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Il gatto, o l’assassino del giardino

James Hansen

I gatti sono degli assassini, piccole e pelose macchine della morte. Fino a tempi recenti, ciò era considerato una virtù e i felini ripagavano la nostra ospitalità e le nostre carezze uccidendo i topi. Da qualche tempo – forse perché i roditori non rappresentano più il problema quotidiano di una volta – è ‘cambiato il vento’ attorno ai gatti e sempre più, specialmente nei paesi anglosassoni, sono considerati un rischio per l’ambiente, soprattutto perché fanno strage anche di uccelli canterini.

Cominciano a spuntare in molte città dell’America del Nord leggi che impongono il guinzaglio ai gatti quando sono all’aperto, esattamente come per i cani. La metropoli che ha più di recente esaminato l’introduzione dell’obbligo – e di una multa di $30 per chi non lo rispettasse – è Toronto, la maggiore città del Canada con una popolazione di 2,9 milioni di persone. Dopo un lungo e acceso dibattito, alla fine il Consiglio Comunale della città ha respinto la proposta, anche davanti a una sorta di rivolta popolare. Sembra che pure le forze di polizia avessero espresso un entusiasmo molto limitato di fronte alla prospettiva di dover dare la caccia ai padroni dei gatti ‘liberi’.

Ad ogni modo, indipendentemente da un eventuale obbligo di legge, tenere il gatto al guinzaglio è ad oggi l’usanza ‘politically correct’… Quando però lo si vuole ostentare come una sorta di segnale della virtù ecologica, è bene che il guinzaglio sia ben vistoso. In linea di massima, deprivare Fuffi della sua libertà all’aria aperta dovrebbe essere semplice, un leggero laccio al collare e il gioco è fatto. Quando invece il guinzaglio felino rientra sostanzialmente nella categoria degli ‘accessori di moda’ il quadro cambia. Fioccano infatti proposte di imbracature come si vede qui sopra, sul modello di quelle usate con i cani più pesanti per evitare che si strozzino. Sono sicuramente eccessive per i felini da casa.

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