I fondi

Infrastrutture e crescita, più case e più fibra in Gran Bretagna. Investimenti per 2,7 miliardi di sterline

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Annunciati da Londra due piani di investimento per le infrastrutture digitali e le smart home in tutto il Regno Unito. Obiettivo: porre le basi per una produttività 4.0, garantire inclusione sociale e promuovere l’economia digitale.

Il tradizionale buffering in caricamento e il lento download di un contenuto da internet sarà presto un vecchio ricordo, per i cittadini britannici. Almeno è quanto si legge nel documento pubblico diffuso ieri sul sito web del Governo del Regno Unito.

Londra è pronta a lanciare un piano di investimenti in infrastrutture digitali da 400 milioni di sterline che sarà in grado di generare oltre 1 miliardo di sterline di risorse per la banda ultralarga in tutto il Paese. Si tratta del Digital Infrastructure Investment Fund (DIIF): strategia di crescita 2.0 per portare la fibra in tutte le case e nei distretti industriali, per promuovere l’economia digitale a livello imprenditoriale, per abilitare a livello tecnologico la trasformazione 4.0, per consentire alle persone di lavorare anche al di fuori degli ambienti aziendali con lo smart warking.

Breve ed incompleta lista di interventi, a cui si aggiungono il sostegno alla nuova edilizia (smart buildings), il recupero urbanistico di aree degradate, l’inclusione sociale, le competenze, l’internazionalizzazione e la competitività.

Una misura che si integra al piano per la bandalarga superveloce da 1,7 miliardi di sterline e al National Productivity Investment Fund da 23 miliardi di sterline, varato a settembre 2016.

Il DIIT sarà gestito da due fondi di investimento, l’Amber Fund Management e l’M&G Investments.

Sempre sul sito del Governo britannico, stamattina è stato pubblicato un comunicato in cui si annuncia un nuovo provvedimento da 2,3 miliardi di sterline per le infrastrutture nazionali e l’edilizia abitativa tramite l’Housing lInfrastructure Fund (HIF).

Scopo dell’intervento è realizzare abitazioni a prezzi accessibili e  smart city oriented, cioè caratterizzate da connessione alla rete, prossimità ai principali snodi della rete di trasporto pubblica, sviluppo di servizi di nuova generazione (app & digital economy).

Tutte soluzioni che avvicinano il cittadino all’amministrazione pubblica e supportano la produttività del territorio, includendo la mobilità sostenibile e le comunicazioni digitali (“boosting productivity, including on housing, transport and digital communications”).

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