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Addio a Starlink per le comunicazioni militari e governative. Operativo l’europeo Govsatcom

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Il Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, è intervenuto alla European Space Conference, annunciando novità importanti per la connettività satellitare europea e la Difesa.

Semaforo verde per Govsatcom. Kubilius: “Tutti gli Stati Ue avranno accesso a comunicazioni satellitari sovrane. Militari e governative

La scorsa settimana abbiamo avviato le operazioni di Govsatcom. Questo significa che tutti gli Stati membri possono ora avere accesso a comunicazioni satellitari sovrane. Militari e governative”. Questo l’annuncio di Andrius Kubilius, Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio.

Che cos’è Govsatcom

Comunicazioni satellitari “sicure e criptate”, ha dichiarato Kubilius nel suo discorso alla European Space Conference, ma soprattutto “costruite in Europa” e “sotto controllo europeo”.

In più, ha continuato Kubilius, è previsto un potenziamento della connettività satellitare che andrà oltre l’Unione nel 2027, grazie ad un ampliamento di banda: “Per coprire il mondo intero, tramite l’acquisto di nuova capacità da partner commerciali con ulteriori livelli di sicurezza”.

Le frequenze militari in banda Ka di IRIS² sono state portate in servizio

Non solo, il commissario europeo ha anche annunciato altre novità importanti, che riguardano anche la costellazione IRIS², acronimo inglese di Infrastructure for Resilience, Interconnectivity and Security by Satellite: “Le frequenze militari in banda Ka di IRIS² sono state portate in servizio, consentendo l’erogazione di servizi governativi”.

Un passaggio fondamentale, atteso da tempo, perché IRIS2 servirà per promuovere l’autonomia, la resilienza e la competitività dell’Unione, tramite un accesso ininterrotto a servizi di connettività governativi sicuri, ma anche per fornire servizi commerciali di fascia alta.

La costellazione, che si basa su un modello di partenariato pubblico-privato, “che consente l’utilizzo dei satelliti esistenti dei nostri partner privati”, comprenderà almeno 300 di satelliti nell’orbita terrestre bassa e altri nell’orbita terrestre media. Posizionare satelliti interconnessi in queste orbite consentirà alla costellazione di comunicare in modo sicuro e rapido e rimanere costantemente connessa limitando il numero di satelliti necessari. In un secondo step, sarà poi sviluppato uno strato aggiuntivo di satelliti nell’orbita terrestre bassa, volto a fornire ulteriori servizi di varia natura.

Ho chiesto a tutti i partner di intensificare e accelerare il lavoro su IRIS2. Sono fiducioso che potremo già distribuire i servizi iniziali entro il 2029. L’obiettivo è connettività e sovranità per tutta l’Europa”, ha specificato Kubilius.

Difesa Ue, dal programma SAFE 15 miliardi all’Italia

La Commissione europea ha dato il via libera ad un nuovo gruppo di piani nazionali di Difesa nell’ambito dell’iniziativa “Security Action for Europe”, più conosciuta con l’acronimo SAFE, l’Azione per la sicurezza in Europa. All’Italia dovrebbero andare 14,9 miliardi di euro.

Oltre che per il nostro Paese, la Commissione ha presentato al Consiglio la proposta di approvazione di risorse finanziarie per la Difesa anche a favore di Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Finlandia.

I livelli di finanziamento per ciascun paese sono stati fissati in via provvisoria a settembre, sulla base dei principi di solidarietà e trasparenza. Complessivamente si parla di prestiti per un valore di 74 miliardi di euro, che andranno a supportare nuove capacità strategiche.

Il programma SAFE nasce per erogare fino a 150 miliardi di euro in prestiti a lungo termine a prezzi competitivi agli Stati membri che richiedono assistenza finanziaria per investimenti nelle capacità di Difesa. I finanziamenti riguarderanno appalti comuni, che devono coinvolgere almeno uno Stato membro beneficiario di SAFE e un altro Stato membro, nonché l’Ucraina e i paesi SEE-EFTA.

Vista la frammentazione che caratterizza l’attuale situazione europea e le criticità geopolitiche del momento, si è deciso che il programma andrà a sostenere anche appalti strategici di singoli Stati membri. Come ha detto il Commissario europeo alla Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, questo garantirà “che l’industria della Difesa europea possa fornire l’equipaggiamento necessario quando è più necessario”.

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