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IDC: dall’IT-as-a-business all’mBanking, cinque driver per il settore bancario nel 2015

Dai nuovi vincoli regolamentari all’uso dei social media, dai limiti sempre più evidenti delle tecnologie legacy alle innovative piattaforme di pagamento P2P, il settore dei servizi finanziari sta affrontando una vera e propria fase di disruption, con il rischio di vedere capovolti, nei prossimi anni, i suoi princìpi base: la

moneta, il credito, le banche. L’unica strada per non soccombere, ma anzi approfittare di questo sconvolgimento, è quella che prevede per le banche e la loro organizzazione IT l’accettazione completa di una trasformazione tecnologica e culturale.

IDC ha individuato una serie di driver in grado di guidare le banche lungo questo percorso, di aiutare il management IT, e non solo, a sviluppare un piano strategico a breve e lungo termine. In ordine di importanza, i cinque principali driver per il 2015 individuati da IDC sono:

  1. Legacy modernization
  2. Terza Piattaforma
  3. Crescita e profittabilità
  4. Customer experience
  5. Servizi finanziari mobili

Altri driver identificati da IDC includono l’Internet of Things, la gestione del rischio, la security, l’IT-as-a-business, la trasformazione del modo di lavorare. Ognuno di questi driver (o una combinazione di essi) determinerà secondo IDC un insieme di tendenze che andranno a caratterizzare il mercato finance nei prossimi anni.

Innovazione globale e trend macroeconomici caratterizzano fortemente il settore anche in Italia, che per il 2015 attende segnali positivi dalla domanda interna, anche se in un quadro di permanente attenzione al rischio di credito. Le incertezze non fermeranno le trasformazioni indispensabili; è tuttavia auspicabile che le banche italiane riescano a imprimere una maggiore accelerazione al cambiamento.

Fondamentale sarà mixare efficacemente alcuni dei principali fattori che gli istituti bancari considerano a forte impatto nel 2015 in termini di impulso alle iniziative di business: al primo posto la compliance, seguita dall’esigenza di migliori performance di mercato, la riduzione dei costi operativi e l’ottimizzazione del front-end nell’era omnichannel”, sottolinea Fabio Rizzotto, senior research & consulting director di IDC Italia.

Questo scenario sarà al centro della nuova edizione dell’IDC Banking Forum, che si terrà il 10 febbraio a Milano, presso il Palazzo Clerici. “Banking for Tomorrow: il futuro è mobile e non immobile” sarà il titolo dell’edizione 2015, proprio a sottolineare il senso d’urgenza della trasformazione del modello operativo IT per colmare concretamente quel divario ancora percepito dal business in termini di effettiva capacità innovativa, senza la quale la crescita e il livello competitivo di una banca vengono seriamente posti in pericolo. Mobile inteso come cambiamento, per esempio del ruolo della funzione IT, del suo rapporto con il business, degli skill richiesti.

Mobile come rinnovamento, soprattutto dei data center e delle componenti legacy, necessario per poter erogare la nuova generazione di servizi. Mobile, ovviamente, come la clientela, i device e le app, e come tutto quel variegato flusso di dati da intercettare, analizzare e trasformare in valore. Infine, mobile come opposto di immobilismo, ovvero come la necessità di superare la resistenza al cambiamento.

All’IDC Banking Forum 2015 parteciperanno CIO e direttori generali delle più importanti banche italiane e verrà presentata in esclusiva per il mercato italiano l’esperienza di una delle più innovative mobile bank del panorama internazionale.

Per maggiori informazioni sull’evento: www.idcitalia.com/ita_banking15

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