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Il PSN è sempre attivo. Intesa con Consip per avviare subito migrazione sistemi informativi per l’e-procurement

cloud polo strategico nazionale

“Ora è tutto bloccato?”, “Chi gestirà adesso il Polo Strategico Nazionale (PSN)?” Sono alcune domande che in molti si posti dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha accertato “l’illegittimità della concessione, perché affidata senza gara”. Ma il PSN non è a rischio. Lo abbiamo già scritto e lo ripetiamo. È attivo, funziona con la stessa gestione della società partecipata da TIM, Leonardo, Cassa Depositi e Prestiti (attraverso la controllata CDP Equity) e Sogei.

Ed oggi il Polo Strategico Nazionale ha annunciato un nuovo importante “cliente” pubblico, si tratta di Consip. L’intesa, sancita con la firma del contratto di adesione tra gli Amministratori Delegati delle due società, Marco Mizzau (Consip) ed Emanuele Iannetti (Polo Strategico Nazionale), si differenzia dall’avviso a cui hanno aderito, a maggio scorso, 41 Pubbliche Amministrazioni Centrali (tra cui Difesa, Interno, ecc).

Nel caso di Consip, fin da subito utilizza le infrastrutture e i servizi erogati da Polo Strategico Nazionale, migrando la propria nuova soluzione gestionale PAD-SA (Piattaforma Approvvigionamento Digitale della Stazione Appaltante) – realizzata con il paradigma Cloud Native e attraverso la quale si realizzerà l’interoperabilità tra i sistemi informativi interni di Consip e la Banca Dati Nazionali Contratti Pubblici (BDNCP) di ANAC.

Mentre per quanto riguarda la migrazione dei dati e servizi, a partire da quelli critici e strategici, delle 41 pubbliche amministrazioni centrali l’iter della migrazione al PSN è più lungo e complesso, perché occorre il tempo necessario per realizzare la migrazione e la realizzazione dei loro progetti PNRR per il Polo Strategico Nazionale. Al momento, i piccoli Comuni, a sorpresa, sono tra i principali soggetti pubblici che si stanno affidando al PSN, nato, principalmente, per i dati critici e strategici del nostro Paese.

Per approfondire:

PSN, il Consiglio di Stato: “Concessione affidata in modo illegittimo senza gara”. Ma non è a rischio. Le responsabilità politiche di Colao. Leggi la sentenza in PDF

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