Pechino avrebbe chiesto ad alcune tra le principali imprese tecnologiche del Paese di sospendere temporaneamente gli ordini dei chip H200 prodotti da Nvidia, in attesa di una decisione ufficiale sull’autorizzazione all’importazione.
La misura, descritta come cautelativa e non punitiva, riflette la volontà del governo di controllare l’ingresso di semiconduttori avanzati mentre vengono definite le linee guida sull’uso di tali componenti.
Secondo fonti vicine al settore, le autorità cinesi starebbero valutando una strategia volta a contenere la dipendenza dalle tecnologie statunitensi e a favorire la produzione interna di processori destinati all’AI.
Nonostante la sospensione, la domanda di chip Nvidia in Cina resta elevata, come confermato dal CEO Jensen Huang, che avrebbe indicato le manifestazioni d’interesse delle aziende locali come un segnale di approvazione implicita più che come semplice speculazione commerciale.
Parallelamente, gli Stati Uniti avrebbero rivisto le condizioni per l’export dei chip H200, imponendo dazi aggiuntivi ma consentendone la vendita, pur con restrizioni legate al controllo delle tecnologie sensibili.
La vicenda si inserisce in un contesto di forte tensione geopolitica e commerciale tra Washington e Pechino, dove la supremazia tecnologica nel campo dei semiconduttori e dell’AI rappresenta un asse strategico cruciale.
La decisione cinese, secondo analisti di settore, potrebbe anticipare nuove linee guida sull’acquisto e sull’impiego di hardware straniero nei sistemi locali di calcolo ad alte prestazioni. Restano tuttavia non noti i tempi di approvazione e l’elenco delle società coinvolte nella sospensione.
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Anthropic raccoglie 10 miliardi di dollari con una valutazione di 350 miliardi
Anthropic, azienda creatrice del chatbot Claude, sta preparando un nuovo round di finanziamento da 10 miliardi di dollari che porterebbe la sua valutazione pre-investimento a 350 miliardi, quasi il doppio rispetto a soli quattro mesi fa.
Secondo fonti vicine all’operazione, tra i principali investitori figurano GIC, fondo sovrano di Singapore, e Coatue Management.
Questa mossa rappresenta il terzo mega-deal dell’ultimo anno e segue un precedente investimento di 13 miliardi, che nel settembre 2025 aveva valutato l’azienda 183 miliardi.
Il completamento del round è previsto nelle prossime settimane, sebbene le cifre definitive possano variare.
Il 2025 ha segnato un anno record per i finanziamenti alle startup AI, con 222 miliardi raccolti, più del doppio rispetto al 2024. Il 2026 si preannuncia altrettanto importante, anche sul fronte delle IPO: sia Anthropic che SpaceX potrebbero sbarcare in borsa.
Fondata nel 2021 da Dario e Daniela Amodei, l’azienda ha attirato investimenti colossali da nomi come Lightspeed, Fidelity e Iconiq Capital. Inoltre, si parla di ulteriori iniezioni di capitale da parte di Microsoft e Nvidia, fino a 15 miliardi, con Anthropic che si sarebbe impegnata ad acquistare 30 miliardi in capacità computazionale su Azure alimentata da sistemi Nvidia.
Secondo il Wall Street Journal, Anthropic punta a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2028, un obiettivo che potrebbe renderla redditizia prima di OpenAI, che a sua volta sta negoziando un nuovo round da 100 miliardi a una valutazione di 750 miliardi.
Questo scenario sottolinea come la competizione tra colossi dell’AI stia accelerando, alimentata da cifre da capogiro e da una corsa alla supremazia tecnologica che non mostra segni di rallentamento.
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