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Indipendenza digitale, la Francia vincola 4,5 miliardi di acquisti digitali della PA al French Tech (la stessa battaglia di Key4biz). E in Italia?

La commessa pubblica in Francia sta per cambiare pelle in ottica di indipendenza digitale. Il governo Macron ha preso posizione in modo netto contro lo strapotere tecnologico degli Usa. “C’è un’urgenza di disintossicarsi dalla nostra dipendenza da tecnologie extra Ue, soprattutto americane, per gli usi critici dello Stato”, ha detto David Amiel, ministro della Funzione Pubblica francese al quotidiano Le Figaro.

Amiel ha poi argomentato ancora, aggiungendo che non bisogna creare delle dipendenze in tempi di pace da parte di nessuno, perché poi in tempi di tensione geopolitica (come quello attuale) queste dipendenze “possono essere usate contro di noi. Il digitale è chiaramente uno dei punti maggior fragilità”.

Una dipendenza dal Cloud e nel digitale made in Usa che arriva all80% della spesa delle grandi imprese europee e che vale anche per i servizi dello Stato. “Dobbiamo essere lucidi, nonostante i progressi la dipendenza è profonda”, aggiunge il ministro.

Il rischio di fuga dei dati e di continuità dei servizi obbliga lo Stato a prendere provvedimenti.

Francia, obiettivo alternative francesi al made in Usa

L’obiettivo è trovare e scegliere delle alternative francesi o europee. Questa è la linea del Governo francese “per rimediare”, ha detto Anne Le Hénenff, ministra francese al Digitale.

Stiamo quindi parlando di un budget da 4,5 miliardi di euro all’anno di acquisti pubblici in Digitale in Francia.

Il cambio di passo si è concretizzato con una circolare pubblicata questa settimana. Priorità ai prodotti francesi e in seconda battuta europei per gli acquisti.

Il criterio della indipendenza e della sovranità diventa quindi preponderante in sede di procurement pubblico.

I ministri francesi dicono poi che ci saranno dei controlli per verificare la conformità degli acquisti di French Tech.

Non sarà una passeggiata per la Francia

Non sarà una passeggiata perché la presenza di tecnologia made in Usa nella quotidianità della PA francese è sotto gli occhi di tutti. Per toccare con mano il gap fra teoria e pratica, basti pensare ai dati sanitari dei cittadini che sono conservati nell’Health Data Hub di Microsoft. Lo Stato protesta, ma la migrazione verso un fornitore francese è complessa.  

Il processo di disintossicazione non sarà immediato. La ministra al Digital prevede che mentre per alcuni settori pubblici il passaggio verso soluzioni francesi sarà immediato, per altri più incardinati nella routine degli uffici ci vorranno da un anno e mezzo fino a due anni.

Zoom e Teams banditi dalla PA francese

Certo, per migrare sarà necessaria la disponibilità di alternative francesi, che spesso non ci sono. Ma intanto il Governo ha deciso di mettere al bando Zoom e Teams per le video conferenze nel settore pubblico. Le piattaforme pubbliche sono state sostituite dall’alternativa francese Visio. Intanto è un inizio.

La ritorsione americana è dietro l’angolo, ma la linea è condivisa anche dall’Italia per quanto riguarda il Cloud europeo.

Indipendenza digitale, la battaglia di Key4biz

Una battaglia, quella della Francia per l’indipendenza digitale, in linea con quella che anche noi di Key4biz portiamo avanti da tempo, ultimo caso l’evento di ieri Data Center, i rischi tecnologici e la necessità di indipendenza digitale. L’evento Aruba-Assinter Academy a Roma.

Da più di un anno con Key4Biz portiamo avanti la battaglia per l’Indipendenza digitale. Ecco la differenza. Se Trump dovesse dalla sera alla mattina con ordine esecutivo chiudere il “rubinetto” di Internet dei servizi digitali erogati da aziende USA verso l’Europa vivremmo una sorta di incubo.
Per questo dobbiamo alimentare prima la cultura verso l’Indipendenza digitale, ossia puntare e far crescere le eccellenze, che già esistono, in Italia e in Europa: almeno in settori chiavi e strategici. Come il cloud, i data center, l’AI, la Cybersecurity
”, ha detto il moderatore dell’evento e Direttore responsabile Key4Biz e Cybersecurity Italia, Luigi Garofalo, in apertura di convegno.

E oltre ad alimentare la cultura per l’Indipendenza digitale”, ha aggiunto Garofalo, “come crearla concretamente? Il primo passo è dar vita al procurement pubblico con il principio ‘buy european’ è la vera svolta. È il vero game changer per l’indipendenza digitale.
Il primo febbraio il commissario europeo con delega all’Industria ha firmato un Manifesto con oltre 1.000 dirigenti di azienda dicendo: “È ora del made in Europe per l’Innovazione, lanciando l’appello a favore della preferenza europea negli appalti pubblici, senza penalizzare il mercato, ma iniziando a ridurre le dipendenze tecnologiche. Forse non lo avete letto perché la stampa italiana generalista non l’ha pubblicato. Noi sì
”.

Secondo voi”, ha concluso il nostro direttore, “possiamo stare al ricatto quotidiano ormai di Cloudflare, che dopo la multa di 14 milioni da parte di Agcom, minaccia: “Vi stacco i servizi di cybersecurity alle Olimpiadi di Milano-Cortina, agli eventi e al resto del Paese”?

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