bruxelles che decide l’espulsione, al generale non resta che guardare ancora più a destra.
Il Governo è quasi pronto per il pacchetto di sicurezza. Il testo al vaglio del Colle
I tecnici sono al lavoro, il filo diretto tra Palazzo Chigi e Quirinale costante. Il pacchetto “corposo” delle misure sulla sicurezza viene inviato già di prima mattina al Colle dopo diversi interventi di “limatura”. Giorgia Meloni vuole che ci si muova rapidamente, ma senza inciampi, in direzione di un impianto di norme “più efficaci” a tutela della sicurezza dei cittadini, ma anche degli agenti. Intanto il Cdm slitta di 24 ore, sia per dare tempo alla presidenza della Repubblica di valutare il provvedimento, sia per non togliere spazio ai tentativi di mediazione, falliti al momento, con le opposizioni al Senato. Difficilissimo che ci sia quell’impegno “comune” evocato nuovamente dalla premier, che nel frattempo ha anche ricevuto a Palazzo Chigi la troupe di Farwest aggredita durante gli scontri di Torino legati al corteo per Askatasuna. Possibile invece che si possano superare dubbi e obiezioni sulla costituzionalità di alcuni passaggi più delicati, come l’idea di fermo preventivo che sarebbe stata profondamente modificata e potrebbe assomigliare a un rafforzamento del cosiddetto daspo urbano, più “digeribile”.
Di certo il lavoro tecnico proseguirà fino a domani pomeriggio quando l’intero pacchetto, un decreto-legge e un disegno di legge, approderà sul tavolo del Cdm. Al momento non sarebbero previsti altri incontri di maggioranza, anche perché, notano in diversi tra gli alleati, non ci sarebbero state frizioni sul proposito in sé di rafforzare gli strumenti per garantire la sicurezza, solo riflessioni su come articolare le norme a prova di costituzionalità. Da FI, la più critica, arriva un sostanziale via libera a tutto il pacchetto, compresa pure il fermo preventivo, “se pienamente compatibile con i principi costituzionali”, ricorda il presidente dei senatori azzurri Maurizio Gasparri, che lunedì era al tavolo di maggioranza. “Penso che non si possa arretrare”, dice, assicurando che il Governo sta lavorando per evitare che si ripetano fatti come quelli di Torino, resi possibili, per la presidente del Consiglio, anche da un certo “humus culturale”.
Nel decreto ci dovrebbero essere anche lo “scudo penale”, cioè la non automatica iscrizione nel registro degli indagati, che sarà erga omnes, non solamente per gli agenti (per i quali dovrebbe arrivare anche la tutela legale). E dovrebbe entrare anche la stretta sull’uso dei coltelli per i minori. Niente da fare invece, almeno per ora, per la cauzione per le manifestazioni. La Lega, che sul punto ha fatto un pressing fortissimo negli ultimi giorni, di fatto lo conferma spiegando che punterà comunque ad “arricchire” il pacchetto con “ulteriori proposte” come “chi rompe paga con la cauzione per chi manifesta e lo sgombero di tutte le case occupate”. La cauzione, che suscitava perplessità tecniche anche negli alleati e al Viminale, “non è sparita, ci stiamo lavorando”, assicura poi lo stesso Matteo Salvini.
Alla Camera
L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per ascoltare l’informativa del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi sull’ipotizzata presenza in Italia degli agenti dell’ICE degli Stati Uniti d’America durante le Olimpiadi Milano-Cortina, mentre alle 11.45 il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci riferirà sugli eventi metereologici che hanno colpito il territorio della Sicilia, della Calabria e della Sardegna.
A seguire esaminerà il decreto-legge sulle consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026 e il ddl sulle piccole e medie imprese, la pdl per l’istituzione della Giornata nazionale in memoria di 446 italiani internati e deportati dal Regno Unito per causa di guerra periti nel naufragio del piroscafo britannico Arandora Stare e le mozioni per il contrasto della violenza digitale di genere. Come di consueto, alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time).
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali si confronterà sul ddl sui rapporti tra lo Stato e la Diocesi ortodossa romena d’Italia, sulla pdl sull’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e le Assemblee di Dio in Itali e sulla pdl sull’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e la Tavola valdese. Con la Bilancio proseguirà l’esame del DL Milleproroghe. La Giustizia svolgerà audizioni sulla pdl per la protezione e l’assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento appartenenti a famiglie inserite in contesti di criminalità organizzata e svolgerà audizioni ed esaminerà il ddl sulla riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile. Infine, si confronterà sullo schema di Dlgs sulla tutela penale dell’ambiente.
La Esteri, con la Difesa, esaminerà il DL Ucraina e svolgerà audizioni sull’indagine conoscitiva sulle vicende geopolitiche nell’Artico e alcune sul Patto per il Mediterraneo. La Difesa si confronterà sul ddl di revisione della Croce Rossa italiana. La Bilancio discuterà sullo schema di Dlgs sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, sullo schema di Dlgs per la revisione dello strumento militare nazionale e sullo schema di Dlgs sulla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali. La Finanze esaminerà la pdl sulla concessione di crediti d’imposta in favore delle imprese per erogazioni a sostegno di iniziative formative.
La Cultura dibatterà sulla pdl per il docente per l’inclusione, sul ddl sugli alunni ad alto potenziale cognitivo e sulla pdl per la celebrazione del quinto centenario della morte di Niccolò Machiavelli. La Ambiente svolgerà audizioni sulla pdl sulla commercializzazione delle borse di plastica e sui provvedimenti sulle procedure di autorizzazione paesaggistica ed esaminerà la pdl sul controllo della qualità dell’aria nelle zone sotterranee delle ferrovie metropolitane. La Trasporti con la Attività Produttive esaminerà le pdl in materia di organizzazione e funzionamento dei call center, di formazione del personale, di tutela dell’occupazione e di protezione dei consumatori, proseguirà le audizioni sull’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea. Infine, dibatterà sui ddl sui data center.
La Attività Produttive svolgerà audizioni sullo schema di Dlgs relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali e sulla pdl sulla toelettatura degli animali di affezione. La Affari Sociali svolgerà audizioni nell’ambito dello schema di DPCM in materia di LEA ed esaminerà, la pdl per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma e per l’istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma e le pdl sulle terapie digitali. La Politiche dell’Ueesaminerà lo schema di Dlgs sull’assicurazione della responsabilità civile delle automobili e lo schema di Dlgs sulla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali.
Al Senato
L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi mercoledì alle 9.30 per l’informativa del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci sugli eventi metereologici che hanno colpito il territorio della Sicilia, della Calabria e della Sardegna. Alle 11.00 ascolterà l’informativa del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi sull’ipotizzata presenza in Italia degli agenti dell’ICE degli Stati Uniti d’America durante le Olimpiadi Milano-Cortina e sui gravi episodi di violenza avvenuti a Torino sabato 31 gennaio.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà i ddl sul contrasto all’antisemitismo. La Giustizia svolgerà audizioni e si confronterà sui ddl in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso, sul ddl sulla tutela dei minori in affidamento e sul ddl sulle variazioni di reddito ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Infine, esaminerà il ddl per la riforma degli ordinamenti professionali, il ddl sulle indagini informatiche e lo schema di Dlgs sulla tutela penale dell’ambiente.
La Affari Esteri e Difesa esaminerà con la Affari Sociali lo schema di Dlgs sulla sanità militare e svolgerà audizioni sull’affare assegnato sulla centralità del Mediterraneo. Dibatterà sul ddl di ratifica degli emendamenti alla Convenzione dell’Organizzazione marittima internazionale, sullo schema di DPR per l’incremento degli uffici di diretta collaborazione del Ministro della difesa e sullo schema DM per il potenziamento della capacità nazionale di difesa aerea e missilistica. La Politiche dell’Ue esaminerà la Legge di delegazione europea 2025 e le relazioni sulla partecipazione dell’Italia all’Ue e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell’Unione europea.
La Bilancio esaminerà lo schema di Dlgs sullo strumento militare nazionale, lo schema di Dlgs sulla sanità militare e proseguirà l’esame dello schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale. Infine, discuterà sullo schema di Dlgs sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. La Finanze il ddl in materia di incentivi fiscali per il rientro in Italia dei pensionati e il ddl in materia di demanio marittimo al comune di Praia a Mare. A seguire, svolgerà audizioni sul ddl in materia di sostegno alle edicole. La Cultura dibatterà sui ddl sulla valorizzazione dei beni culturali e sui ddl sul primo soccorso nelle scuole secondarie.
La Ambiente si confronterà sullo schema di Dlgs regolamento sul ripristino della natura, sui ddl sulla riforma della RAI e sul ddl sul Parco naturale nazionale del fiume Ofanto. Infine, discuterà sui ddl in materia di rigenerazione urbana. La Attività Produttive esaminerà lo schema di Dlgs sulla sicurezza dei prodotti. Si confronterà sullo schema di Dlgs sull’assicurazione della responsabilità civile degli autoveicoli, sullo schema di Dlgs sulla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali e proseguirà l’esame dell’affare assegnato relativo alle aree di crisi industriale complessa.Successivamente discuterà sul ddl sull’attività di acconciatore ed estetista, sul ddl per l’introduzione della rete delle Città madri del made in Italy, sul ddl per la produzione e la vendita del pane, sul ddl sul registro nazionale dei pizzaioli professionisti e sul ddl per la riduzione dello spreco alimentare.
La Affari Sociali svolgerà audizioni sui ddl sull’esercizio fisico come forma di prevenzione e terapia e sul ddl sulle problematiche affrontate dagli assistenti sociali nel loro lavoro. Esaminerà il ddl sull’assistenza sanitaria per i cittadini italiani residenti all’estero, il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico e i ddl in materia di tutela della salute mentale. Infine, dibatterà sullo schema di Dlgs sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e sullo schema di DPCM sui LEA.
