bilancio

INWIT, fatturato primo trimestre a 264,1 milioni di euro (-1%), confermata la guidance

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INWIT ha registrato una leggera flessione del fatturato nel primo trimestre, che riflette l'attuale fase di mercato e l'incertezza nei rapporti con i principali clienti. Galli, "siamo pronti a dialogo con clienti e ci impegniamo a collaborare con i clienti per soluzioni win-win".

INWIT ha registrato un fatturato consolidato di 264,1 milioni di euro nel primo trimestre del 2026, in calo dello 0,8% rispetto ai 266,2 milioni di euro dell’anno precedente. L’EBITDA è diminuito dell’1,9% su base annua, attestandosi a 239,5 milioni di euro, con un utile netto in calo dell’11,1% a 81 milioni di euro e un indebitamento netto pari a 5,02 miliardi di euro, in aumento del 13,1% grazie a una maggiore remunerazione per gli azionisti sotto forma di dividendi e riacquisto di azioni proprie.

Diego Galli: “Risultati riflettono l’attuale incertezza nei rapporti con i principali clienti”

Il direttore generale Diego Galli ha detto che: “i risultati economici e operativi del primo trimestre 2026, in linea con la guidance dell’anno, riflettono l’attuale fase di mercato e di incertezza nei rapporti con i principali clienti. confermiamo l’impegno a investire in soluzioni industriali che, valorizzando l’unicità della rete di INWIT, abilitino lo sviluppo efficiente della filiera a supporto del crescente fabbisogno infrastrutturale per la trasformazione digitale del paese”.

Il gruppo ha annunciato circa 30 nuovi siti con circa 300 nuovi PoP (Point of Presence), con un numero medio di operatori per sito in aumento da 2,35x a 2,39x, un rapporto di occupazione tra i più alti del settore. INWIT ha inoltre installato circa 500 unità DAS remote, per un totale di oltre 12mila unità, e oltre 60 unità DAS dedicate in posizioni interne strategiche, per un totale di circa 850 unità.

Galli (Inwit), ‘vorremmo tornare a occuparci di business invece di cause legali’

“Vorremmo tornare a occuparci di business invece di cause legali e trovare soluzioni che creano valore per tutti”. Lo ha detto il direttore generale di Inwit Diego Galli, in riferimento al contenzioso sul Master service agreement con Fastweb+Vodafone e Tim, presentando agli analisti i risultati del primo trimestre e ribadendo che sono in linea con le attese del gruppo.

“Proteggiamo i diritti di Inwit – aggiunge – e siamo fiduciosi della solidità delle nostre argomentazioni”. Dal punto di vista delle tempistiche, dopo la prima udienza il giudice ha chiesto delle repliche scritte e il gruppo si attende una decisione entro fine anno, “stanno procedendo, anche nella complessità del caso”. “Abbiamo sempre rispettato il contratto in buona fede e onestà, aperti a discutere con i clienti” ha poi ribadito.

Confermata guidance per il 2026

INWIT ha confermato le previsioni di fatturato per l’intero anno 2026, comprese tra 1,05 e 1,09 miliardi di euro. Le previsioni sono state riviste al ribasso il mese scorso, passando da 1,14 e 1,17 miliardi di euro, dopo che i suoi principali clienti –TIM e Fastweb+Vodafone – hanno annunciato l’intenzione di costruire fino a 6.000 siti per torri di telefonia mobile tramite una joint venture paritetica.

Successivamente, hanno dichiarato l’intenzione di rescindere i loro contratti di locazione di lunga data con INWIT nel 2028, dieci anni prima della scadenza prevista. A tal proposito, INWIT ha affermato nel suo comunicato stampa sui risultati finanziari di considerare entrambi i contratti “validi e vincolanti” fino al 2038 e che le azioni dei suoi principali tenant sono “illegali, prive di fondamento giuridico, opportunistiche e pretestuose, volte a ottenere una revisione squilibrata e ingiustificata” dei termini contrattuali originali.

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