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La Giornata Parlamentare. Fiducia sul decreto Ucraina, vannacciani contro Salvini

Il Governo pone fiducia sul decreto Ucraina, vannacciani contro Salvini

Il Governo ha posto la fiducia sul decreto Ucraina, una mossa attesa ma non per questo meno d’effetto alla Camera. La decisione si ricollega direttamente alla scissione dei vannacciani dalla Lega e, come spiega in Aula il Ministro Guido Crosetto, ha l’obiettivo di fare chiarezza su chi è fuori e chi è dentro la maggioranza. Roberto Vannacci e la sua truppa prendono tempo e creano suspense: sul voto di fiducia, Futuro Nazionale è “un interlocutore naturale del centrodestra”. Di certo, in questa fase, il bersaglio è Matteo Salvini: “Si è assunto la gravissima responsabilità di non permettere al Parlamento di votare un emendamento che chiedeva quello che a parole lui aveva sempre chiesto (lo stop alle armi a Kiev) – scandisce Edoardo Ziello nel suo primo intervento da ex leghista alla Camera – La coerenza sta a Salvini come la puntualità sta ai treni di Trenitalia”. 

I tre deputati passati con Vannacci, il M5S e Avs hanno presentato diversi emendamenti, ora odg, che chiedono di fermare l’invio di armi all’Ucraina e trasparenza sui mezzi militari trasferiti. Ma, per questioni politiche, è difficile che si appoggino reciprocamente: Avs e il M5S escludono di poter sostenere con il tasto verde le iniziative dei vannacciani (potrebbero non partecipare al voto), questi ultimi pure ma valuteranno testi alla mano. Il loro focus è principalmente sulla postura di quei salviniani che, sostenendo le ragioni dello stop alle armi, potrebbero non partecipare al voto sugli odg e sul provvedimento. “Non sono l’unico ad avere dubbi, pare”, dice sibillino il generale. Ma il voto sulla fiducia al Governo è diverso da quello sul decreto. 

E, nel primo caso, se Futuro Nazionale intende dialogare con la coalizione di centrodestra, è quasi impossibile che si esprimerà contro. Di conseguenza si aprono due strade: il non voto o il via libera, a cui far seguire la contrarietà sul provvedimento in sé. Guido Crosetto sminuisce l’uscita di due parlamentari dalla Lega: “Chiamarla spaccatura mi sembra una esagerazione politica”. La fiducia, “non è un modo di scappare da una crisi interna ma semmai di evidenziarla ancora più”. Dalla maggioranza il vicepremier Antonio Tajani sposta i riflettori sulle divisioni nel centrosinistra e sui mal di pancia della Lega sul decreto Ucraina spiega: “Chiedete a Salvini, io sto benissimo”. Maurizio Lupi (Nm) parla di “strana comunione d’intenti tra il movimento di Vannacci e la sinistra radicale”, mentre il “centrodestra è come sempre compatto e coerente”. 

La Ministra Santanchè è indagata a Milano anche per il fallimento di Bioera

Un’altra iscrizione nel registro degli indagati per un’ipotesi di bancarotta va ad aggiungersi a una contestazione simile per la Ministra del Turismo Daniela Santanchè, già a processo a Milano per il presunto falso in bilancio su Visibilia e che ne rischia un altro per l’accusa di truffa aggravata ai danni dell’Inps. La nuova grana giudiziaria riguarda le “liquidazioni giudiziali” di società di un’altra galassia dai lei creata e decise dal Tribunale fallimentare milanese, nell’arco di quasi un paio di anni. La recente iscrizione, che risale a qualche settimana fa, deriva, infatti, dal fallimento di Bioera, la spa di un gruppo del “biofood” di cui la senatrice di Fdi è stata presidente fino al 2021. Si era già saputo, a fine dicembre del 2024, che Santanchè era indagata da tempo per bancarotta dopo il crac del gennaio 2024 di Ki Group assieme all’ex compagno Canio Mazzaro

Nei mesi scorsi, poi, nelle indagini della Procura è stata depositata la relazione del liquidatore anche di Bioera, la capogruppo fallita a fine 2024. E proprio dopo il deposito di quell’elaborato è stato aperto un altro fascicolo per bancarotta, che ha portato all’iscrizione ancora una volta della Ministra e di Mazzaro. Intanto, l’opposizione va all’attacco. “La sua permanenza al ministero del Turismo è del tutto insostenibile”, afferma la segretaria del Pd Elly Schlein, che chiede alla premier Giorgia Meloni se “intende continuare a difendere i propri amici o la credibilità delle istituzioni”. Duro anche il M5S: per la deputata Emma Pavanelli “il timing di questa legislatura è stato scandito dalle inchieste a carico della Ministra, senza che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dicesse mai una parola”. Nessun commento invece da parte del Governo che non si sbilancia in attesa dell’esito delle indagini. 

Il Parlamento ricorda le foibe e ribadisce l’omaggio dell’Italia agli esuli

Nell’Aula della Camera risuona l’inno di Mameli di fronte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla premier e alle alte cariche dello Stato, mentre tre corone d’alloro vengono deposte alla Foiba 149 di Monrupino, un legame ideale tra il Parlamento e uno dei luoghi simbolo del Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Il Paese celebra in Parlamento e sul territorio un altro capitolo delicato della storia nazionale del dopoguerra. “L’Italia” dice la premier Giorgia Meloni “non permetterà mai più che questa storia venga piegata, negata o cancellata”. È una storia che “appartiene all’Italia intera. Ad ognuno di noi” e che è stata sottoposta “per decenni” a “un’imperdonabile congiura del silenzio, dell’oblio e dell’indifferenza”. 

E il tema del silenzio, della memoria dimenticata di quanti furono perseguitati e trucidati su ordine di Tito risuonano in tutti i messaggi per la giornata. Il 30 marzo 2004, sottolinea il presidente del Senato Ignazio La Russa, ricordando l’approvazione della legge sulla Giornata in memoria delle vittime di quegli atroci crimini, è stata una data spartiacque dopo “troppi decenni, durante il quale la sofferenza di migliaia di nostri connazionali è stata volutamente occultata. Negata da una parte politica e dalle istituzioni che da quella parte politica erano rappresentate”. “Mi auguro” sottolinea il presidente della Camera Lorenzo Fontana “che questa giornata contribuisca a rinnovare e rafforzare la memoria collettiva di un dramma che non può più essere taciuto” e resta un “costante monito contro l’odio tra i popoli”. Un punto questo sul quale convengono maggioranza e opposizione. 

Alla Camera

Dopo che ieri il Governo ha posto a questione di fiducia, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi oggi alle 11.50 per l’approvazione del decreto-legge Ucraina. Come di consueto, alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time).

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali, con la Bilancio, proseguirà l’esame del DL Milleproroghe. A seguire, si confronterà sulla pdl sull’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e le Assemblee di Dio in Italia e sulla pdl sull’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e la Tavola valdese. La Giustizia si confronterà sul ddl sulla riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile e sul ddl per la riforma dell’ordinamento forese. Con la Lavoroesaminerà e svolgerà audizioni sulle risoluzioni sullo sfruttamento dei lavoratori del settore tessile di Prato.

La Esteri svolgerà audizioni sull’affare assegnato sulla centralità del Mediterraneo, e, con la rispettiva del Senato e la Diritti Umani, ascolterà Bruno Archi, inviato Speciale del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per la ricostruzione di Gaza, inclusi gli aspetti umanitari. La Bilancio discuterà sullo schema di Dlgs sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, sullo schema di Dlgs per la revisione dello strumento militare nazionale e sullo schema di Dlgs sulla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali. 

La Finanze esaminerà la pdl sulla concessione di crediti d’imposta in favore delle imprese per erogazioni a sostegno di iniziative formative, lo schema di Dlgs concernente l’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità e lo schema di Dlgs per l’accesso delle MPMI al mercato dei capitali. La Cultura svolgerà audizioni sulle pdl per l’istituzione dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo. Esaminerà la pdl sul cambio della denominazione dell’Archivio centrale dello Stato in quella di Archivio nazionale e la risoluzione per le iniziative per il centenario della nascita del Maestro Ennio Morricone.

La Ambiente con la Attività Produttive svolgerà audizioni sul ddl sull’energia nucleare sostenibile. Ascolterà Massimiliano Valentino Conti, Sindaco del comune di Niscemi, sull’evento franoso verificatosi nel territorio del suo Comune e svolgerà, inoltre, audizioni sugli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della Sicilia, della Calabria e della Sardegna. La Trasporti esaminerà la pdl per la modifica dell’esame della patente, la pdl per l’introduzione delle tecniche di primo soccorso e di utilizzazione dei defibrillatori tra i requisiti per il conseguimento della patente di guida e la pdl sulle caratteristiche costruttive dei veicoli a motore in circolazione. 

La Affari Sociali esaminerà le pdl per la prevenzione e la lotta contro l’HIV, l’AIDS, l’HPV e le infezioni e malattie a trasmissione sessuale. La Agricoltura si confronterà sulle risoluzioni sul lupo ed esaminerà la pdl per la promozione e la valorizzazione del patrimonio collinare e dell’agricoltura di collina e la pdl per la tutela degli equidi e loro riconoscimento come animali di affezione. La Politiche dell’Ue terrà delle audizioni sull’omnibus digitale IA e svolgerà audizioni, ascoltando tra gli altri Save The Children, sulla proposta di regolamento Ue che modifica la direttiva ePrivacy.

Al Senato

Dopo che ieri ha approvato definitivamente il ddl per la promozione e la valorizzazione dei cammini d’Italia, nella giornata di oggi l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 10.00 per l’esame del decreto-legge per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali con concluderà il dibattito sul DL elezioni 2026, esaminerà il ddl sull’elezione del sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, i ddl sul contrasto all’antisemitismo, il ddl per l’istituzione della Giornata per le vittime dei VdF. Successivamente, dibatterà sul ddl per la determinazione dei LEP, sullo schema di Dlgs per una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico per soggiornare e lavorare in Italia, sul ddl per una medaglia al merito per i donatori di sangue e sull’istituzione di una Commissione d’inchiesta sulle fake news.

La Giustizia svolgerà audizioni sul ddl per la riforma degli ordinamenti professionali. Si confronterà sul ddl sulla detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti, sullo schema di Dlgs sulla tutela penale dell’ambiente e sul ddl per le variazioni di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Si confronterà sul ddl sulla violenza sessuale e sui ddl sul cognome ai figli. Con la Finanze dibatterà sullo schema di Dlgs sulle società di capitali.

La Bilancio esaminerà lo schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale, lo schema di Dlgs sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, lo schema di Dlgs sullo strumento militare nazionale e lo schema di Dlgs sulla sanità militare. La Culturadibatterà sui ddl sulla valorizzazione dei beni culturali, sul ddl sulla Vespa Piaggio, sul ddl per la Giornata dei giornalisti uccisi e sul ddl per l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte delle società sportive.

La Ambiente esaminerà il ddl per la tutela dell’identità nell’utilizzo dell’IA, il ddl per lo svolgimento dell’esame della patente in inglese e il ddl sulla valorizzazione della risorsa mare. Si confronterà sui ddl sulla riforma della RAI e sui ddl in materia di rigenerazione urbana. Infine, proseguirà l’indagine conoscitiva sull’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella pianificazione delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali e logistiche.

La Attività Produttive Si confronterà sullo schema di Dlgs sulla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali e sullo schema di Dlgs sulla sicurezza dei prodotti. Proseguirà l’esame dell’affare assegnato relativo alle aree di crisi industriale complessa e discuterà sul ddl sull’attività di acconciatore ed estetista, sul ddl per l’introduzione della rete delle Città madri del made in Italy, sul ddl per la produzione e la vendita del pane, sul ddl sul registro nazionale dei pizzaioli professionisti e sul ddl per la riduzione dello spreco alimentare.

La Affari Sociali esaminerà il ddl sull’assistenza sanitaria per i cittadini italiani residenti all’estero, il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico e i ddl sulla tutela della salute mentale. Infine, dibatterà sullo schema di Dlgs sul riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

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