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La Giornata Parlamentare. Sicurezza, confronto Governo – Quirinale

Meloni punta al pacchetto sicurezza. Il Colle osserva, le opposizioni attaccano

Il tentativo resta quello di portare nel Cdm di mercoledì sia il decreto che il disegno di legge, per dare quel segnale sulla sicurezza che Giorgia Meloni ha messo tra le priorità del governo per il 2026 e che, dopo gli scontri di sabato a Torino, per la premier è diventato ancora più impellente. Se l’obiettivo sarà centrato e, cosa ci sarà nell’uno e nell’altro, dipende però anche dalle interlocuzioni che nelle prossime ore ci saranno tra Palazzo Chigi e il Quirinale. Non da oggi il Colle ha acceso i riflettori sui criteri di “necessità e urgenza” delle misure che l’esecutivo vuole introdurre per decreto, ma Meloni vuole che arrivi al più presto un segnale forte, anche se l’invito è quello a fare norme che siano “inattaccabili”, sia dal punto di vista costituzionale che giuridico. Anche il disegno di legge, è stato il suo input, deve andare veloce. Ed è stato proprio questo uno dei focus della riunione che la Meloni ha presieduto ieri mattina, con la partecipazione dei vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani (in collegamento dalla Sicilia, in parte sostituito da Maurizio Gasparri), ma anche dei sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, dei ministri Matteo PiantedosiCarlo Nordio e Guido Crosetto e dei vertici delle forze armate. 

Alla fine nel decreto ci dovrebbe essere la cosiddetta norma anti-maranza, con un giro di vite sulla vendita dei coltelli ai minori ma anche una sorta di scudo per le forze dell’ordine, in particolare con la previsione che non vi sia l’iscrizione d’ufficio nel registro degli indagati laddove sia ravvisabile “la sussistenza di una causa di giustificazione”, norma che per superare le obiezioni di costituzionalità dovrebbe valere per qualunque cittadino. Tutto il resto dovrebbe andare invece nel disegno di legge anche se la Lega insiste che nel provvedimento urgente ci sia anche il fermo preventivo delle persone sospette per prevenire violenze in occasione dei cortei, punto su cui però il Colle avrebbe già manifestato molte perplessità. Un tema, insomma, su cui sono in corso valutazioni e approfondimenti. Il leader di FI, Antonio Tajani, ipotizza piuttosto una “sorta di Daspo”. Perplessità degli azzurri ci sono anche sulla proposta tanto cara a Matteo Salvini del pagamento di una cauzione per chi organizza manifestazioni. “C’è un tema” spiega Gasparri “di responsabilità oggettiva. È una misura complicata da attuare”. 

Insomma, la quadra anche dentro il governo va ancora trovata. Ma il vertice convocato a Palazzo Chigi è anche occasione per Giorgia Meloni per rispondere a distanza a Elly Schlein. La premier non avrebbe affatto gradito la sollecitazione fatta dalla segretaria dem a non “strumentalizzare” i recenti fatti di cronaca. Da qui l’appello-sfida alle opposizioni, messa nero su bianco in una nota, a una “stretta collaborazione istituzionale” e a convergere su “una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana”. Sulla condanna delle violenze e il sostegno alle forze dell’ordine, avrebbe argomentato la presidente del Consiglio, è ora che Schlein passi dalle parole ai fatti. Una mossa che peraltro la premier mette in campo con la convinzione di far emergere ancora una volta le spaccature nel fronte delle minoranze. È possibile che un voto si tenga mercoledì in Senato, dove l’informativa già prevista sugli scontri di Torino di Piantedosi si potrebbe trasformare in una comunicazione, con conseguente presentazione di risoluzioni su cui l’aula sarebbe chiamata a esprimersi. Non è detto che altrettanto accada alla Camera dove il ministro dell’Interno è atteso oggi.

Nazione Futura impugna il simbolo di Vannacci, è scontro. Salvini stempera

È degenerato così il rapporto tra Roberto Vannacci e Nazione Futura, l’associazione dei conservatori vicini al centrodestra e tra i primi a ospitare a Roma l’autore del “Il Mondo al contrario”, nel 2023. Ora i conservatori impugnano il simbolo “Futuro Nazionale” depositato dall’ex paracadutista promosso a vicesegretario della Lega, perché troppo simile al loro e quindi a rischio confusione. Somiglianze a parte, è l’ombra di un nuovo partito (che Vannacci definisce “tutto ipotetico”) a pesare ancora sul centrodestra e sulla Lega. Resta in standby l’incontro con Matteo Salvini. “Ci sarà, ma con quello che accade in Italia è l’ultima cosa che interessa”, svicola il segretario in mattinata. E smina così le polemiche: “Nella Lega c’è spazio per tutti: Vannacci, Zaia, Giorgetti”. Intanto si riuniscono i vertici del partito a Milano per il consiglio federale. Le priorità sono il pacchetto sicurezza e la manifestazione del 18 aprile pro remigrazione. Un tema molto caro a Vannacci, che oggi non ci sarà: “Sono a Bruxelles, forse mi collegherò”. Pur nell’assenza, il generale continua a far rumore. 

L’ultimo duello è con il think thank Nazione Futura che ha presentato un’opposizione formale all’ufficio europeo dei brevetti, per bloccare il marchio. La risposta è attesa entro tre mesi. A tono e ispirata al motto fascista, quella di Vannacci: “Me ne frego”, risponde l’eurodeputato sui social. I conservatori gli offrono una camomilla per calmarsi. E l’accusano di fare “il gioco della sinistra” picconando, dall’interno, il Carroccio e la coalizione. Si incrina così la sintonia nata tra i due qualche anno fa. “Era appena uscito il suo libro e il 14 settembre 2023 l’abbiamo invitato a Roma, fu la prima presentazione a livello nazionale”, ricorda Francesco Giubilei che guida l’associazione. Seguirono altri scambi e incontri. Fino alla rottura sul simbolo. In comune, i due loghi hanno i colori: sfondo blu e il tricolore su una specie di ala, che è più stilizzata per Vannacci e più lineare per i conservatori. 

E i nomi, che sembrano invertirti. Per il direttivo di Nazione Futura, il logo vannacciano può “generare confusione nel pubblico, specie se i segni sono identici o altamente simili e coprono ambiti di attività sovrapponibili”. Da qui la richiesta di uno stop. Per il leghista, è “un’insulsa e infondata diatriba simbologica” mirata a far crescere gli iscritti dei conservatori. E conclude provocatorio con un “La paura fa 90!”. Stesso slogan che Vannacci usa per smentire presunti flirt con i delusi del M5S, preoccupati di non perdere il seggio alle prossime Politiche. “Mancano solo Ilaria Salis, Mimmo Lucano e Sumahoro. Dopo Renzi, ora anche il M5S”. 

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 11.00 per lo svolgimento delle interrogazioni. Dalle 14.00 ascolterà l’informata del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sugli scontri avvenuti a Torino durante il corteo pro-Askatasuna. A seguire esaminerà il decreto-legge sulle consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026 e il ddl sulle piccole e medie imprese, la pdl per l’istituzione della Giornata nazionale in memoria di 446 italiani internati e deportati dal Regno Unito per causa di guerra, periti nel naufragio del piroscafo britannico Arandora Star e la mozione per il contrasto della violenza digitale di genere.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Esteri esaminerà il ddl di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio federale svizzero concernente il trasporto di cabotaggio nell’ambito dei servizi internazionali regolari transfrontalieri con autobus e il ddl di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria.

La Difesa si confronterà sullo schema di DPR per l’incremento del contingente degli uffici del Ministro della difesa, sullo schema di DM sul rinnovamento dei velivoli F2000 Eurofighter dell’Aeronautica militare, sullo schema di DM per il rinnovamento e al potenziamento della capacità nazionale di difesa aerea e missilistico e sullo schema di Dlgs sulla revisione dello strumento militare nazionale. La Finanze esaminerà lo schema di Dlgs concernente l’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità.

La Cultura svolgerà audizioni sulle pdl per l’istituzione dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, discuterà sulla pdl sul cambio della denominazione dell’archivio centrale dello Stato in quella di Archivio nazionale e, con la Affari Sociali. proseguirà l’esame della pdl per l’istituzione di spazi adibiti all’allattamento dei neonati presso istituti e luoghi della cultura. La Ambiente con la Attività Produttive svolgerà audizioni sul ddl in materia di energia nucleare sostenibile. Svolgerà, inoltre, audizioni sulla pdl sulla commercializzazione delle borse di plastica e sui provvedimenti sulle procedure di autorizzazione paesaggistica. La Trasporti svolgerà audizioni sull’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea. La Lavoro esaminerà la pdl sui caregiver familiari e la pdl sulla valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro. A seguire, si confronterà sulle pdl sul congedo di maternità e di paternità obbligatorio. 

Al Senato

Nella giornata di oggi l’Assemblea del Senato non si riunirà. L’Aula di Palazzo Madama tornerà a riunirsi domani alle 9.30 per ascoltare Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci sugli eventi metereologici che hanno colpito il territorio della Sicilia, della Calabria e della Sardegna mentre alle 11.00 interverrà il Ministro dell’interno Matteo Piantedosi sull’ipotizzata presenza in Italia degli agenti dell’ICE degli Stati Uniti d’America durante le Olimpiadi Milano-Cortina.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà i ddl sul contrasto all’antisemitismo e il ddl sull’elezione del sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. La Giustizia svolgerà audizioni e si confronterà sui ddl in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso, sul ddl sulla tutela dei minori in affidamento e sul ddl sulle variazioni di reddito ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Infine, esaminerà il ddl per la riforma degli ordinamenti professionali, il ddl sulle indagini informatiche e lo schema di Dlgs sulla tutela penale dell’ambiente. Con la Finanzedibatterà sullo schema di Dlgs sulle società di capitali.

La Politiche dell’Ue esaminerà la Legge di delegazione europea 2025 e le relazioni sulla partecipazione dell’Italia all’Ue e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell’Unione europea. La Bilancio esaminerà lo schema di Dlgs sullo strumento militare nazionale, lo schema di Dlgs sulla sanità militare e proseguirà l’esame dello schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale. Infine, discuterà sullo schema di Dlgs sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. 

La Finanze il ddl in materia di incentivi fiscali per il rientro in Italia dei pensionati e il ddl in materia di demanio marittimo al comune di Praia a Mare. La Cultura svolgerà audizioni sulle fondazioni lirico-sinfoniche, sui ddl per la valorizzazione dell’architettura e sui ddl sul primo soccorso. A seguire dibatterà sul ddl in materia di consenso informato in ambito scolastico, sul ddl sulla partecipazione popolare in società sportive e sul ddl sui cammini d’Italia. Dibatterà sui ddl sulla valorizzazione dei beni culturali e sui ddl sul primo soccorso nelle scuole secondarie.

La Ambiente proseguirà l’indagine conoscitiva, svolgendo audizioni, sull’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed esaminerà il ddl sulla valorizzazione della risorsa mare. Si confronterà sullo schema di Dlgs regolamento sul ripristino della natura, sui ddl sulla riforma della RAI e sul ddl sul Parco naturale nazionale del fiume Ofanto. Infine, discuterà sui ddl in materia di rigenerazione urbana.

La Attività Produttive svolgerà audizioni ed esaminerà lo schema di Dlgs sulla sicurezza dei prodotti. Si confronterà sullo schema di Dlgs sull’assicurazione della responsabilità civile degli autoveicoli, sullo schema di Dlgs sulla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali e proseguirà l’esame dell’affare assegnato relativo alle aree di crisi industriale complessa. Successivamente discuterà sul ddl sull’attività di acconciatore ed estetista, sul ddl per l’introduzione della rete delle Città madri del made in Italy, sul ddl per la produzione e la vendita del pane, sul ddl sul registro nazionale dei pizzaioli professionisti e sul ddl per la riduzione dello spreco alimentare. Infine, proseguirà l’indagine conoscitiva sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura.

La Affari Sociali svolgerà audizioni sui ddl sull’esercizio fisico come forma di prevenzione e terapia e sul ddl sulle problematiche affrontate dagli assistenti sociali nel loro lavoro. Esaminerà il ddl sull’assistenza sanitaria per i cittadini italiani residenti all’estero, il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico e i ddl in materia di tutela della salute mentale. Infine, dibatterà sullo schema di Dlgs sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e sullo schema di DPCM sui LEA.

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