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Johnson: i critici di Huawei “devono dirci qual è l’alternativa”

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Boris Johnson sembra non avere intenzione di mettere al bando Huawei nella realizzazione delle reti mobili 5G in Gran Bretagna, come invece chiesto dagli alleati Usa.

“I cittadini britannici meritano di avere accesso alla migliore tecnologia possibile. Vogliamo garantire la banda ultralarga a tutti. Ora, se le persone si oppongono ad un brand o ad un altro, allora devono dirci qual è l’alternativa”, ha detto il premier Uk nella sua prima intervista del 2020 con BBC Breakfast.

Senza citarla, il riferimento è a Huawei, considerata dai funzionari di Washington una minaccia, affermando, senza prove, che le sue attrezzature potrebbero essere utilizzate dal governo di Pechino per spiare i Paesi che le utilizzano per le nuove reti 5G.

Dunque il messaggio di Johnson a chi critica l’azienda di telecomunicazione cinese è chiaro: trovate un fornitore “alternativo”.

“Non pregiudico la sicurezza nazionale né l’alleanza Five Eyes”

Allo stesso tempo ha precisato che “sia chiaro, non voglio, come primo ministro britannico, dare l’ok a qualsiasi infrastruttura che possa pregiudicare la nostra sicurezza nazionale o la nostra capacità di cooperare con i partner dell’intelligence Five Eyes”, ossia Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia. Questi ultimi due Paesi si sono fatti sedurre dalle sirene americane e hanno vietato l’utilizzo di prodotti Huawei su progetti nazionali di infrastrutture di telecomunicazione.

Huawei sì, Huawei no. Entro poche settimane la decisione

Entro poche settimane il primo ministro dovrà prendere una decisione definitiva sull’opportunità o meno di consentire a Huawei di contribuire alla realizzazione delle reti 5G in Uk, ma solo nel fornire antenne e altre parti “non core” dell’infrastruttura tecnologica, come deciso dall’accordo firmato ad aprile scorso con il National Security Council, allora presieduto Theresa May. La telco cinese è una delle tre società che forniscono apparecchiature a Vodafone, BT e alle altre società di telefonia mobile per le reti 5G in Uk, insieme a Ericsson e Nokia.

La dichiarazione di Johnson arriva alcune ore dopo la posizione del direttore dell’MI5, i servizi segreti del Regno Unito.

In un’intervista al Financial Times, il direttore generale dell’MI5 Sir Andrew Parker si è detto certo che l’intelligence britannica non subirà ripercussioni se il governo deciderà di andare avanti con Huawei per le nuove reti 5G.

In realtà gli Stati Uniti hanno ripetutamente avvertito il Regno Unito che consentire a Huawei di gestire la propria rete 5G potrebbe mettere a rischio la condivisione di informazioni transatlantiche. Funzionari statunitensi hanno affermato che consentire l’accesso sarebbe “a dir poco folle”.

Infine ricordiamo che la Gran Bretagna ha firmato, nel mese di maggio 2019, un accordo di cooperazione anti-spionaggio con Huawei (“no-spy agreement”) con il quale la società cinese “si impegna formalmente a fornire infrastrutture di tlc senza ‘backdoors’ segrete o altri dispositivi di spionaggio nascosti”, come ha riferito anche il chairman della tlc cinese, Liang Hua.

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