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Innovazione, B Corp è la parola chiave per le aziende del futuro

Un antico proverbio cinese recita: “Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri. Altri mulini a vento”. Mai come in questo momento è chiara la necessità di cambiare passo affinché le trasformazioni compiute dall’uomo sull’ecosistema globale e sugli standard di vita non compromettano in modo radicale non solo la crescita delle aziende, ma perfino la loro stabilità.

Nella suggestiva e ritrovata bellezza di Villa Blanc, a Roma, sede della LUISS Business School, martedì 10 ottobre si è tenuto un evento organizzato da Ayming, gruppo internazionale di Business Performance Consulting, sul tema“SustainAbility e Benefit Corporation: il nuovo paradigma per fare business”, in partnership con ANDAF (l’Associazione Nazionale dei Direttori Amministrativi e Finanziari), Amcham (la Camera di Commercio Americana), LUISS EnLabs e Alma Cordis Società Benefit. In occasione dell’evento Ayming ha anche lanciato una nuova attività in Italia in grado di accompagnare le aziende grandi e piccole a ottenere la certificazione B Corp. Ma cosa significa essere una B Corp? Vuol dire poter assicurare una produzione a impatto sostenibile, con una filiera certificata in tutte le sue fasi, parità di genere in azienda, trasparenza, tutti standard richiesti da un consumatore sempre più maturo, attento e consapevole, pronto a spendere di più per prodotti e servizi in linea con la sua nuova sensibilità, rispettosa dell’ambiente e delle persone. Il movimento B Corp è partito dal basso: le aziende che hanno già aderito a questa community, che raddoppia di anno in anno, hanno pensato che il cambiamento doveva partire da loro, dando un impulso e un’accelerazione alle decisioni governative, talvolta in ritardo rispetto all’esigenza del mercato.

Durante l’evento si è svolta una tavola rotonda, moderata da Gaia Tortora, vicedirettore e responsabile della redazione politica e cultura di LA7, durante la quale sono emersi alcuni temi fondamentali riguardo alle B Corp: Giovanni Lo Storto, direttore generale della LUISS – ha parlato dell’esigenza di formare gli studenti al design del bello (quello ambientale che ci circonda, quello creato da un clima aziendale sereno e costruttivo, quello che consente di lavorare e sviluppare idee innovative e sostenibili), Antonio Galdo, autore dei libri “Non sprecare” e “Basta poco” ha sottolineato quanto sia sempre più tangibile il cambiamento della cultura aziendale riguardo alla sostenibilità, Giovanni Grillo, International Managing Director di Ayming ha spiegato quanto sia necessario cambiare paradigma per affrontare con slancio e nuove competenze le sfide del futuro, andando  intercettare una reale e tangibile richiesta del consumatore di contribuire, scegliendo prodotti e servizi offerti dalle B Corp, aun mondo migliore: “I numeri parlano chiaro – ha aggiunto Grillo – le aziende aderenti al movimento B Corp stanno crescendo. Ciò prova in maniera tangibile quanto questa strada sia quella da percorrere”.

Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Marco Cerù, presidente ANDAF Sezione Centro Sud, Andrea Prencipe, Prorettore vicario LUISS Guido Carli, Fulvio Rossi, responsabile CSR di Terna e Matteo Trotti, Quality and Impact Manager di D-Orbit, azienda certificata B Corp. Diventarlo, però, non è facile, per questo Ayming, che sta a sua volta affrontando il percorso per certificarsi B Corp, ha sviluppato una Business Line in grado di affiancare le aziende in questo percorso di crescita e di miglioramento per ottenere la certificazione B Corp, rilasciata da B Lab, ente americano non-profit che ha creato e che promuove questo movimento, con l’obiettivo di controllare gli standard di trasparenza, responsabilità e sostenibilità, garantendo ai consumatori indicazioni chiare su chi davvero impatta in modo positivo sull’ambiente e sulle persone, evitando così che cadano negli inganni del “Greenwashing”, spregiudicatamente usato da tante aziende in modo ingannevole.

Nel mio libro “Il business bilanciato: un approccio di buon senso alla performance sostenibile”, pubblicato nell’ottobre dell’anno scorso – ha detto Hervé Amar, Presidente del Gruppo Ayming, nel discors di introduzione all’evento -affermavo che le aziende devono dimostrare di esistere in modo sostenibile in un ecosistema che tutti gli stakeholder devono rispettare: clienti, fornitori, la comunità a cui appartengono e soprattutto i dipendenti, la cui motivazione rappresenta la pietra angolare di ogni successo” e ha poi raccontato: “Quando nello stesso anno in cui usciva il mio saggio, un team di Ayming, intraprendente e unvisionario, mi proposto di diventare una B Corp e a nostra volta supportare le aziende che scelgono il cambiamento sostenibile, ho pensato che non era un caso, ma il concretizzarsi di una richiesta di un nuovo paradigma di business che siamo pronti ad affrontare”.

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