Tecnologie

Il Wi-Fi 7 guadagna terreno, ma gli standard Wi-Fi avanzati in Europa sono in ritardo

di |

Mentre il Wi-Fi 4 registra un rapido declino, Il Wi-Fi 6 si sta affermando mentre il Wi-Fi 7 sta iniziando a diffondersi, ma soltanto nei mercati più avanzati. In Europa frenato dall'uso a macchia di leopardo della banda 6 Ghz.

Mentre il Wi-Fi 4 registra un rapido declino, Il Wi-Fi 6 si sta affermando mentre il Wi-Fi 7 sta iniziando a diffondersi, ma solo nei mercati più avanzati. E’ quanto emerge da un recente studio condotto da Ookla, secondo cui mentre il Wi-Fi continua a mantenere il suo status come la tecnologia di riferimento per l’ultimo miglio che gestisce la stragrande maggioranza del traffico internet indoor.

Diffusione della banda 6 Ghz discontinua

Nel frattempo si sta evolvendo a causa della frammentazione del mercato, con la banda a 5 GHz che rimane la “rete principale del Wi-Fi”, dato che l’utilizzo globale della banda a 6 GHz è discontinuo, soprattutto nei mercati europei, che mostrano un basso utilizzo della banda a 6 GHz e disparità nell’adozione del Wi-Fi avanzato, secondo una ricerca di Ookla.

L’esperienza dell’utente finale è governata dallo smartphone

Il report “Global State of Wi-Fi” ha mostrato che il Wi-Fi supporta ora un ambiente di rete sempre più denso, composto da sistemi per la casa intelligente, dispositivi IoT (Internet of Things) aziendali e infrastrutture di sicurezza. Tuttavia, mentre le esigenze di tutte queste applicazioni sul Wi-Fi continuano a diversificarsi, l’esperienza dell’utente finale è in definitiva governata dal dispositivo più utilizzato: lo smartphone.

La ricerca si è basata sui dati di Ookla Speedtest relativi a dispositivi Android per monitorare la diffusione delle diverse generazioni di Wi-Fi (dal Wi-Fi 4 al Wi-Fi 7) all’interno della base installata globale di apparecchiature presso la sede del cliente (CPE). In particolare, ha esaminato la crescita nell’utilizzo dello spettro a 6 GHz per il Wi-Fi, nonché l’emergere di CPE (Customer Equipment products) i dispositivi utilizzati indoor a casa) che supportano il Wi-Fi 7 (802.11be).

Tra i punti chiave salienti, è emerso che, nonostante la recente proliferazione di dispositivi con tecnologia Wi-Fi 7, quest’ultima rimane ancora in fase embrionale nella maggior parte dei mercati, con Singapore che vanta la più alta percentuale di utenti Wi-Fi 7 (25%) al mondo.

A Singapore il Governo ha fatto lo switch off del Wi-Fi 6

Questo dato è stato attribuito all’impegno del governo della città-stato nell’aggiornare le velocità della banda larga domestica a 10 Gbps, informando i consumatori che i loro vecchi router Wi-Fi 6 o 6E non sarebbero stati in grado di raggiungere tali velocità. Inoltre, gli operatori di telecomunicazioni di Singapore hanno attivamente incluso hardware Wi-Fi 7 nei loro abbonamenti a banda larga a 10 Gbps, contribuendo a promuoverne l’adozione.

Wi-Fi 7 ancora al 2% di diffusione nel 2026

Nel complesso, i dati globali di Speedtest hanno mostrato che il Wi-Fi 7 si sta affermando con una quota di mercato leggermente inferiore al 2% nel primo trimestre del 2026. Hanno anche evidenziato l’aumento del Wi-Fi 6, passato dal 6% del primo trimestre del 2022 al 27% del primo trimestre del 2026, nonché il graduale declino delle generazioni precedenti, Wi-Fi 5 e Wi-Fi 4, scese rispettivamente al 39% e al 34%.

Oookla sostiene che sono molti i fattori alla base di quella che sembra essere una lenta curva di adozione per l’ultima generazione di Wi-Fi. Lo studio ha rilevato che lo sviluppo dello standard Wi-Fi 7 (802.11be) è iniziato con una bozza iniziale nel marzo 2021 e, sebbene i primi dispositivi Wi-Fi 7 disponibili in commercio siano stati rilasciati all’inizio del 2023, erano basati su standard provvisori, con la versione finale pubblicata nel luglio 2025.

Banda 6 Ghz per il Wi-Fi 7 resta sottodimensionata all’1,7% del totale. Banda 5 Ghz al 60%

Analizzando l’utilizzo delle bande di frequenza per il Wi-Fi, lo studio ha scoperto che la frequenza a 6 GHz, introdotta di recente, ha registrato alcuni progressi, ma è rimasta sottodimensionata a livello globale, catturando solo l’1,7% dei campioni. La banda di frequenza a 5 GHz è rimasta di fatto la banda Wi-Fi preferita, con poco meno del 60% degli utenti Wi-Fi a livello globale che si connettono ad essa. Ciò è dovuto principalmente al fatto che la porzione inferiore della banda a 5 GHz è disponibile per l’uso senza licenza in quasi tutti i paesi del mondo.

È interessante notare che lo studio ha rivelato come l’adozione del Wi-Fi 7 sia stata influenzata dalla disponibilità della banda a 6 GHz, che fornisce la maggior parte del suo margine di throughput, ma la cui assegnazione è frammentata a livello globale.

Nord America più avanti nell’adozione del Wi-Fi 7

Nel primo trimestre del 2024, il 2,2% degli utenti di Speedtest nella regione chiave del Nord America si connetteva tramite la banda a 6 GHz, rispetto al 13,8% del primo trimestre del 2026. Ciò ha rappresentato un aumento di sei volte in due anni. L’analista ha osservato che l’assegnazione anticipata della banda e l’implementazione da parte degli ISP di dispositivi CPE a 6 GHz hanno contribuito a promuovere l’adozione. Allo stesso tempo, ha affermato di aver riscontrato un forte calo nell’utilizzo del Wi-Fi nelle bande a 5 GHz e 2,4 GHz nella regione.

Nonostante le prime iniziative regionali per aprire le frequenze più basse, l’utilizzo della banda a 6 GHz in Europa è limitato a un misero 1,6%. Questa migrazione – descritta come “lenta” – avrebbe mascherato una “significativa” frammentazione a livello nazionale nell’adozione degli standard Wi-Fi avanzati (Wi-Fi 6 + 7). La Svizzera si è posizionata al primo posto nella regione con una quota del 58,7% di Wi-Fi moderno, ben al di sopra di mercati in ritardo come la Repubblica Ceca (31,1%) e l’Irlanda (30,7%).

In America Latina, nonostante l’adozione diffusa della banda a 6 GHz per il Wi-Fi a livello normativo, l’utilizzo reale è rimasto a un livello nominale dello 0,1% nel primo trimestre del 2026. Ookla ha affermato che ciò indica un ritardo nelle implementazioni commerciali in tutta la regione.

Il ciclo di vita dei dispositivi non frena la diffusione del Wi-Fi 7

Un altro risultato chiave dello studio è stato che il tipico ciclo di vita dei dispositivi di consumo non rappresenta un collo di bottiglia per il Wi-Fi avanzato, poiché la maggior parte (61,4%) dei campioni globali di Speedtest provenienti da dispositivi Android supporta il Wi-Fi 6 o le generazioni successive. Tuttavia, l’analista ha osservato che la crescente domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale (IA) da parte dei data center, in particolare di unità di memoria e di elaborazione ad alte prestazioni, ha fatto lievitare i costi dei componenti lungo l’intera catena di fornitura globale dei semiconduttori, aumentando la pressione sulle distinte base sia per i produttori di smartphone che per quelli di dispositivi CPE.

CPE Wi-Fi 7 visti in crescita

A livello globale, negli ultimi quattro anni presi in esame dalla ricerca, basata sui dati di Speedtest, si è osservata una chiara tendenza: il Wi-Fi 4 è in rapido declino, con il Wi-Fi 6 che ne ha beneficiato maggiormente, mentre il Wi-Fi 7 ha iniziato a diffondersi solo nei mercati più avanzati. La società di ricerca Omdia prevede che la quota di dispositivi CPE Wi-Fi 7 per uso domestico aumenterà dal 3,6% della base installata globale nel 2025, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 35,2%, fino a raggiungere il 13,8% entro il 2030.

Leggi anche: La community europea della connettività (fra cui AIIP, FTTH Council e Open Fiber) chiama la Ue: “Pari dignità al Wi-Fi nel Digital Networks Act”

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz