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La diffusione dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’editoria

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Il mondo dell’editoria sta andando inevitabilmente incontro a grandi cambiamenti e rivoluzioni, già in atto nel campo della traduzione, dell’editoria scientifica, di quella giuridica e nell’ambito delle tecniche di vendita. L’unica eccezione è il campo della creazione letteraria, dove la tecnologia è ancora in fase sperimentale. Tra tutti i cambiamenti in atto, l’intelligenza artificiale (AI) è quello che si sta diffondendo a macchia d’olio. Tale fenomeno è osservabile a partire da Amazon, che ormai da anni sta investendo pesantemente nell’IA e gli algoritmi per adattare le vendite di libri ai gusti dei propri clienti.

Come riporta Virginie Clayssen, Direttore del Patrimonio e della Digitalizzazione di Editis e Presidente della Commissione Digitale del Syndicat National de l’Édition (SNE), il primo cambiamento riguarderà la traduzione delle opere”. Nell’arco di tre anni infatti, le tecnologie di “deep learning” hanno permesso di compiere progressi non indifferenti, puntando all’aumento delle versioni linguistiche dei libri ad un costo inferiore.

Chiaramente tali prospettive si applicano anche ai nuovi micro-mercati che si vanno via via sviluppandosi. Ad esempio la Geo Comix, in collaborazione con l’Università di La Rochelle, ha sviluppato un sostegno per la traduzione dei fumetti che consiste nell’integrazione dei testi Con in bolle vocali adattate per ciascuna lingua. Il gruppo Média Participations (Le Lombard, Dupuis, Dargaud, ecc.) ha già integrato questa innovazione.

Tuttavia, questo aumento di traduzioni artificiali rischia di intaccare la già precaria professione dei traduttori editoriali.

Un’azienda come la Bookalope, con l’ausilio dell’IA, offre ad oggi dei convertitori per manoscritti di libri o libri già pubblicati in una miriade di formati. Come afferma Jens Tröger, il fondatore di questa start-up, l’automazione della pulizia dei contenuti consente di svolgere il lavoro di una settimana in una sola ora. Si tratta certamente di un progresso considerevole che però continua ad incontrare una forte resistenza da parte di tutti quei lavoratori che rischiano così di perdere il proprio posto.

Un’altra innovazione sperimentata a partire dal 2015 da ePagine, è la consulenza personalizzata di libri che come osserva Stéphane Michalon, il direttore dello sviluppo dell’azienda, ha portato ad un aumento del 12% della percentuale di acquisti. Attraverso l’applicazione Gleeph che consiglia libri a persone dagli stessi gusti che hanno precedentemente scansionato la loro libreria. Come ha spiegato il cofondatore di Gleeph, Khalil Mouna, durante la conferenza sui libri digitali organizzata dall’SNE sull’IA nel 2021, attraverso una precisa strategia di marketing, “i lettori che cliccano su una raccomandazione di Gleeph hanno quattro volte più probabilità di acquistare”.

In italia? Che cosa abbiamo a disposizione?

Lo scopriremo nella prossima puntata!

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