Stato dell'Unione

Juncker ‘Cyberattacchi peggio dei carri armati. Serve un’Agenzia Ue per la cybersecurity’

Jean-Claude Juncker, nel discorso annuale sullo stato dell'Ue al Parlamento europeo: ‘Gli attacchi informatici possono essere più pericolosi per la stabilità delle democrazie e delle economie rispetto alle pistole e ai carri armati. L’anno scorso 4mila attacchi ransomware al giorno ad aziende Ue. Al via l’Agenzia sulla cybersecurity’.

di Luigi Garofalo | @LuigiGarofalo |

La cybersecurity è stato uno dei temi toccati da Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Ue, nel discorso annuale sullo stato dell’Unione europea che ha tenuto oggi al Parlamento europeo. È stata l’occasione per fare il punto dell’attuale situazione politica ed economica dell’Europa, per rivedere il lavoro svolto dall’UE nell’anno precedente e guardare alle priorità per il nuovo anno. E “proteggere meglio gli europei nell’era digitale”, ha detto Juncker, “è una necessità dell’Unione europea, è la quarta priorità da affrontare per il nuovo anno” nonché un suo personale desiderio.

Juncker ha dichiarato apertamente che “l’Europa non è ancora ben attrezzata per difendersi dagli attacchi informatici”, sebbene, ha aggiunto, “negli ultimi tre anni abbiamo fatto progressi sulla sicurezza online degli europei. Le nuove norme, avanzate dalla Commissione, proteggeranno la nostra proprietà intellettuale, la nostra diversità culturale e i nostri dati personali. Abbiamo intensificato la lotta contro la propaganda e la radicalizzazione terroristica in Rete”, ha detto il presidente della Commissione Ue che ha indicato bene agli europarlamentari quali sono i nemici da cui difendersi meglio, soprattutto con nuovi strumenti tecnologici: “I cyberattacchi non hanno confini, nessuno è immune e talvolta possono essere più pericolosi per la stabilità delle democrazie e delle economie rispetto alle pistole e ai carri armati”.

Istituire un’Agenzia Ue sulla cybersecurity

La dichiarazione mostra bene che l’Ue è chiamata a combattere una nuova guerra, quella cibernetica, che è in atto da tempo e si combatte quotidianamente: “Solo l’anno scorso si sono registrati più di 4.000 attacchi ransomware (il virus che chiede il riscatto) al giorno e l’80% delle aziende europee ha subìto almeno un attacco informatico”, ha ricordato nel discorso il numero uno della Commissione Ue, che poi ha aggiunto: “per questo stiamo mettendo a punto nuovi strumenti per difenderci meglio dalle minacce informatiche’. Una su tutte, un’agenzia sulla cybersecurity: “Proporrò l’istituzione di un’agenzia sulla cybersecurity”, questa è la proposta con cui Jean-Claude Juncker ha concluso il tema sulla sicurezza informatica nel discorso tenuto sullo stato dell’Unione europea al Parlamento Ue.

Dunque Juncker ha ammesso, velatamente, che l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (Enisa) non è sufficiente, così la Commissione europea vuole rafforzare la sicurezza informatica nell’Ue incrementando gli investimenti in tecnologia, introducendo misure di tutela più severe e rafforzando la diplomazia per evitare gli attacchi da parte di altre nazioni.

 

Il commento di ETNO

“Etno accoglie con favore il rinnovamento della strategia dell’UE in materia di cybersecurity e delle relative iniziative annunciate oggi dal presidente Jean-Claude Juncker”, così ha commentato l’associazione che rappresenta i principali fornitori europei di reti e servizi digitali. Etno ha anche aggiunto: “un cyberspazio resiliente è essenziale per garantire la fiducia dei consumatori e per cogliere l’opportunità dell’industria 4.0”.

All’apprezzamento dell’associazione si aggiungono anche le parole di Lise Fuhr, Direttore generale ETNO: “L’UE ha bisogno di un approccio forte per la cybersecurity. Il presidente Juncker l’ha indicato come una priorità politica. Le politiche risolutive poi contribuiranno a rendere il futuro 5G e IoT”.

 

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