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La maggioranza è quasi pronta per il pacchetto sicurezza. Duello Lega-FdI
È la priorità del governo per il 2026, come annunciato da Giorgia Meloni. Ma la sicurezza è anche un dossier su cui sta già andando in scena una sfida interna fra FdI e Lega sulle misure del pacchetto di norme che “a breve” approderà in Parlamento, come annunciato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Una gara a colpi di dichiarazioni e comunicati che ha animato una giornata in cui è invece filato tutto liscio nella stesura della risoluzione di maggioranza sul decreto Ucraina: si voterà questa mattina dopo le comunicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto. Ieri mattina, Matteo Salvini ha riunito i responsabili dei dipartimenti del partito. Filtra “soddisfazione” per come si è chiuso il botta e risposta di questi giorni con Crosetto su Strade sicure. Anche se resta sullo sfondo la proposta minacciata da FdI di spostare le risorse al Viminale dalla Difesa se la Lega insisterà per aumentare i soldati nelle stazioni, come intende fare con una risoluzione di Eugenio Zoffili.
Con i suoi, il vicepremier leghista si è confrontato soprattutto sulle misure del “nuovo decreto sicurezza voluto dalla Lega”. Nell’elenco presentato dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni ci sono norme su sgomberi, espulsioni, una stretta sui “maranza”, il divieto di porto di coltelli e di vendita di armi da taglio ai minori, con sanzioni pecuniarie certe e sospensione di patente, passaporto e permesso di soggiorno” e sanzioni anche per i genitori che non vigilano, norme sui minori non accompagnati, sul restringimento per le cittadinanze e i ricongiungimenti familiari”. Spunta anche “la salva-divise”: una estensione della legittima difesa agli agenti per evitare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati.
Un pacchetto di 60 misure che, è stato spiegato, è sul tavolo di Palazzo Chigi. “Bisogna decidere se va in un decreto o in un disegno di legge, per noi è indifferente”, ha precisato Salvini. Molte di queste ipotesi ricalcano quelle illustrate da Giorgia Meloni nella conferenza stampa di inizio anno, ed elaborate da FdI. In particolare, per il partito della premier è considerata importante la norma per superare l’automatismo dell’iscrizione nel registro degli indagati come atto dovuto per agenti e militari. È una pdl depositata dal capogruppo Galeazzo Bignami e potrebbe entrare nel pacchetto sicurezza in via di definizione da parte del governo (il prossimo Cdm è atteso a fine mese).
La maggioranza punta a discutere la legge elettorale dopo il referendum
Legge elettorale in stand by fino a dopo il referendum e poi uno sprint per l’approvazione entro luglio. Sarebbe questo la roadmap che si sta concretizzando nella maggioranza per la riforma del sistema di voto. L’intenzione di procedere, anche a sola maggioranza, c’è e lo conferma anche la ministra Elisabetta Casellati. Ma le interlocuzioni, per il momento, proseguiranno più che altro sottotraccia. Anche perché la quadra nel centrodestra è ancora da costruire. “In maggioranza si sta discutendo” spiega il portavoce azzurro Raffaele Nevi “ma manca ancora una sintesi. C’è un ragionamento aperto nei singoli partiti, mentre prosegue il dialogo anche con le opposizioni”. Ad ogni modo “si entrerà nel vivo dopo il referendum”, spiega Stefano Benigni che per Fi si sta occupando del dossier. “Prima c’è una campagna referendaria sulla giustizia da vincere”, aggiunge. L’input in questo senso, spiega più di un parlamentare, sarebbe arrivato direttamente dai leader per non dare alibi alle opposizioni.
Un concetto ribadito anche ieri dal capogruppo Dem al Senato Francesco Boccia “Sulla legge elettorale hanno toccato il fondo. Per tre anni hanno raccontato al paese che avevano vinto perché erano i più forti. Allora ammettono che hanno vinto nel 2022 solo perché il centrosinistra era diviso. Siccome pensano di non vincere più, allora cambiano le regole, sempre in perfetto stile trumpiano”. Sulla stessa linea Raffaella Paita di Iv. Ad ogni modo, subito dopo il voto del 22 e 23 marzo, l’intenzione della maggioranza è quella di procedere per chiudere entro luglio evitando di arrivare troppo a ridosso del semestre elettorale. Il nodo più grosso da sciogliere, al momento, resta quello dell’indicazione del nome del premier sulla scheda elettorale. “Non è in sintonia con la Costituzione” sottolinea il leader azzurro Antonio Tajani “perché il presidente del Consiglio lo indica il Capo dello Stato”. Dunque “si può indicare nel programma” ma, per FI, non si può andare oltre. FdI è però decisa a procedere su questa strada.
La Meloni e la Takaichi rilanciano i rapporti fra Italia e Giappone
“Un salto di qualità” nei rapporti tra Italia e Giappone, elevati già dal 2023 a Partenariato strategico e che “con il Piano d’Azione 2024-2027 intendiamo sviluppare in settori cruciali”. È l’obiettivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e della prima ministra giapponese Sanae Takaichi, illustrato in un editoriale congiunto pubblicato sul Corriere della Sera e sul Nikkei in occasione della visita della premier italiana a Tokyo che cade nel 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. “La forte complementarità tra i nostri sistemi produttivi e la qualità delle nostre interazioni industriali ci permette di cogliere opportunità straordinarie per accrescere le sinergie e potenziare gli investimenti nella robotica, nelle tecnologie emergenti, nello spazio, nell’energia pulita, nella meccanica, nelle scienze della vita e nell’industria medicale”.
Meloni e Takaichi sottolineano che una delle “sfide” comuni a cui dare “risposte efficaci” perché incidono sul “futuro” di entrambi i Paesi è quella “demografica”, “non solo in qualità di prime leader donne delle nostre rispettive nazioni, ma per il senso di responsabilità che grava su ogni governo, siamo determinate a condividere esperienze e a cercare insieme soluzioni innovative per sostenere la natalità, aiutare le famiglie, assicurare la sostenibilità dei sistemi di welfare, rafforzare la coesione tra le generazioni”. Nell’editoriale le due leader citano il “rafforzamento dell’Italy Japan Business Group” e il “grande successo del Padiglione Italia all’Expo di Osaka 2025” che “ha offerto, in questo senso, un contributo decisivo per l’avanzamento di partenariati, lo sviluppo e l’impiego di talenti e per rilanciare la collaborazione scientifica e tecnologica”.
Pilastro “fondamentale” del partenariato è “la collaborazione nel settore della difesa e della sicurezza. Il programma Global Combat Air Programme (GCAP), che ci vede lavorare strettamente insieme al Regno Unito, è molto di più di un progetto industriale avanzato”, perché “rappresenta un’iniziativa che rafforza la nostra autonomia strategica, contribuisce alla sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica e dimostra che la cooperazione tra nazioni affini è la risposta più efficace ai rischi e alle minacce sistemiche”. Ruolo “centrale” anche per la “collaborazione scientifica e tecnologica” in un’epoca “di grandi trasformazioni e di innovazioni dirompenti, come lo sviluppo impetuoso dell’intelligenza artificiale”.
Alla Camera
Dopo che ieri è stata votata la fiducia, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 8.30 per l’approvazione del decreto in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili. Alle 10.00 ascolterà le le Comunicazioni del Ministro della difesa Guido Crosetto in materia di proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina.
A seguire esaminerà il ddl in materia di sicurezza delle attività subacquee, la proposta di legge per il sostegno del diritto allo studio e per la prevenzione della dispersione scolastica, la proposta di legge per la promozione e la valorizzazione dei cammini d’Italia, la proposta di legge per il sostegno delle attività educative e ricreative non formali e la proposta di legge per l’Istituzione del Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Giustizia esaminerà la pdl sulla riforma dell’ordinamento forense. La Esteri esaminerà la risoluzione sulla repressione delle proteste in Iran.
La Difesa si confronterà sullo schema di DM per l’approvazione del programma pluriennale denominato prosecuzione del programma sistema anti-droni per unità navali della Marina militare, sullo schema di DM per l’approvazione del programma pluriennale denominato supporto tecnico logistico e Mid Life Upgrade delle unità navali di tipo fregate FREMM e sullo schema di DM per l’approvazione del programma pluriennale relativo all’aggiornamento e mantenimento delle capacità operative (MCO) – Mid life modernization (MLM) della componente Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR) MQ-9A dell’Aeronautica militare.
A seguire, esaminerà lo schema di DM per l’approvazione del programma pluriennale denominato Mid Life Upgrade sottomarini U212, lo schema di DM per l’approvazione del programma pluriennale denominato Potenziamento della mobilità tattica per lo strumento militare terrestre su terreni a basso indice di scorrimento e lo schema di DM per l’approvazione del programma pluriennale denominato Prosecuzione del programma U212NFS, lo schema di DM per l’approvazione del programma denominato Prosecuzione del Site activation dell’unità navale LHD Trieste. Infine, discuterà della risoluzione sul potenziamento dell’Operazione “Strade Sicure” e dei presìdi nei luoghi sensibili.
La Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sugli accordi di delega, la gestione del rischio di liquidità, le segnalazioni a fini di vigilanza, la fornitura dei servizi di custodia e di depositario e la concessione di prestiti da parte di fondi di investimento alternativi e lo schema di Dlgs concernente l’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità. Infine, dibatterà sulla pdl per la concessione di crediti d’imposta in favore delle imprese per erogazioni a sostegno di iniziative formative promosse dagli istituti tecnici superiori nonché per l’assunzione di giovani che abbiano conseguito diplomi di specializzazione rilasciati dai medesimi istituti. La Cultura, con la Affari Sociali, discuterà sulla pdl per l’istituzione di spazi adibiti all’allattamento dei neonati presso istituti e luoghi della cultura.
La Trasporti delibererà sull’avvio di un’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea e dibatterà sul ddl sulla proroga del termine per l’esercizio della delega per la riforma del codice della strada. La Attività Produttive dibatterà sul ddl Pmi e sul decreto, approvato dal Senato, isure per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA. La Lavoro proseguirà in comitato ristretto l’esame delle pdl concernenti il congedo di maternità e di paternità obbligatorio, il congedo parentale, il congedo per la malattia del figlio, nonché altre misure a sostegno della maternità e della paternità. La Affari Sociali delibererà sull’avvio di un’indagine conoscitiva sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle regioni.
Al Senato
Dopo che ieri ha approvato in prima lettura il decreto Ilva, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 10.00 per lo svolgimento delle Interrogazioni. A seguire esaminerà il ddl in materia di contrasto del bracconaggio ittico e ascolterà le Comunicazioni del Ministro della difesa Guido Crosetto in materia di proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà delle audizioni sul ddl per il contrasto all’antisemitismo.
La Giustizia svolgerà audizioni sul ddl per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali. Dibatterà sui ddl in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso, sul ddl in materia di tutela dei minori in affidamento, sul ddl in materia di comunicazione delle variazioni di reddito rilevanti ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato e sul ddl in materia di furti d’auto. A seguire, si confronterà sul ddl per l’introduzione della figura dello psicologo forense e altre risorse per il contrasto alla violenza contro le donne, sui ddl per l’introduzione di norme per la tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento, sui ddl in materia di introduzione del reato di manipolazione psicologica e mentale e sul ddl in materia di contrasto dei delitti informatici e del trattamento illecito di dati. Infine, con la Sanità proseguirà l’esame dei ddl in materia di morte volontaria medicalmente assistita.
La Affari Esteri e Difesa, con al Politiche dell’Ue discuterà sull’affare assegnato “India-Middle East-Europe Economic Corridor (IMEC)”.
