Inwit “considera sia l’iniziativa di Fastweb sia l’iniziativa di Tim illegittime, prive di fondamento giuridico, strumentali e pretestuose al fine di ottenerne una squilibrata e ingiustificata revisione degli originari termini degli Msa”. Lo scrive la società nella nota dei conti 2025, precisando che “l’efficacia degli esiti giudiziali concernenti il Msa tra Inwit e Fastweb è limitata a queste ultime e non si estende a Tim. La disdetta di Tim – si legge – appare pertanto inefficace e unicamente strumentale a esercitare una indebita pressione su Inwit, volta alla rinegoziazione dei termini economici dell’Msa”.
Il direttore generale Diego Galli ha detto che: “I risultati economici e operativi del 2025 confermano la capacità industriale di INWIT anche nell’attuale contesto di elevata conflittualità e turbolenza. continuiamo a investire in soluzioni industriali di valore a beneficio di tutta la filiera”.
Inwit promette battaglia legale anche nei confronti di TowerCo che agevolano anchor tenants
Nel comunicato INWIT aggiunge che “ha pertanto conferito espresso incarico ai propri legali di agire in ogni sede giudiziaria competente per la piena tutela degli interessi propri e di tutti gli stakeholders, anche nei confronti di TowerCo che, con le proprie condotte, dovessero agevolare l’attuazione di illecite strategie in danno della Società”. E questa è una novità, una sorta di attacco preventivo ai concorrenti.
Inwit: nel 2025 ricavi per 1,07 miliardi (+4%), utile a 360,8 milioni (+2%)
Inwit chiude il 2025 con ricavi consolidati per 1,077 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente. In aumento anche l’utile netto, pari a 360,8 milioni (+2% rispetto al 2024).
Il bilancio integrato è stato approvato ieri dal Cda, riunitosi sotto la presidenza di Oscar Cicchetti. Il Consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea convocata per il prossimo 30 aprile il pagamento di un dividendo, relativo all’esercizio 2025 e inclusivo dell’utilizzo di parte delle riserve disponibili, pari a 0,5543 euro per azione, in crescita del 7,5% rispetto all’anno precedente. Il dividendo verrà posto in pagamento in data 20 maggio 2026 (data stacco cedola 18 maggio 2026 e record date 19 maggio 2026).
Previsioni per il 2026
“Negli ultimi mesi, tuttavia, si è assistito ad un incremento della conflittualità con gli anchor tenants finalizzato ad ottenere una squilibrata e ingiustificata rinegoziazione dei contratti MSA, validi ed efficaci, a giudizio della Società, fino al 2038. Tale conflittualità va ad aggravare un contesto attuale di mercato già di per sé sfidante, implicando l’interruzione di attività previste nei piani, ma non garantite, e il blocco di nuove iniziative di business”, si legge nella nota.
“La Società, pertanto, in data 19 marzo 2026 ha rivisto al ribasso le stime per il periodo 2026-2030, così come sotto riflesso (cfr. comunicato stampa del 19 marzo 2026)”, prosegue la nota.
INWIT resta aperta al dialogo con gli anchor tenants
Detto questo, INWIT resta assolutamente aperta ad una riapertura del dialogo con gli anchor tenants, come si evince dalla nota di ieri.
Mid-term baseline outlook
“INWIT ritiene che l’outlook “baseline” di medio termine, in un contesto di limitata visibilità sull’evoluzione delle condizioni del mercato, si fondi sui seguenti pilastri:
- Crescita annuale dei ricavi “low single digit”
- Continua espansione del margine EBITDAaL
- Capex annuali (incluso acquisto di terreni) pari a circa €200m
- Dividendo per azione almeno pari a €0.55
- Confermato il target strutturale di leva finanziaria tra 5x e 6x
Questo outlook non include i potenziali upside relativi al ristabilirsi di una relazione costruttiva con gli anchors clients all’oggettivo bisogno di densificazione richiesto sia dalla continua crescita del traffico dati in mobilità che dalla necessità di completare e densificare la copertura indoor e outdoor e dall’opportunità di espandersi lungo la filiera delle infrastrutture digitali.
INWIT conferma quindi il proprio impegno a sostenere l’evoluzione delle reti mobili e a collaborare con i propri clienti in un quadro di certezza, trasparenza e stabilità, perseguendo, con rigorosa logica industriale, soluzioni di valore che garantiscano efficienza e benefici condivisi per tutte le parti”, si legge.
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