La sentenza

INWIT: respinto ricorso contro recesso Tim da contratto torri. La tower company pronta ad impugnare la sentenza

di |

Il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso di Inwit che chiedeva di sospendere in via d'urgenza il recesso dal contratto di affitto delle torri da parte di Tim. La tower company farà ricorso.

Il Tribunale civile di Milano ha respinto il ricorso cautelare presentato da Inwit che chiedeva di sospendere in via d’urgenza, in base all’articolo 700 del codice di procedura civile, il recesso dal contratto di affitto delle torri da parte di Tim.

Il giudice non si è pronunciato sulla legittimità del recesso dal Master Service Agreement.

INWIT, controversia legale con Tim e Fastweb per il recesso dal MSA sulle torri

Inwit è coinvolta in una controversia legale con i suoi due principali clienti, TIM e Fastweb, che hanno entrambi avviato le procedure per rescindere i rispettivi contratti nel tentativo di rinegoziarli a condizioni più favorevoli. TIM e Fastweb sono i suoi principali locatari e rappresentano quasi l’85% del suo fatturato di 1 miliardo di euro.

INWIT, rende noto la Reuters, non concorda con la decisione del giudice, ha dichiarato un portavoce, aggiungendo che la società si riserva il diritto di impugnare la sentenza e si batterà per difendere la propria posizione quando il caso verrà finalmente discusso in udienza completa.

La richiesta di sospensione faceva parte di una procedura accelerata.

Non ci sarebbe rischio imminente di danno irreparabile

Il tribunale, aggiunge la Reuters, ha respinto la richiesta di bloccare la procedura di recesso, ritenendo che non vi fosse un rischio imminente di danno irreparabile per la società. Nel frattempo, è ancora in sospeso una decisione del tribunale su una separata richiesta di INWIT per bloccare la decisione di Fastweb di rescindere il contratto per le torri.

INWIT aveva precedentemente affermato che, a seguito di un cambio di controllo derivante da un cambio azionario nel 2022, il contratto era stato prorogato fino al 2038 senza possibilità di recesso, un’interpretazione contestata da Fastweb. Secondo l’interpretazione di Fastweb, gli accordi attuali potrebbero terminare nel 2028, dando alla società il diritto di emettere un preavviso di recesso due anni prima. TIM ha affermato che la rescissione avrebbe effetto nel 2030, alla scadenza del contratto, oppure nel 2028 qualora un tribunale confermasse l’interpretazione di Fastweb.

Nel pomeriggio botta e risposta a suon di comunicati fra INWIT e Tim.

INWIT prende atto dell’ordinanza del Tribunale di Milano nel procedimento cautelare promosso nei confronti di TIM e annuncia l’introduzione del giudizio di merito

INWIT prende atto dell’ordinanza resa dal Tribunale di Milano in data 11 luglio 2026, con la quale il Giudice ha respinto le domande inibitorie formulate da INWIT, ritenendo non sussistente, allo stato, il requisito dell’urgenza (il c.d. periculum in mora) necessario per l’adozione di misure cautelari.

INWIT evidenzia che l’ordinanza non si è pronunciata sulla corretta interpretazione delle clausole contrattuali oggetto di controversia né sulla durata del MSA. Lo stesso Tribunale ha ritenuto che tali questioni debbano essere esaminate nell’ambito del futuro giudizio di merito, che INWIT introdurrà senza indugio, dopo aver valutato con i propri consulenti legali anche l’opportunità di proporre reclamo avverso la citata ordinanza.

La Società conferma la validità dell’esercizio del diritto di opzione effettuato nel 2022 e la conseguente estensione della durata del MSA al 2038 e confida di poterlo inequivocabilmente dimostrare nel giudizio di merito. Oggi il titolo ha chiuso in rialzo del +2,56 a 6,60 euro.

Tim: il tribunale di Milano ha rigettato il ricorso cautelare presentato da Inwit

Con riferimento alle indiscrezioni di stampa pubblicate in data odierna, TIM conferma che il Tribunale di Milano ha rigettato il ricorso cautelare presentato da INWIT, confermando la legittimità del recesso dal Master Service Agreement (MSA) esercitato dal Gruppo.

In particolare, nell’ordinanza depositata in data odierna, il giudice ha ritenuto non sussistenti i presupposti per l’accoglimento delle domande cautelari proposte da INWIT, sia sotto il profilo dell’ammissibilità, sia con riferimento ai presupposti richiesti per una tale decisione.

Inoltre, il giudice ha escluso sia la sussistenza dei motivi di urgenza, sia dei presupposti per sostenere l’abuso di dipendenza economica da parte di TIM nei confronti di INWIT.

La società esprime soddisfazione e confida in una rapida risoluzione di una vicenda nella quale ha sempre sostenuto di aver agito con correttezza e nel pieno rispetto degli accordi contrattuali.

INWIT: necessarie precisazioni in merito al comunicato di Tim sull’ordinanza del tribunale di Milano

Con riferimento al comunicato diffuso da TIM in data odierna, INWIT ritiene opportuno precisare che non risulta corretto affermare che il Tribunale abbia “confermato la legittimità del recesso dall’MSA”.

L’ordinanza si colloca infatti nell’ambito di una prima fase cautelare e il giudice si è limitato a rilevare come, allo stato, non risulti provato il requisito del periculum in mora. Come espressamente riconosciuto dallo stesso Giudice, le questioni centrali della controversia – e segnatamente la validità dell’esercizio dell’opzione effettuato da INWIT nel 2022 e della successiva disdetta di TIM – richiedono un accertamento che potrà essere svolto nel giudizio di merito.

La questione centrale dell’interpretazione del contratto e del legittimo esercizio della disdetta è rimasta impregiudicata e rinviata espressamente al giudizio a cognizione piena.

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz