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Il Def: ‘Risorse significative per banda larga e 5G. Il lancio commerciale dei servizi nei prossimi anni’

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5G, banda larga, intelligenza artificiale, blockchain, e-Fattura e Pa digitale. C’è tutto questo nel Documento di economia e finanza (DEF) 2019.

Sviluppo rete 5G

Dato che la proiezione di crescita tendenziale per il 2019 è stata rivista dal Governo, passando dall’1 allo 0,1 per cento, prevendo il raggiungimento di un livello di Pil programmatico dello 0,2%, che salirebbe allo 0,8% nei tre anni successivi, l’esecutivo per la crescita economica del Paese punta sempre più sull’innovazione tecnologica “Lo sviluppo dell’economia richiede, accanto all’investimento in infrastrutture fisiche, anche un ampio sforzo nel campo dell’innovazione tecnologica e della ricerca”, si legge nel documento. Oltre alla predisposizione “delle Strategie Nazionali per l’Intelligenza Artificiale e per la Blockchain, risorse significative saranno investite nella diffusione della banda larga e nello sviluppo della rete 5G”, così il Consiglio dei ministri si è impegnato a dare un forte sostegno alla realizzazione della rete di quinta generazione “con l’obiettivo strategico per i prossimi anni risiede nella creazione delle condizioni per un efficace lancio commerciale e per la diffusione di questa innovativa tecnologia”. In Corea del Sud e in due città degli Usa è già iniziato il roll-out commerciale del 5G. I coreani hanno spiazzato tutti, cinesi e americani in testa, raggiungendo per primi questo primato.

L’incasso dell’asta 5G

Inoltre si legge nel Def che il Governo punta ad incassare 600 milioni nei prossimi 3 anni dalla voce ‘banda larga-frequenze 5G’. In particolare, tra le entrate in conto capitale si realizzerà nel 2022 l’incasso dei maggiori proventi derivanti dall’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze radiotelevisive, delle frequenze in banda 694-790 MHz e delle bande di spettro 3,6-3,8 GHz e 26,5-27,5 GHz per lo sviluppo della rete 5G, a seguito della procedura di gara conclusasi nel mese di ottobre 2018.
L’asta 5G ha ottenuto un bottino di 6,55 miliardi.

Web Tax, 1,3 milioni di entrate. Ma prima approvare decreto attuativo

Dall’introduzione della Web Tax, prevista a partire dalla seconda metà di quest’anno, il Governo prevede di incassare 1,3 milioni dal 2019 al 2021: 150 milioni quest’anno e 600 milioni sia nel 2020 sia 2021. Ma prima è necessario approvare il decreto attuativo del Mef, di concerto con Mise–Agcom-Garante Privacy e AgID.

e-Fattura, da luglio scatta per le imprese con un volume d’affari superiore a 400mila euro.

Il Def 2019 elogia i vantaggi dell’e-Fattura “antifrode” (in forte aumento i falsi crediti Iva bloccati) diventata obbligatoria da gennaio scorso tra tutti i soggetti IVA (B2B) e nei confronti dei consumatori finali (B2C) introdotto con la Legge di Bilancio 2018. Dal 1^ luglio 2019, si legge nel Def, scatta l’e-Fattura per le imprese con un volume d’affari superiore a 400mila euro e dal 1°gennaio 2020 per le altre imprese.

Rifinanziati gli strumenti del Piano Impresa 4.0

Si sono inoltre rifinanziati gli strumenti del Piano Impresa 4.0 e per il supporto all’innovazione nelle piccole e medie imprese. Il Governo rilancerà la politica industriale dell’Italia, è scritto ancora nel Def, con l’obiettivo non solo di rivitalizzare settori da tempo in crisi, ma anche di rendere l’Italia protagonista in industrie che sono al centro della transizione verso un modello di sviluppo sostenibile.

Inoltre, il Governo rafforzerà il sostegno alla sperimentazione e adozione delle trasformazioni digitali e delle tecnologie abilitanti che offrano soluzioni per produzioni più sostenibili e circolari. “La green finance può fornire un importante contributo alla crescita di tali attività, e il Governo ne sosterrà lo sviluppo”, si legge nel documento di economia e finanza 2019, che deve essere presentato a Bruxelles entro la fine del mese . Infine, le semplificazioni amministrative saranno “parte di un più generale provvedimento di accelerazione della crescita”.

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