Il vertice tra Italia e India a Roma. L’editoriale firmato Giorgia Meloni e Narendra Modi
“La nostra cooperazione riflette la consapevolezza condivisa che prosperità e sicurezza nel XXI secolo saranno determinate dalla capacità delle Nazioni di innovare, gestire le transizioni energetiche e rafforzare la propria sovranità strategica”. È scritto nell’editoriale a doppia firma del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del Primo Ministro dell’India, Narendra Modi, pubblicato oggi sul Corriere della Sera e su diverse testate indiane.
Il Presidente del Consiglio italiano e il suo omologo indiano si sono incontrati stamattina a Villa Doria Pamphilj per un incontro istituzionale. India e Italia “stanno facendo progressi a livello economico sulla base del piano d’azione congiunto 2025-2029” e lo stanno facendo “nei tempi previsti grazie agli sforzi congiunti, gli scambi commerciali bilaterali stanno raggiungendo rapidamente l’obiettivo di20 miliardi di euro“, ha dichiarato Narendra Modi, nel corso di un punto stampa congiunto a Roma con la premier Meloni.
“Più di 800 aziende italiane sono presenti in India e partecipano in maniera attiva alla crescita dell’India, il business forum di oggi chiaramente indica che esiste una nuova fiducia, un nuovo entusiasmo e anche una nuova ambizione tra gli operatori economici dei nostri Paesi“, ha aggiunto il Primo ministro indiano.
AI e transizione digitale al centro della partnership indo-italiana
“A proposito di innovazione”, ha affermato Meloni, “ci tengo a ricordare il lavoro comune che Italia e India stanno portando avanti da tempo per assicurare che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, cioè la più dirompente rivoluzione della nostra epoca, sia responsabile e rimanga centrato sulla persona”.
“Siamo convinti che innovazione, regolamentazione e sicurezza debbano camminare di pari passo, per consentire all’intelligenza artificiale di sprigionare il proprio potenziale positivo, rispondendo ai bisogni dei cittadini e rimanendo al servizio dell’uomo“, ha aggiunto la Presidente del Consiglio del nostro Paese.
Nell’editoriale a doppia firma, si legge che i due Paesi pentano a creare una “forte sinergia tra il design italiano, l’eccellenza manifatturiera e i supercomputer di livello mondiale — espressione della posizione dell’Italia come potenza industriale — e la rapida crescita economica dell’India, il talento ingegneristico, la scala produttiva e il suo ecosistema innovativo e imprenditoriale, che conta oltre 100 unicorni e 200.000 startup”, nell’ottica di “una co-creazione di valore”.

Il rilancio del Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC)
Al centro del partenariato c’è l’innovazione tecnologica e viene sottolineato che da qui in poi il futuro di ogni Paese sarà fortemente influenzato e caratterizzato “da progressi in settori quali l’Intelligenza Artificiale, il calcolo quantistico, la manifattura avanzata, i minerali critici e le infrastrutture digitali”.
Qui si inserisce l’importante Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC), di elevato valore geopolitico, oltreché economico-finanziario, perché finalizzato “a collegare le nostre regioni attraverso moderni sistemi di trasporto e infrastrutture, reti digitali, sistemi energetici e catene di approvvigionamento resilienti”.
Un nuovo spazio interconnesso definito “Indo-Mediterraneo”, corridoio per commercio, tecnologia, energia, dati e idee che collega l’Oceano Indiano all’Europa.
India e Italia collaborano su Spazio, energie rinnovabili e infrastrutture avanzate
In termini di sviluppo di best practice nella cybersecurity, inoltre, in materia di cooperazione digitale sicura, rafforzamento delle capacità e infrastrutture cyber resilienti, i due Paesi si dicono pronti “a creare uno spazio digitale aperto, affidabile ed equo in cui ogni nazione possa contribuire a modellare e beneficiare dell’AI”.
Il partneriato si estenderà anche ad altri settori strategici, come la Space Economy, dall’esplorazione alle tecnologie satellitari di nuova generazione, e l’energia, con le fonti rinnovabili, le tecnologie dell’idrogeno, le reti intelligenti e le soluzioni di resilienza infrastrutturale.
In particolare, si legge nell’editoriale, “l’impegno dell’India a diventare un hub per l’esportazione di idrogeno verde offre enormi potenzialità e si integra perfettamente con le avanzate tecnologie italiane nel settore delle infrastrutture rinnovabili e con il ruolo strategico dell’Italia come porta energetica dell’Europa. In questo contesto è importante anche la nostra collaborazione, insieme ad altre Nazioni, in iniziative guidate dall’India quali la International Solar Alliance (ISA), la Coalition for Disaster Resilient Infrastructure (CDRI) e la Global Biofuels Alliance (GBA)”.
Questione di geopolitica
L’avvicinamento geopolitico tra Italia e India non rappresenta soltanto un rafforzamento delle relazioni economiche bilaterali, ma riflette una trasformazione più profonda degli equilibri internazionali in una fase storica segnata dalla competizione sistemica tra Stati Uniti, Cina e Russia.
In questo contesto, Roma e Nuova Delhi sembrano voler costruire una partnership strategica fondata su interessi convergenti: per l’Italia, l’India offre un’alternativa concreta alla dipendenza dalle catene di approvvigionamento cinesi e un accesso privilegiato a uno dei mercati tecnologici e industriali più dinamici del mondo, con opportunità che spaziano dalla difesa ai semiconduttori, dall’energia ai data center fino allo spazio.
Per l’Unione europea, un’Italia più presente nell’Indo-Pacifico rafforza il progetto “Europa Indo-Pacifico” capace di connettere Mediterraneo e Oceano Indiano, evitando di essere marginalizzata nella ridefinizione delle grandi rotte commerciali e delle nuove catene globali del valore. Dall’altra parte, l’India vede nell’Italia un partner europeo credibile, tecnologicamente avanzato ma politicamente più flessibile rispetto ad altri attori occidentali, utile per sostenere la strategia “China+1” e ridurre al contempo la dipendenza da Russia e Stati Uniti nei settori critici.
Il messaggio che emerge verso il resto del mondo è chiaro: Italia e India intendono promuovere un modello di cooperazione multipolare e non subordinata, fondato sulla sovranità tecnologica, sulla diversificazione strategica e sulla co-creazione industriale. È una “third-way partnership” che combina il design e la manifattura avanzata italiana con la scala industriale e l’ingegneria indiana, delineando un nuovo asse tra Mediterraneo e Indo-Pacifico che punta a rafforzare l’autonomia strategica di entrambe le potenze in un ordine globale sempre più frammentato.
Il super reel “Melody”
In occasione dell’ottantesimo anniversario dei rapporti tra i due Paesi, Meloni ha infine annunciato la decisione congiunta di lanciare nel 2027 l’Anno della Cultura e del Turismo Italia-India.
Di questo vertice di alto livello istituzionale rimane anche una parentesi ad alto contenuto glicemico. Il Premier indiano ha portato in dono a Meloni un pacchetto di caramelle “Melody” e i due hanno scherzato su questo nome, perché rappresenta la crasi perfetta tra Meloni e Modi.
secondo una nota diffusa da YouTrend, “il reel Instagram sulle caramelle Melody pubblicato ieri da Giorgia Meloni ha superato i 5 milioni di like: è il contenuto Instagram con più ‘mi piace’ di sempre per la premier italiana“.
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