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La figlia 13enne di Totti in copertina, il Garante privacy ai media: “Evitare dannose esposizioni”

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Interviene il Garante privacy sulle foto di Chanel Totti – in costume e con il volto pixelato sulla spiaggia assieme a papà pubblicate in copertina sul periodico Gente – che hanno fatto infuriare i genitori, Francesco Totti e Ilary Blasi.

Il Garante per la protezione dei dati personali ricorda a tutti i mezzi di informazione che la normativa sulla protezione delle informazioni personali in ambito giornalistico pone specifiche garanzie a tutela dei minori.

In particolare, al fine di tutelarne la personalità, il Garante ricorda che è richiesta l’adozione di particolari cautele volte ad evitare di esporre i minori alla diffusione delle informazioni che li riguardano, compresa la loro immagine, con conseguenze negative che possono riverberarsi sul loro sviluppo sereno all’interno del proprio contesto di vita. 

Il diritto del minore alla riservatezza deve essere sempre considerato come primario rispetto al diritto di critica e di cronaca

Il diritto del minore alla riservatezza, spiega il Garante, deve essere sempre considerato come primario rispetto al diritto di critica e di cronaca. Anche qualora, per motivi di rilevante interesse pubblico e fermo restando i limiti di legge, il giornalista decida di diffondere notizie o immagini riguardanti minori, dovrà farsi carico della responsabilità di valutare se la pubblicazione sia davvero nell’interesse oggettivo del minore, secondo i principi e i limiti stabiliti dalla “Carta di Treviso” (art. 7 – Regole deontologiche relative al trattamento di dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2019).

La reazione dei genitori

Le foto hanno scatenato una dura polemica da parte della famiglia Totti. “Ringrazio il direttore Monica Mosca – hanno scritto su Instagram Francesco Totti e Ilary Blasi – per la sensibilità dimostrata mettendo in copertina il lato B di mia figlia minorenne senza curarsi del problema sempre più evidente della sessualizzazione e mercificazione del corpo delle adolescenti”.
Risponde parlando con l’ANSA la stessa Monica Mosca, che ha ricevuto dei riconoscimento nella sua carriera per il suo impegno per le donne, non nascondendo il suo rammarico: “Sono molto dispiaciuta e amareggiata per le reazioni generate dalla pubblicazione sulla copertina di Gente numero 34 della foto di Francesco Totti e della figlia Chanel, scattate in spiaggia. Come direttore ho sempre inteso valorizzare le donne e più in generale sostenere i valori della famiglia: era l’intento anche di questa pubblicazione, in cui si è voluto semplicemente ritrarre la famiglia Totti in un momento di normalità. In alcun modo, ovviamente, abbiamo mai inteso uscire da questo obiettivo”.
Il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna, in accordo con il segretario Guido D’Ubaldo, ha deciso di procedere con la segnalazione al collegio di disciplina territoriale competente per di valutare la sussistenza di eventuali violazioni della Carta di Treviso.

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