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Italia 1 Giga, al via il nuovo Fondo Nazionale Connettività. AIIP chiede bandi regionali con tetto massimo per operatore

Siglato oggi l’accordo attuativo fra Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e Invitalia per la creazione del nuovo Fondo Nazionale Connettività. Un fondo da 733 milioni di euro per il completamento degli obiettivi di copertura delle aree grigie nell’ambito del Piano Italia 1 Giga.  

Un’ottima notizia per il superamento del digital divide nel nostro paese, capace di mantenere i fondi del PNRR dopo la rimodulazione dello scorso novembre, dopo che 580mila civici sono stati dichiarati irraggiungibili e rischiavano quindi di restare scoperti. Il fondo è configurato come una misura “facility”, ossia uno strumento finanziario adottato dal Governo italiano per nuovi investimenti in infrastrutture digitali nel contesto dei programmi comunitari.

Sovvenzioni ai privati

L’attuazione dello strumento, affidata ad Invitalia S.p.A., si tradurrà in un investimento pubblico erogato in regime di sovvenzioni, concepito per stimolare gli investimenti privati e facilitare l’accesso ai finanziamenti nel settore delle infrastrutture di rete a banda ultra-larga. Le sovvenzioni saranno destinate direttamente agli operatori privati, con l’obiettivo di colmare il divario di fattibilità economica delle opere, richiedendo un cofinanziamento minimo del 30% del costo complessivo dei progetti.

L’accordo siglato, valido fino al 31 dicembre 2030, individua Invitalia S.p.A. come Implementing Partner dello strumento, affidando alla Società la gestione del Fondo: dalle attività di pianificazione e affidamento a quelle di esecuzione, monitoraggio e verifica dell’intervento pubblico, incluse le funzioni amministrative e specialistiche necessarie.

Butti (DTD): “Nuovo strumento per reinvestire oltre 700 milioni nel settore telecomunicazioni”

A margine della sottoscrizione dell’Accordo, il Sottosegretario all’innovazione Alessio Butti ha dichiarato: “L’accordo siglato oggi si inserisce in un percorso che ha visto il Dipartimento impegnato, da un lato, a correggere le gravi criticità ereditate dal passato che avevano reso necessaria la rimodulazione del PNRR e, dall’altro, a costruire – in piena sintonia con la Commissione europea – uno strumento capace di sostenere nuovi investimenti nelle reti a banda ultra-larga. Un’operazione che consente di reinvestire nel settore delle telecomunicazioni oltre 700 milioni di euro che, in assenza di questa rimodulazione, sarebbero andati persi”.

Mattarella (Invitalia): “Opereremo per completare il Piano Italia 1 Giga”

L’Ad di Invitalia Bernardo Mattarella ha dichiarato: “Con la sottoscrizione di questo Accordo attuativo, a seguito di quanto previsto dalla Decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 27 novembre 2025, Invitalia – quale Implementing Partner del Fondo nazionale per la connettività – mette a disposizione la propria esperienza nella gestione di fondi pubblici e procedure complesse. Invitalia opererà per sostenere il completamento del Piano Italia 1 Giga affinché le aree meno servite possano beneficiare di infrastrutture di rete avanzate. Un impegno a costruire un’Italia più connessa, competitiva ed equa, pronta a cogliere le opportunità dell’economia digitale e a raggiungere gli ambiziosi traguardi europei del Digital Decade entro il 2030”.

Resta da capire, a questo punto, in che modo saranno erogati i fondi.

Si farà una nuova gara per la copertura dei 580mila civici rimasti scoperti dai lotti assegnati a Open Fiber?

Si farà un mega bando unico, oppure si possono pensare mini bandi regionali, per coinvolgere anche i piccoli player dopo il forfait di Open Fiber?

Italia 1 Giga, Zorzoni (AIIP): “Lotti regionali con tetto massimo per singolo vincitore”

L’AIIP propone dei bandi regionali, “ma con un tetto massimo che un soggetto può vincere per ogni regione – ha detto a Key4biz il vicepresidente dell’AIIP Giovanni Zorzoniperché altrimenti c’è il rischio che chi detiene i portanti aerei di linee telefoniche (tipicamente i pali di legno o vetroresina detenuti da Fibercop) non venga favorita, altrimenti vincerà tutti i bandi. E poi fissare dei principi di equità per l’accesso ai pali che permettano di avere più operatori che possono competere nella formazione di una offerta e quindi possono accreditarsi anche in altre regioni. L’obiettivo è allargare la concorrenza e diversificare l’affidamento a imprese locali oltre alle classiche per i lavori di posa per sbloccare maggiori risorse umane contemporaneamente e raggiungere così più velocemente la conclusione dei lavori”.     

Lotti su base provinciale

Secondo l’Associazione, per raggiungere finalmente l’obiettivo di copertura, appare necessario un frazionamento dei lotti su base provinciale, incrementando la contendibilità degli stessi e permettendo di raggiungere gli obiettivi di copertura prefissati impiegando parallelamente tutta la manodopera a disposizione. Questo processo deve avvenire con regole di accesso trasparenti, che prevedano criteri semplici e aperti anche per i fornitori di dimensioni medio-piccole, evitando filtri, certificazioni o lungaggini che favoriscono solo i grandi attori.

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