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Irideos (gestisce il 70-80% del traffico internet italiano) rischia di finire nella galassia di Zuckerberg

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Nelle mani di Mark Zuckerberg rischia di finire Irideos. È la piattaforma tecnologica con 15 data center, 3 piattaforme multicloud italiane, è specializzata nei servizi di cybersecurity ed è proprietaria e gestisce a Milano “Avalon Campus”, il più grande internet hub privato italiano, dove transita il 70-80 per cento del traffico internet italiano. Ed ha annunciato la realizzazione del nuovo Data Center Avalon 3, un’estensione dell’Avalon Campus, il più grande punto di interconnessione Internet italiano.

A mettere in evidenza questo rischio per la sicurezza nazionale è stato il senatore di Forza Italia Antonio Saccone nell’interrogazione a risposta scritta rivolta ai ministri dell’economia e delle finanze e dello sviluppo economico, in cui scrive: “F2I SGR sarebbe in avanzate trattative per cedere le sue quote di controllo di Irideos S.p.A. a un fondo americano (IPI Data Center Partners) che nello scorso inverno ha già comprato importanti realtà italiane nel campo dei data center e che fa riferimento al CEO di Facebook Mark Zuckerberg”.

Esercitare la “golden share”

Ai ministri Daniele Franco e a Giancarlo Giorgetti, il senatore Saccone chiede: 

L’importanza strategica di Irideos per il cloud nazionale e per la cybersicurezza del Paese

Infatti, Irideos è controllata al 78,3 per cento da F2I SGR, il più grande gestore di fondi infrastrutturale italiano, e partecipata al 19,6 per cento da Marguerite, il fondo infrastrutturale creato da sei istituzioni finanziarie pubbliche europee (Bank Gospodarstwa Krajowego, Caisse des dépôts et consignations, Cassa Depositi e Prestiti, European Investment Bank, Instituto de Crédito Oficial e KfW) e dalla Commissione europea.

Come noto, F2I è una SGR partecipata tra gli altri da Cassa Depositi e Prestiti (14 per cento), dalle Fondazioni di origine bancaria (25 per cento) e da Banca Intesa Sanpaolo e Unicredit (20 per cento). 

F2I SGR è il maggiore gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali, con asset under management per oltre 6 miliardi di euro. Le società che fanno parte del network di F2I costituiscono la principale piattaforma infrastrutturale del Paese, diversificata in settori strategici per il sistema economico: trasporti e logistica, energie per la transizione, reti di distribuzione, reti di telecomunicazione, infrastrutture

La piattaforma tecnologica di Irideos integra 15 data center, a Milano, Roma, Trento e Verona, tutti collegati con fibra ottica proprietaria, che corre per oltre 30.000 km lungo le principali autostrade italiane e la dorsale adriatica con oltre 2.700 punti di accesso alla fibra; gestisce 3 piattaforme multicloud italiane ed è azienda leader nei servizi di cybersecurity.

Inoltre, all’interno del Business Park di Milano Caldera Irideos è proprietaria e gestisce Avalon Campus, il più grande internet hub privato italiano. Avalon Campus è una piattaforma di interconnessione che ospita 155 operatori e i maggiori top cloud provider mondiali che si scambiano enormi volumi di traffico, collegando i loro apparati con una miriade di cavi in fibra. Ha un collegamento diretto al MIX, il “Milan InterneteXchange”, e si sviluppa in nove data center e venticinque sale dati, dislocate in quattro edifici, per una superficie complessiva di oltre 8.900 metri quadri. Si stima che il 70-80 per cento del traffico internet italiano transiti nelle sale di Avalon Campus.

Irideos è sorta nel 2017 dalla fusione tra Infracom, KPNQwest Italia, MC-link, BigTLC, Enter e Clouditalia di cui aggrega e consolida gli asset e le competenze, al fine di mantenere sotto il controllo italiano alcune infrastrutture strategiche, quali data center, reti di telecomunicazionit e garantire livelli importanti di cybersecurity al nostro Paese.

Se dovesse finire nelle mani della galassia di Mark Zuckerberg la sicurezza nazionale sarebbe gravemente a rischio. 

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