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Innovazione sociale, il Mise lancia il fondo per progetti sperimentali. Come partecipare

Il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri  ha avviato la sperimentazione delle attività riferite al Fondo per l’innovazione sociale, disciplinato dal dPCM 21 dicembre 2018, per la promozione di interventi innovativi che mirano alla soddisfazione di bisogni sociali emergenti. Sarà previsto il coinvolgimento di diversi attori tra cui il settore privato, per finanziamenti che seguano lo schema della finanza di impatto.

La sperimentazione si articola in un Programma triennale che finanzia progetti di innovazione sociale in tre settori:

I progetti saranno presentati dalle amministrazioni locali, che dovranno avvalersi del contributo e dei finanziamenti del settore privato.

 Soggetti beneficiari

Possono presentare proposte progettuali i comuni capoluogo e le città metropolitane. I soggetti non possono presentare più di un progetto a valere sul Fondo in qualità di proponente, a pena di esclusione.

Sarà necessario coinvolgere nella sperimentazione: una pubblica amministrazione proponente (soggetto beneficiario), un soggetto fornitore del servizio o attuatore dell’intervento (soggetto privato o del privato sociale), un investitore o finanziatore privato, e un soggetto valutatore. Possono inoltre far parte del partenariato, oltre ai soggetti precedentemente indicati, altri soggetti pubblici (Regioni, altri Comuni, Università, Enti di ricerca, etc.) e soggetti del settore privato.

Tipologie di interventi ammissibili

Il Fondo finanzia, in successione, i seguenti interventi:

I soggetti beneficiari/proponenti presentano la domanda di ammissione al finanziamento e la relativa proposta progettuale a partire esclusivamente dall’Intervento I.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione complessiva messa a disposizione è di 21.250.000 euro a valere sul capitolo di spesa 243 “Fondo per l’innovazione sociale”. Le risorse sono così ripartite tra gli interventi:

Scadenza

Le proposte progettuali dovranno essere inviate nel periodo che va dal 15 giugno 2019 al 31 maggio 2020 tramite PEC (comprensiva di tutta la documentazione richiesta e firmata digitalmente) al seguente indirizzo: progetti.uvp@pec.governo.it specificando nell’oggetto “FIS – titolo del progetto – soggetto beneficiario/proponente – INTERVENTO I”.

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