Entro il 30 giugno 2026 dovranno essere firmati tutti gli accordi necessari con gli operatori per portare a termine il Piano Italia 1 Giga, con nuove gare su un totale di 700mila civici lasciati scoperti da Open Fiber. E’ quanto emerge nella “settima Relazione del governo al Parlamento sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza”, consegnata dal Ministero degli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione a fine 2025.
La revisione degli obiettivi nella relazione sullo stato di attuazione del PNRR

Al taglio dei civici da coprire corrisponde un analogo taglio dei fondi di 534 milioni di euro.
I civici tagliati saranno coperti dal nuovo “Fondo Nazionale Connettività” da 733 milioni di euro, si legge nella relazione. I tempi per raggiungere l’obiettivo finale si allungano dal 2026 al 2030.

Italia 1 Giga, cosa dice la revisione del PNRR
“Una delle principali novità introdotte dall’ultima revisione è la creazione di un nuovo strumento finanziario denominato “Fondo Nazionale Connettività” (M1C2I.7), con una dotazione di 733,4 milioni di euro derivanti dalla rimodulazione del Piano Italia a 1 Giga (M1C2I3) e da quasi 200 milioni di fondi non ancora impegnati e non necessari a raggiungere il target dell’Investimento M1C1I1.4 – “Esperienza dei cittadini e servizi digitali” (subinvestimento 1.4.3). L’obiettivo del Fondo Nazionale Connettività, gestito da Invitalia, consiste nel garantire mediante nuove procedure a evidenza pubblica la piena copertura dei civici nelle aree del Piano Italia a 1 Giga (che saranno oggetto di una nuova mappatura), a complemento di quanto sarà realizzato attraverso la misura originaria. I finanziamenti del Fondo Nazionale Connettività hanno le stesse caratteristiche dell’investimento originario per quanto attiene ai requisiti che sono stati valutati nel 2022 nella decisione in materia di aiuti di Stato sul Piano Italia a 1 Giga. Entro giugno 2026, saranno espletati i bandi e sottoscritti gli accordi con i beneficiari”, si legge nel documento.
Previste una nuova mappatura e due gare
Previste quindi due gare (una per fibra ed FWA per 580mila civici, e l’altra per soluzione mista con il satellite per 120mila civici), per garantire la copertura a tutti i civici di Italia 1 Giga esclusi. Per fare i nuovi bandi, è necessaria una nuova mappatura specifica dei civici esclusi. Per quanto riguarda i criteri di assegnazione, le tecnologie previste sono fibra FTTH, FWA ma anche una quota di connessioni satellitari nei casi estremi.
Mappatura e bandi, è il momento di stringere
Il tempo stringe, siamo a febbraio e si attende ancora la mappatura per avere poi il tempo di fare i bandi e poi le gare che saranno aperte a tutti gli operatori. Resta da capire quale ruolo avrà Fibercop, che si era offerta di subentrare a Open Fiber nei civici rimasti scoperti.
Secondo i dati aggiornati a fine novembre 2025 e dichiarati dagli aggiudicatari, su 3,4 milioni di civici da connettere a fine piano (giugno 2026) ne erano stati raggiunti 2,38 milioni, l’80%.
I civici in lavorazione erano poco meno 789mila. Le situazioni più critiche riguardavano alcuni lotti originariamente assegnati a Open Fiber, cioè Toscana (realizzazione al 47%), Lazio (59%), Emilia Romagna (66%).
