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Iliad, ricavi a 927 milioni (+15,5%) e un milione di clienti in più nel 2022

Il bilancio del 2022 conferma un risultato importante per il fatturato di iliad Italia che si attesta a 927 milioni di euro (in aumento rispetto agli 802 milioni di euro registrati al 31.12.2021), e segna una crescita per quest’anno pari al 15,5%.

iliad in Italia si conferma protagonista nel mercato delle telecomunicazioni con un milione di utenze mobili nette attivate solo nel 2022, raggiungendo così i 9,5 milioni (verso gli 8,5 milioni nel 2021). Sul fisso, l’offerta in fibra ottica 100% FTTH lanciata a gennaio 2022 ha dimostrato un grande successo con 109 mila attivazioni in soli 11 mesi, rappresentando ad oggi circa il 3,4% del segmento FTTH. Risultati particolarmente positivi anche per l’ultimo trimestre del 2022 in cui si sono registrati rispettivamente +224 mila utenze nette sul mobile e +25 mila utenze nette sulla fibra. Grazie a queste performance, iliad si conferma per il diciannovesimo trimestre di fila il primo operatore nel mercato mobile per saldo di utenti netto.

Iliad e gli investimenti in Italia: occupazione e infrastrutture

In un contesto globale in continuo mutamento dovuto al rincaro delle materie prime e dell’energia, iliad ha continuato ad investire nel Paese in termini di infrastrutture e occupazione, come dimostra lo studio LUISS “Il contributo di iliad all’economia italiana. Analisi degli impatti socioeconomici degli investimenti e degli impatti concorrenziali nel mercato della telefonia mobile”. Dall’analisi risulta che i circa 3,8 miliardi di euro investiti fino al 30 giugno 2022 hanno avuto un impatto complessivo sulla produzione nazionale fino a 10,3 miliardi di euro, determinando un saldo occupazionale positivo di 83.000 posti di lavoro (diretto, indiretto e indotto). Inoltre, nel 2022 la società ha generato valore assumendo 178 persone, di cui 75 under 30, promuovendo così un ambiente di lavoro innovativo e di qualità.

“Per iliad il 2022 è stato un ulteriore anno di crescita e innovazione – ha dichiarato Benedetto Levi, Amministratore Delegato di iliad Italia – L’importante risultato raggiunto ci consente di continuare a guardare il futuro con lungimiranza e grande entusiasmo. Stiamo rispettando gli impegni presi garantendo trasparenza e chiarezza in tutte le nostre attività. Per il 2023 vogliamo continuare ad essere al fianco dei nostri utenti con le migliori tecnologie e con le offerte senza sorprese e senza costi nascosti, i tratti distintivi che ci hanno fatto diventare l’alfiere della trasparenza in Italia”.

I risultati del Gruppo

Il Gruppo iliad, il sesto più grande operatore di telefonia mobile in Europa, continua a registrare una crescita diffusa per numero di utenti, fatturato e EBITDAaL in tutti i Paesi di riferimento con Play in Polonia, Free in Francia e iliad in Italia. Nel 2022 si è registrato un fatturato pari a 8,4 miliardi di euro e un EBITDAaL in crescita del 12% a 3,3 miliardi di euro, con quasi 46 milioni di utenti, rispetto ai 43 milioni registrati a fine 2021, e un utile di Gruppo a fine periodo di 758 milioni di euro, in crescita del 44,1%.

Il Ceo Thomas Reynaud: ‘Pronti a partecipare a consolidamento in Italia’

Il CEO Thomas Reynaud ha dichiarato in una teleconferenza che i “massicci investimenti” di Iliad in 4G e 5G e l’espansione oltre i suoi confini storici stanno dando i loro frutti.

Ha detto che Iliad prevede di espandersi in Italia quest’anno offrendo servizi commerciali per le imprese e cercherà di svolgere un ruolo nel possibile consolidamento del mercato.

“Se mai ci sarà un movimento di consolidamento in Italia – e dico ‘se’ – vogliamo farne parte, e ho una convinzione molto forte che Iliad Italia sarà un attore a lungo termine nel settore delle telecomunicazioni italiano”, ha detto Reynaud.

Iliad ha stretto accordi per espandere i suoi servizi in fibra in Italia per soddisfare la domanda di connessioni ultraveloci. La società francese a gennaio ha perfezionato una joint venture con l’operatore italiano WindTre, con l’obiettivo di gestire le rispettive reti mobili nelle aree meno densamente popolate del Paese.

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