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Jack Ma (Alibaba) pronto a rilevare il Milan?

Jack Ma Alibaba

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Jack Ma, il secondo uomo più ricco della Cina patron di Alibaba, maggior sito di eCommerce del mondo, avrebbe messo gli occhi sul Milan e ci sarebbe lui dietro alla “cordata cinese” pronta a rilevare la maggioranza del club.

Lo scrive oggi la Repubblica.it, secondo cui Silvio Berlusconi, dopo trent’anni, sarebbe disposto a cedere il controllo della squadra con il via libera di Fininvest. Il buon esito dell’operazione sarebbe legato alla cessione da parte di Berlusconi del 70% delle quote subito e il restante 30% entro fine anno. Berlusconi avrebbe tempo fino a domenica per dare l’ok, l’ufficializzazione del passaggio non avverrebbe prima del 31 maggio.

Garante dell’operazione sarebbe l’ex Ct Marcello Lippi, già allenatore in Cina del Guangzhou Evergrande, il club più importante in Cina di cui Jack Ma è comproprietario e nel quale nel 2014 sono stati investiti 192 milioni di dollari e dove sono già transitati, con Lippi (che ha vinto tre campionati e una coppa campioni asiatica), due giocatori di casa nostra: Alberto Gilardino e Alessandro Diamanti.  Se l’operazione andasse in porto, sempre secondo le indiscrezioni di Repubblica.it, Lippi assumerebbe il ruolo di direttore tecnico del nuovo Milan.

Ma chi è Jack Ma? Imprenditore, 52 anni, è un self made man che ha fondato da zero Alibaba group, che comprende Taobao (l’eBay cinese), Aliplay (sistema di pagamento elettronico), Weibo (il Twitter di Cina) e Alibaba pictures (3 milioni di dollari di investimenti nel settore cinematografico). L’interesse di Jack Ma per l’Italia non è certo una novità, come dimostra la sua recente presenza al Vinitaly.

Quali benefici per il Milan e per l’Italia da un suo eventuale ingresso nel club? Lo abbiamo chiesto a Luigi Gambardella, grande esperto del mercato cinese e presidente di ChinaEu (nella foto con Jack Ma al World Internet Summit a Wunzhen in Cina): “Se la notizia fosse confermata, Jack Ma sarebbe il miglior acquirente al mondo per il Milan – ha detto Gambardella – Alibaba è il primo retailer al mondo, avendo superato per vendita di merci anche l’americana Walmart”.

“La Cina, poi, diventerà leader mondiale anche nel calcio”, aggiunge Gambardella, basti pensare a Wanda, il gruppo immobiliare che sta comprando tutti i diritti del calcio e che detiene i diritti della Serie A avendo rilevato per oltre un miliardo di euro Infront.

Per il Milan entrare nella galassia di Alibaba significherebbe un accesso privilegiato al mercato cinese: 1,4 miliardi di persone. Jack Ma potrebbe rilanciare il Milan con investimenti massicci e “la sua presenza in Italia sarebbe positiva anche per le aziende italiane, perché Alibaba è forte nel B2C ma anche nel B2B. La presenza di Alibaba in Europa sarebbe di certo rafforzata”, chiude Gambardella.

L’operazione Milan per Jack Ma, insomma, avrebbe una grande cassa di risonanza in patria, dove la passione per il calcio cresce a vista d’occhio. L’acquisto di un club blasonato come il Milan sarebbe un’operazione di marketing sull’asse Italia-Cina, che consentirebbe a Jack Ma di entrare nel nostro paese dall’ingresso principale (il calcio è da sempre fonte di consenso e popolarità, soprattutto se ci sono fondi da investire) forte dell’appoggio dei media. Nel quadro del progetto ci sarebbe anche la costruzione del nuovo stadio, sul modello dei grandi club europei.

E mentre Fininvest frena sulla pista Alibaba, che si trincera dietro al no comment, fra i nomi papabili per rilevare il Milan spunta sul sito della Gazzetta dello Sport un’altra vecchia conoscenza del mondo delle Tlc italiane, quello di Li Ka Shing, il proprietario della conglomerata Hutchison Whampoa che controlla 3 Italia.

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