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Imprese, tutte le misure anti Coronavirus: stanziati 26 miliardi di euro per contenere la crisi

L’arrivo del decreto rilancio ha portato un’ulteriore boccata d’ossigeno alle imprese italiane, anche se non sono mancate dure critiche e il manifestarsi di profonde preoccupazioni per la tenuta economica e sociale del Paese alle prese con la fase post Covid-19.

l’intero pacchetto di misure a favore delle aziende può contare su una dotazione complessiva di circa 26 miliardi di euro.

Risorse per le imprese

Risorse che sono state ripartite nel modo seguente:

12 miliardi di euro andranno a favorire il pagamento dei debiti commerciali degli enti locali, delle Regioni e delle Province autonome nei confronti delle imprese;

6 miliardi per contributi a fondo perduto a favore di società e imprese individuali con ricavi fino a 5 milioni di euro, previsto un contributo minimo di 2000 euro per le società e di 1000 euro per l’impresa individuale (cumulabile col bonus INPS);

4 miliardi per cancellare definitivamente il saldo 2019 e l’acconto 2020 dell’Irap di giugno e luglio per tutte le imprese con fatturato annuo fino a 250 milioni di euro;

4 miliardi per finanziare ulteriormente il Fondo di Garanzia per le Pmi.

Ecobonus e transizione 4.0

All’interno del decreto, ha trovato posto anche la proroga al 31 dicembre 2020 del termine per la consegna dei beni strumentali oggetto del super ammortamento per il piano di transizione 4.0.

Previsto anche l’innalzamento al 110% delle detrazioni per le ristrutturazioni legate all’Ecobonus e al Sismabonus, che amplia la platea dei possibili beneficiari degli interventi, garantendo una forte leva agli investimenti.

Viene inoltre offerta la possibilità di cessione del credito anche a intermediari finanziari.

Capitolo startup e trasferimento tecnologico

Il Governo ha garantito anche il rafforzamento dell’ecosistema delle startup innovative, attraverso la liquidità garantita mediante il programma Smart&Start e risorse aggiuntive al Fondo per il Venture Capital.

A questi vanno aggiunti i finanziamenti del Fondo Innovazione dedicato al trasferimento tecnologico, tra il mondo della ricerca e quello produttivo, e quelli relativi al Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali, finalizzato a contrastare la delocalizzazione di aziende e tutelare i lavoratori.

Il Fondo per l’intrattenimento digitale

Interessante, infine, è il progetto del ministero dello Sviluppo economico per l’istituzione del “First Playable Fund“, diretto al sostegno della produzione italiana di prodotti di intrattenimento digitale.

Tramite questo fondo le imprese del settore dell’intrattenimento digitale potranno presentare i loro progetti di sviluppo a editori o investitori per ottenere finanziamenti necessari per la successiva produzione del prodotto finale e della sua distribuzione sul mercato internazionale

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