Key4biz

Internet of Things: in Olanda la prima rete LoRa nazionale. E in Italia?

internet of things

È stata realizzata in Olanda dall’operatore KPN la prima rete nazionale dedicata all’Internet of Things. Centinaia di torri sono state dotate di antenne e ingressi Long Range (LoRA) per creare la prima rete totalmente devota all’IoT estesa sull’intero territorio nazionale.

Le tecnologie a bassa potenza ed ampio raggio, note sotto l’acronimo LPWA, vengono utilizzate per connettere gli oggetti e sono caratterizzate da basse velocità, scambio di poche decine o centinaia di bit, durata delle batterie anche maggiori di 10 anni.

Bassi consumi, quindi, bassi costi e compatibilità con le attuali tecnologie smartphone come Bluetooth e LTE sono le carte vincenti di queste reti che si indirizzano verso il crescente mercato delle applicazioni Internet of Things soddisfacendo le loro particolari esigenze e secondo uno studio Machina Research sosterranno oltre 3 miliardi di connessioni M2M nel 2023.

“Lo scorso anno abbiamo captato una domanda crescente per le tecnologie di rete low-power per internet delle cose”, ha affermato il COO di KPN, Joost Farwerck.

“Stiamo rispondendo a questa domanda scegliendo LoRa, che permette di connettere milioni di dispositivi a internet in maniera poco dispendiosa. In meno di un anno siamo riusciti ad attivare una rete in grado di soddisfare la domanda”, ha spiegato ancora.

KPN ha già contrattato di 1,5 milioni di dispositivi che saranno collegati alla rete LoRa e diversi sono i test in corso: ad esempio all’aeroporto di Amsterdam-Schiphol sis ta testando un Sistema di gestione dei bagagli mentre alla stazione centrale di Utrecht la rete LoRa permette di monitorare gli scambi di binario. Anche al porto di Rotterdam, gli ecoscandagli sono stati dotati di dispositivi che li connettono alla rete.

Le tecnologie LPWA sono sempre più diffuse in tutta Europa: di fronte alle previsioni di crescita esponenziale del numero di device e sensori che saranno a breve connessi alla rete – si parla di 50 miliardi entro il 2020 a livello globale – operatori e i vendor si stanno attrezzando con diverse tecnologie abilitanti.

In Italia, Nettrotter, controllata di EI Towers e unica licenziataria per la distribuzione della rete Sigfox nel nostro paese, è arrivata a coprire più del 60% della popolazione nazionale con l’installazione di oltre 300 base station. La società ha recentemente annunciato di voler arrivare a una copertura integrale del territorio entro la fine di quest’anno.

La francese Sigfox , nata nel 2009, è uno dei principali operatori a livello mondiale di reti interamente dedicata all’Internet of Things e alle comunicazioni M2M. Il network SIGFOX è già presente in nove paesi, copre attualmente 1 milione di chilometri quadrati ed una popolazione di 165 milioni di persone. 5 milioni di dispositivi sono già registrati sulla rete.

Exit mobile version