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La BBC rimuove i podcast dai servizi Google: ‘Favorisce la sua app e non ci fornisce i dati degli utenti’

La BBC ha preso una decisione che può iniziare a ridurre, gradualmente, il dominio anche sui podcast degli Over the Top. La Tv pubblica Uk ha deciso di rimuovere i suoi podcast dall’app Google Podcasts e di renderli inaccessibili anche all’assistente Google e allo smart speaker Google Home

Come mai? L’ha spiegato Kieran Clifton, direttore della distribuzione e dello sviluppo del business di BBC: “L’anno scorso, da quando Google ha lanciato la sua app podcast per gli utenti Android, ha iniziato a dirigere” attraverso il suo motore di ricerca “le persone, che cercano un podcast della BBC, nel proprio servizio di podcast, piuttosto che sulla nostra app BBC Sound o altri servizi di terze parti, il che riduce la scelta degli utenti – un approccio che non piace alla BBC e sul quale abbiamo costantemente espresso forti preoccupazioni riguardo”. Per questo motivo la scelta di escludere i podcast della BBC dai servizi Google.

In sostanza la BBC accusa Google di favorire la sua app di podcast quando gli utenti digitano sul suo motore di ricerca i podcast realizzati dall’emittente Tv. E questo va “contro le policy della BBC, che per mandato, in quanto servizio pubblico, deve assicurare che i suoi contenuti e servizi siano disponibili a quante più persone possibile”. Il concetto è chiaro. Sono contenuti realizzati con i soldi pubblici provenienti dal canone Tv e nessun soggetto esterno può lucrarci a suo vantaggio o effettuare delle discriminazioni tecnologiche.

In più la BBC ha preso la decisione di bannare Google dai suoi podcast perché “Big G ha rifiutato di fornirci le metriche sugli utenti che utilizzano e ascoltano i nostri podcast”. Sono dati fondamentali, sostiene l’emittente Tv, perché ci consentirebbero di migliorare il prodotto e rendere il servizio ancora più personalizzato.  

La BBC continua le discussioni con Google per raggiungere una risoluzione. Nel frattempo, blocca sia Google Podcast che l’assistente di Big G semplicemente tramite un file robots.txt. E compie un primo passo importante per impedire a Google di lucrare e fare razzia dei dati degli utenti tramite i podcast altrui.

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