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La Cina spenderà 237 miliardi di dollari in armi nel 2022, il 40% in high-tech militare

Le armi cinesi

La Cina potrebbe spendere quest’anno in nuove armi, in sistemi di addestramento ed equipaggiamenti di nuova concezione, circa 237 miliardi di dollari, secondo quanto annunciato dal ministero della Finanza, il 7,1% in più sul 2021.

Bisogna muoversi più rapidamente per modernizzare i sistemi logistici, acquisire nuove tecnologie militari e saper gestire in maniera ottimale le risorse a disposizione, come armi e attrezzature, soprattutto in questo momento storico”, ha spiegato il premier cinese Li Keqiang.

In questo modo avremo modo di proseguire in maniera efficace una nostra politica di pace indipendente sullo scenario globale”, ha infine dichiarato il Primo ministro del Consiglio di Stato della Repubblica popolare cinese.

Scienza e tecnologie della Difesa

Gli ingenti finanziamenti saranno destinati all’acquisto di certamente di nuovi aerei e navi da guerra, blindati, componentistica ed equipaggiamenti di nuova concezione, ma anche tanta tecnologia informatica e anche l’high tech militare.

Il 40% circa delle risorse, però, saranno investite in ricerca e sviluppo di tecnologie per la Difesa, cioè per trovare il modo di impiegare in tecniche di combattimento sul campo anche l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico, mezzi a guida e pilotaggio autonomi, advanced computing, informatica quantistica, biotecnologie, nuovi materiali e certamente robotica.

La spesa in armi nel mondo

La Cina è lo Stato che spende di più in tutta l’Asia in armi e tecnologie per la Difesa, ma non è da meno l’India, che per quest’anno si stima spenderà almeno 73 miliardi di dollari, seguita dalla Russia, con 62 miliardi di dollari circa, quindi dalla Corea del Sud, con 46 miliardi di dollari.

Il Giappone, infine, sale a 49 miliardi di dollari).

Ovviamente, gli Stati Uniti sono il Paese che investe di più in questo mercato, con cifre astronomiche che superano abbondantemente i 770 miliardi di dollari (ma quest’anno il budget potrebbe raggiungere gli 800 miliardi di dollari complessivi per il piano nazionale di Difesa e il nucleare, secondo quanto riportato dalla Reuters).

In tutto il mondo, durante il 2021, sono stati spesi in questo settore 1,92 trilioni di dollari, il 3,4% in più del 2020.

Il mercato europeo e l’Italia

In Europa è la Gran Bretagna a spendere di più, con 59 miliardi di dollari di investimenti, seguita dalla Germania, con 52,8 miliardi, quindi dalla Francia, con 52,7 miliardi, e dall’Italia, con 27,8 miliardi di dollari.

La guerra in Ucraina probabilmente farà lievitare ancora di più questa spesa e prova ne sono gli annunci della Germania, che aumenterà il proprio budget in sistemi militari, armi e tecnologie di Difesa, del 50% almeno entro il 2024 a 100 miliardi di dollari, secondo quanto affermato dallo stesso Primo ministro tedesco, Olaf Scholz.

La stessa Danimarca, secondo la Reuters, ha annunciato per voce della stessa Premier Mette Frederiksen un aumento della spesa militare e in armi di oltre un miliardo di dollari entro il 2024.

Sia Berlino che Copenhagen hanno giustificato la decisione per rispettare i requisiti di adesione alla NATO che comportano una spesa nazionale in armi e sistemi di Difesa pari al 2% del PIL entro il 2033.

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