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#IlSocialPolitico.  Su Facebook e Twitter Confindustria non pervenuta

Giorgio Squinzi

#Ilsocialpolitico è una rubrica settimanale promossa da Key4biz e @Social_politico.
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Le esternazioni di Giorgio Squinzi sulla legge di stabilità, “è un sogno che si realizza”, hanno riportato la Confindustria sulle prime pagine di tutti i giornali. Se analizziamo cosa si dice nel web dell’associazione degli industriali vediamo come le parole di Squinzi siano state lette spesso in maniera negativa.  Sul posizionamento sui social, poi, la Confindustria fa ancora peggio: non è presente né su Facebook né su Twitter.

Giornali online

Alcuni quotidiani online non hanno preso per niente bene l’endorsment di Squinzi. Sul quotidiano economico Lettera 43 è stato pubblicato un pezzo dal titolo emblematico: “Squinzi, le capriole su Renzi”. Nell’articolo si ripercorrono le dichiarazioni pubbliche del leader degli industriali, sottolineando una linea poco coerente nei confronti dell’esecutivo.

Anche sull’Espresso emergono dei dubbi rispetto al sogno di cui parla Squinzi. All’interno di una lunga intervista a Stefano Fassina (48 condivisioni sui social), viene fuori come il taglio dell’Irap possa essere finanziato con una energica sforbiciata alla sanità e al trasporto pubblico, incidendo così in maniera negativa sulla vita delle persone.

Sul quotidiano di Confindustria, Il Sole 24 ore, viene invece rimarcata la piena sintonia tra l’associazione di categoria e le misure previste nella legge di stabilità. Il pezzo “Legge di Stabilità, Squinzi: piena soddisfazione per misure annunciate” ha raggiunto 33 condivisioni sui social e 4 commenti sul sito del giornale.

Sulla legge di stabilità si è espresso anche il prestigioso think tank La Voce.info. Sul sito di informazione politico-economica la vecchia finanziaria è ribattezzata come una “manovrina” con poche risorse per gli ambiziosi progetti annunciati dal governo.

 

Google

Quanto interesse suscita Confindustria sul web? Per rispondere a questa domanda abbiamo usato google trend per capire quante ricerche vengono fatte su questa associazione e sui personaggi che l’hanno guidata (google trend normalizza le ricerche in una scala che va da 0 a 100). Negli ultimi 4 anni Confindustria sembra aver suscitato una discreta curiosità tra gli utenti online: la media delle ricerche su questa organizzazione è pari a 66. I picchi di interesse sono avvenuti nell’ottobre del 2011, quando la Fiat è uscita dall’associazione di categoria (volume 99) e nel maggio di quest’anno in concomitanza con un attacco al governo Renzi ripreso dal Financial Times (volume 57).

Se paragoniamo l’istituzione Confindustria con i personaggi che l’hanno guidata possiamo rilevare come la popolarità di quest’ultimi sia nettamente inferiore a quella dell’organizzazione in se. Gli ultimi due leader di Confindustria Emma Marcegaglia e Giorgio Squinzi hanno un volume medio di ricerche pari, rispettivamente, a 6 ed 1.

Facebook

Su Facebook, digitando Confindustria, troviamo una fanpage che rimanda al sito ufficiale dell’associazione ma risulta essere totalmente inattiva. Sono invece 35 le pagine che corrispondono alle sedi locali dell’associazione degli industriali. Non esiste invece una fan page ufficiale del presidente Giorgio Squinzi, la cui presenza su Facebook si limita ad una pagina di interesse da 103 mi piace. Faceva meglio la Marcegaglia presente su Facebook con due pagine di interesse che le valgono 3.587 “like” e 5 ne parlano. Nel complesso il posizionamento della Confindustria su questo social è da veri dilettanti.

Twitter

Passando al social dei 140 caratteri notiamo la stessa tendenza registrata su Facebook: non esiste un profilo ufficiale di Confindustria ma soltanto quelli delle associazioni locali. Tra quest’ultime rileviamo la presenza dell’Account ufficiale dei Giovani Imprenditori (857 tweet, 231 following e 6.030 follower) e del suo presidente Marco Gay, molto attivo sul social (1.539 tweet, 519 following, 1431 follower). Su Twitter troviamo anche il profilo ufficiale di Confindustria Digitale (77 tweet, 341 following e 2.395 follower) e quello di Assinform, l’Associazione italiana per l’information technology aderente a Confindustria (262 tweet, 1.269 following e 2.410 follower).

dati raccolti dal 13 a 18 ottobre

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