Key4biz

Istat, l’auto elettrica e la micromobilità entrano nel paniere degli italiani

Inizia un nuovo decennio e cambiano anche drasticamente le abitudini degli italiani in termini di spesa famigliare. Le principali novità sono state riportate nell’elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo del 2020, pubblicato dall’Istituto nazionale di statistica (Istat).

Il nuovo paniere

Tra i nuovi ingressi troviamo sicuramente la mobilità elettrica e il food delivery: “tra i mezzi di trasporto, le automobili elettriche e ibride e il monopattino elettrico”; mentre “tra i servizi di ristorazione, il take away e la consegna pasti a domicilio”.

Entrano nel paniere, oltre all’emobility e la micromobilità elettrica, anche gli apparecchi elettronici acustici.

I mezzi di trasporto rappresentano il 15% della spesa, mentre i servizi di ristorazione l’11%, rispettivamente la seconda e la terza voce del paniere.

I dati provvisori dei prezzi al consumo

Nel mese di gennaio 2020, si legge sul sito dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dello 0,6% su base annua (da +0,5% del mese precedente).

La lieve accelerazione dell’inflazione è imputabile prevalentemente ai prezzi dei beni energetici non regolamentati (la cui crescita tendenziale passa da +1,6% a +3,2%), dei servizi relativi ai trasporti (da +1,1% a +2,9%) e dei beni alimentari lavorati (che passano da +0,4% a +1,0%)”, hanno evidenziato i ricercatori in una nota ufficiale.

Tali andamenti sono stati solo in parte compensati “dalla flessione più marcata dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da -7,8% a -9,5%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,3% a +0,8%)”.

Exit mobile version