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IoT, 9 trend di sviluppo per il 2017

Dopo un 2016 dominato da soluzioni IoT basate su tecnologie LPWA (Low power wide area) come il NB-IoT (Narrow band) e l’Lte-M (Lte-Machine to Machine), per gli operatori Tlc è arrivato il momento di guardare ai ricavi che saranno la stella polare del 2017 in tema IoT. Secondo stime della società Analysys Mason, fra i principali trend dell’IoT per l’anno prossimo ci sarà appunto la necessità di incrementare i fatturati delle telco tramite l’Internet of Things, che nel 2016 rappresenta meno dell’1% del fatturato, per raggiungere una quota del 5% nel 2020. Negli Usa l’operatore che punta di più sull’IoT è Verizon, come dimostrano le acquisizioni concluse quest’anno di Fleetmatics, Telogis e altre realtà per un totale di 3 miliardi di dollari.

L’IoT rappresentava il 19% delle connessioni mobili della Ue nel 2015 e secondo stime raggiungerà il 51% nel 2020, pari al 12% del traffico totale.

5G e IoT

 

L’IoT diventerà meno importante per il 5G e viceversa lo sviluppo di nuove soluzioni IoT non aspetta l’avvento del 5G. Le aziende specializzate in IoT stanno già sviluppando le loro soluzioni basate sulle tecnologie wireless esistenti, mentre l’attenzione per il 5G si concentrerà soprattutto sulla connettività dell’ultimo miglio. Tanto più che il mercato attende la diffusione di massa del 5G per abbattere i costi relativi a tecnologie NB-IoT.

NB-IoT, LoRa e altre tecnologie LPWA

 

Nel 2017 saranno lanciate le prime vere reti commerciali NB-IoT, per le quali i clienti dovranno pagare in particolare nel settore delle reti elettriche e del gas, dove i numeri relativi ai device connessi sono destinati a lievitare. Grandi player come Huawei, Deutsche Telekom e Vodafone cominceranno a promuovere in maniera massiccia nuovi sistemi NB-IoT per diffondere questa tecnologia fuori dalla nicchia delle Tlc.

Coesistenza fra reti LPWA e Lte-M

Negli Usa non è ancora stato fatto alcun annuncio su nuove reti NB-IoT. AT&T e Verizon hanno invece preso impegni a livello nazionale per nuove reti Lte-M mentre altri operatori, fra cui Comcast, stanno realizzando delle reti LPWA su frequenze senza licenza utilizzando il LoRa. In Olanda anche Kpn sta progettando dei network LPWA senza licenza e delle reti Lte-M in diversi altri paesi Ue.

Operatori fissi

 

Un numero crescente di operatori fissi potrebbe decidere di realizzare dei network IoT. Le tecnologie 3GPP come l’NB-IoT e l’Lte-M presentano grosse barriere all’ingresso, il che offre grandi vantaggi competitivi agli operatori mobili. D’altra parte, tecnologie di comunicazionie che non hanno l’obbligo di licenza, come il LoRa, hanno meno barriere all’ingresso, il che apre il mercato alla concorrenza degli operatori fissi come l’amerciana Comcast e la cinese Dr. Peng che recentemente hanno annunciato progetti in tal senso.

Spettro e IoT

 

La domanda di nuove porzioni di spettro per le radio Lan (Rlan) crescerà e con essa la necessità di banda affidabile per il trasporto ultra sicuro di dati a bassissima latenza. Il tema assumerà una notevole importanza regolatoria, in particolare per quanto riguarda la necessità di porzioni di spettro dedicate a specifiche applicazioni, ad esempio per il trasporto intelligente e il dibattito dello shared access.

IoT e regolazione

 

Crescerà l’interesse dei regolatori per l’IoT, visto il notevole incremento di attacchi DdoS che ha interessato il settore. Non per questo l’intervento regolatorio aumenterà in maniera consistente nel breve periodo, anche perché per nuove regole ci vorranno forse anni. Sarà difficile trovare un quadro di regole auto imposte all’interno della industry.

Connected cars

Nel 2017 si sentirà parlare ancora del V2X (Vhicle to everything), la comunicazione dal veicolo verso qualsiasi consa esterna ad esso, senza dimenticare i network di comunicazione per i veicoli autonomi. La maggior parte delle auto a guida autonoma presentate nel 2016 (Google, Tesla, Uber ecc) si sono concentrate sul veicolo come entità autonoma e indipendente munita di un mix di sensori e mappe dettagliate di bordo. Nel 2017 si prevede che l’attenzione vada molto di più sui sistemi per migliorare il trasporto e la trasmissione di informazioni real time fra veicoli (V2V), fra veicolo e infrastrutture (V2I) e altri tipi di comunicazione (V2X). Vodafone e altri produttori stanno già studiando gli sviluppi futuri che sono ancora imprevedibili.

Smart Energy

Crescerà nel 2017 il numero di utilities che adotteranno nuovi modelli operativi e di servizio grazie alle nuove tecnologie. Il progresso tecnologico ha di fatto cambiato i parametri economici della fornitura energetica e sta distruggendo i vecchi modelli distributivi.

Smart cities

Le città rappresentano il 78% della domanda energetica globale e sono il cuore dell’agenda climatica futura. Secondo stime dell’Onu saranno necessari investimenti per 53 trilioni di dollari entro il 2035 pe raggiungere gli obiettivi del COP 21 di contenimento di 2 gradi centimatri del riscaldamento globale.

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