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Industria chimica sostenibile: a Ferrara un caso di successo

Responsible Care

A Ferrara si è svolta oggi la XIV conferenza dei coordinatori del programma volontario per la tutela di sicurezza e ambiente, coordinato in Italia da Federchimica. Durante l’evento sono stati illustrati i risultati del programma Responsible Care che dimostrano come, rispetto al 1990, i gas serra sono stati tagliati del 62%, altre emissioni in atmosfera del 95% e si è registrato un -65% di sostanze inquinanti negli scarichi idrici.

Risultati che dimostrano come la chimica abbia ridotto drasticamente il suo impatto sull’ambiente, ma anche implementato l’efficienza nell’utilizzo delle risorse a parità di produzione: -17,3% di petrolio utilizzato per la trasformazione in prodotti chimici; +45% di efficienza energetica (risultato già abbondantemente in linea con gli obiettivi indicati dall’Unione Europea per il 2020 e per il 2030).

L’Industria chimica è già orientata allo sviluppo dell’economia circolare: oltre il 55% dei rifiuti prodotti viene riciclato, recuperato o riutilizzato per il ripristino ambientale. Importanti gli investimenti nella sostenibilità: ogni anno la chimica spende oltre il 2% del proprio fatturato e dedica oltre il 20% dei propri investimenti a sicurezza, salute e ambiente.

L’appuntamentio di Ferrara è stato l’occasione per ribadire il ruolo fondamentale dell’industria chimica per lo sviluppo sostenibile, anche a livello locale. Un contesto di per sé positivo, di cui il polo ferrarese è un fiore all’occhiello, in particolare in tema di bonifiche grazie alla collaborazione fra imprese e amministrazioni pubbliche.

Bene anche sul fronte sicurezza sul lavoro, con una tasso infortunistico pari a un terzo di quello medio dell’industria chimica, già tra i migliori in tutto il manifatturiero. Il Convegno, promosso da Federchimica e organizzato da Unindustria Ferrara, è stato anche l’occasione per parlare di futuro di ricerca, innovazione, sostenibilità e sviluppo del territorio; la chimica a Ferrara conferma la sua volontà di perseguire la strada della sostenibilità declinata nelle sue tre dimensioni fondamentali: ambiente, società e sviluppo economico.

In occasione del convegno Alessandro Bratti, presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali, ha annunciato l’istituzione del Premio di Laurea, promosso da Federchimica, in memoria di Francesco Dondi, ordinario di Chimica Analitica dell’Università di Ferrara, particolarmente sensibile ai temi della sostenibilità ambientale.

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