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Key4Biz anticipa l’incubo del WSJ: “Trump può bloccare all’UE i servizi digitali USA con ordine esecutivo”

Arrivare 8 mesi prima del Wall Street Journal non capita tutti i giorni. 

Key4Biz ha messo in guardia l’Italia e l’Europa dai rischi legati alla dipendenza digitale da Paesi e aziende extra-UE già da novembre 2024 quando abbiamo dato vita alla Community per l’indipendenza digitale e 8 mesi fa abbiamo realizzato questa edizione straordinaria del nostro TG dal titolo “Se Trump dovesse “chiudere” Internet all’UE con un ordine esecutivo? Ecco lo scenario possibile

Il nostro TG iniziava con questa immagine:

8 mesi dopo, e precisamente il 24 gennaio scorso, il Wall Street Journal, con un articolo da Davos, in pieno World Economic Forum, ha titolato: “L’Europa si prepara a uno scenario da incubo: gli Stati Uniti bloccano l’accesso alla tecnologia”. 

E il cuore dell’articolo è il seguente messaggio: “Lo scenario peggiore per i funzionari europei? Un ordine esecutivo della Casa Bianca che blocchi l’accesso della regione ai data center o ai software di posta elettronica di cui aziende e governi hanno bisogno per funzionare”.

Quindi, dopo le minacce di Trump alla Groenlandia i funzionari della Commissione europea stanno lavorando, finalmente, per favorire a livello normativo l’indipendenza digitale europea almeno in alcuni settori critici e strategici, come:

Tutti questi settori sono contenuti nella risoluzione “Sovranità tecnologica europea e infrastrutture digitali” approvata dal Parlamento europeo il 22 gennaio scorso. 

La risoluzione, con relatrice Sarah Knafospeaker al nostro evento “Indipedenza digitale di maggio 2025”, ora invita la Commissione europea a darsi una mossa e, concretamente, a stabilire un elenco di dipendenze critiche e a promuovere “l’uso di criteri di aggiudicazione specifici negli appalti pubblici nei settori in cui esistono queste dipendenze digitali critiche”.

“Almeno il 50% della spesa pubblica digitale verso fornitori europei entro il 2030”

Dar vita al procurement pubblico con il principio “buy european” è la vera svolta. È il vero game changer per l’indipendenza digitale.

“Almeno il 50% della spesa pubblica digitale verso fornitori europei entro il 2030. Spendiamo due trilioni l’anno in appalti pubblici, usiamoli come politica industriale”, è l’esortazione di Francesca Bria, fondatrice di Eurostack.

E poi le altre leve da mobilitare per creare sia innovazione nel mercato unico sia per far crescere le alternative digitali europee sono: i fondi pensione, fondi sovrani e capitale privato, che sono stati i veri motori della Silicon Valley.

Qualcosa inizia a muoversi

Tre giorni fa, Roma e Berlino hanno firmato accordi su AI, Cybersicurezza, Spazio e Energia per “ridurre”, ha detto la premier Giorgia Meloni, “dipendenze strategiche”.

E poi ha fatto già scuola l’annuncio di Airbus, di iniziare a ridurre per l’80% la dipendenza dal cloud USA.

La sua vicepresidente per gli Affari digitali del colosso europeo dell’aeronautica, Catherine Jestin, ha annunciato la volontà del gruppo di affidare l’80% dei dati a un cloud sovrano europeo con l’obiettivo esplicito di ridurre l’esposizione a norme Usa come il Cloud Act: la legge del 2018, nata con la prima amministrazione Trump, che può obbligare i provider cloud sotto giurisdizione americana a consegnare alle agenzie USA i dati, anche se quei dati sono conservati in Europa. 

La “call” si aprirà da questo mese e vale oltre 50 milioni di euro su un orizzonte fino a dieci anni.

A chi dice “ma esistono valide alternative europee alle big tech?”, rispondete citando i seguenti numeri, suddivisi per categorie e disponibili a questa pagina. Abbiamo aziende europee che offrono servizi di web analytics, cloud, CDN, email, VPS, AI, ecc…

Mattarella e Macron: “Non essere vassalli”

La nostra volontà è chiaramente quella di fare tutto il possibile per costruire campioni europei“, ha dichiarato Macron al vertice tedesco sulla sovranità digitale. “Non vogliamo essere vassalli”, ha detto il Presidente francese.

La stessa parola è stata usata dal presidente Mattarella in questo videomessaggio inviato nel 2025 al Forum Ambrosetti: “Non dobbiamo soccombere alla favola della superiorità dei regimi autocratici” che ci vogliono ridurre a “nemici, avversari, vassalli o clientes”.

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